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Pianto notturno


lunedì 18 luglio 2011 da Utente 163xxx
Buongiorno,
ho deciso di scrivere perchè sono veramente stance e preoccupata.
ho un figlio di 16 mesi, Simone che nelle ultime notti si sveglia e piange davvero tanto.. acnhe per ore! sin dalla nascita ho avuto qualche problemino: i primi mesi, durante il giorno, piangeva per essere preso in braccio ma ho sempre resistito perchè sono dell'idea che i bimbi debbano dormire nel proprio lettino e dopo un pò di tribolazioni mio figlio ha imparato a dormire nel suo letto. questo problema era per il giorno perchè le notti dormiva tranquillamente. con il passare dei mesi ha iniziato, ogni tanto, a svegliarsi di notte ma, con due coccole o un pò di latte, il sonno riprendeva. da circa una settimna,invece, il pianto notturno è davvero forte, sembra disperato, si agita, si contorce, lo prendo in braccio e smette ..per cui verrebe da pensare siano solo capricci. ho provato a resistere ed a farlo piangere ma nulla! continua anche per ore! ho provato a metterlo nel letto con noi e dopo un pò di giochi si addormenta! il pianto è davvero forte ma non capisco cos'abbia.. i denti ormai li ha messi praticamente tutti, prende il latte ma non gli fa effetto.. si sveglia proprio! come se fosse mattino! non è caldo: la pelle è fresca..le provo tutte ma non capisco e nel frattempo non dormo perchè alle 6 suona la sveglia! non capisco cosa possa avereho provato a dargli la camiliae, dopo un pò di tempo per fare effetto, si addormenta profondamente.. ma la belladonna mi preoccupa essendo praticamente velonosa! cosa posso fare??? cosa posso dargli? mi sembra d'impazzire! dovrei essere più dura e farlo piangere-... ma non ho più resistenza! mi dicono: ci sono i bimbi che piangono.. non puoi farci nulla! e come si vive? il condominio prima o poi mi caccia!!!!
spero di avere presto un riscontro.. anche se capisco sia un problema ricorrente..ma a me sembra di impazzire!!
vi ringrazio Daniela Gorgoglione

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Dr. Stefania Paesani

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Gentile signora,

i disturbi del sonnonei piccolini possono essere causati damolteplici cause come abitudini sbagliate, dentini che spuntano, infezioni intercorrenti, ma specialmente se sono ricorrenti, possono essere causati da disturbi digestivi come il reflusso gastroesofageo.
Questo disturbo puo' presentarsi anche senza rigurgiti.

le suggerisco di fare visitare il suo bimbo e parlarne con la pediatra.

Dott. Stefania Paesani
Specialista in Pediatria
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lunedì 25 luglio 2011
replica #1  -  Segnala allo staff
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Utente 163xxx
di nuovo buongiorno!
mi ritrovo a scrivere perchè il problema persiste.
dopo le vacanze estive, trascorese assieme e serenamente.. con lunghi e sereni sonni, da inizio mese si è tornati alla solita routine: mio figlio ha ripreso ad andare all'asilo e dopo soli 2-3 giorni di tranquillità il sonno è tornato ad essere disturbatissimo!
in realtà ora anche peggio di prima perchè il suo risveglio è accompagnato da urla fortissime e contorsioni varie! sembra davvero un pianto disperato!
nella risposta precedente si è parlato di abitudini sbagliate (mio figlio è stato abituato sin dal primo giorno a dormire nel suo lettino, rispettando un rituale ogni sera che lo porta ad addormentarsi immediatamente, non lo mettiamo mai nel "lettone" proprio per evitare "vizi" ed in caso di pianto prolungato ci limitiamo a consolarlo con carezze ed abbracci e poi di nuovo nel lettino), dentini che spuntano (mio figlio, di 17 mesi, ha già 14 denti spuntati tutti molto serenamente), disturbi digestivi (non credo si tratti di questo perchè il pianto, credo, sarebbe inconsolabile mentre il suo, se decido di prenderlo in braccio, si interrompe), infezioni ricorrenti (dovrebbero essere accompagnate da febbri e poi..sempre?).
inizio a pensare che il problema sia legato all'asilo altrimenti non si spiega come mai nel periodo di interruzione dell'asilo il problema non si presentasse.
sicuramente mio figlio è iperattivo e mi aspettavo che il gioco con i coetanei lo stancasse di più ma.. credo lo innervosisca anche!
da quando ha ripreso si manifestano spesso momenti di ira: urla in modo impressionante, si butta sul pavimento.. si contorce e se lo prendo per calmarlo mi tira schiaffetti e capelli.
e poi, ripeto, la notte il pianto ora è davvero fortissimo.
io e mio marito siamo molto serafici e tranquilli per cui non capisco certe abitudini (seppur ovviamente il suo carettere è il suo per cui può essere diverso dal nostro) da dove le prenda.
cerco di tranquillizzarlo, non mi sembra educativo invitarlo a smettere di alzare le mani con schiaffetti (è una contraddizione!) per cui lo abbraccio stretto e lo faccio calmare.. sarà giusto?
credete che per il sonno gli debba dare qualcosa o..devo assecondare i suoi ritmi?
vi ringrazio per la risposta che vorrete dare ad una mamma..preoccupatissima!

martedì 13 settembre 2011
replica #2  -  Segnala allo staff
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Dr. Stefania Paesani

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Buongiorno,
dato che l'estate è passata serenamente senza problemi di risvegli ed ora manifesta di nuovo irrequietezza, sono d'accordo con lei: molto probabilmente è legato alla frequenza al nido.Cerchi di indagare dalle maestre se il bimbo è tranquillo durante il giorno o manifesta irritabilità.

Puo' chiedere alla sua pediatra di prescriverle dei rimedi fitoterapici e/o omeopatici che possono aiutare il piccolo a passare la notte piu' serenamente. Allo stesso tempo durante le crisi di ira cerchi di distogliere la sua attenzione.


Dott. Stefania Paesani
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mercoledì 14 settembre 2011
replica #3  -  Segnala allo staff
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Utente 163xxx
Buongiorno Dott.ssa,
la ringrazio per la tempestiva risposta.
mi sono già confrontata con l'asilo ma mi dicono che li il sonno è tranquillo. mi hanno solo aggiunto che se viene ripreso anche li si dispera e si butta per terra ed inoltre è capito che, da solo, si mettesse in un angolino ..come per punizione (cosa che a casa non ha mai fatto e che loro dicono non faccia nessun altro bambino).
ovviamente non potevano dirmi altro.. non so se iniziare a pensare che devo dubitare della fiducia da me e mio marito riposta nella struttura anche se mi sono confrontata con altre mamme le quali non evidenziano problemi simili.
se ne sentono tante al giorno d'oggi e le paure dei genitori sono tante!
mio figlio ci va con piacere ma, tempo fa sentii in tv che per un bambino la quotidianità diventa la normalità per cui seppur li succedesse qualcosa lui potrebbe non manifestare il timore all'ingresso (diventa, comunque, una seconda casa.. con pregi e difetti)
sto andando troppo oltre? non devo temere succeda qualcosa all'asilo?
oppure devo sentire chi mi dice che è solo una fase di passaggio, una richiesta di attenzioni?
la ringrazio anticipatamente

mercoledì 14 settembre 2011, dopo 1 ore
replica #4  -  Segnala allo staff
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Dr. Stefania Paesani

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buongiorno,
capisco esattamente le sue paure.
per ora provi a chiedere aiuto alla sua pediatra riguardo i fitoterapici per la notte e tenga d'occhio la situazione al nido.
Puo' provare per esempio a capitare fuori dagli orari soliti al nido evedere se il piccolo è tranquillo .
Se lo trova tranquillo intento a giochi ed attività allora penserei proprio che l'irritabilità ed agressività possono essere solo un modo per ricercare le vostre attenzioni

Dott. Stefania Paesani
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venerdì 16 settembre 2011
replica #5  -  Segnala allo staff
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Utente 163xxx
La ringrazio Dott.ssa, devo dire che grazie alle Sue parole mi sento abbastanza tranquillizata perchè ho provato spesso ad andare in orari insoliti ed ho sempre visto mio figlio giocare tranquillamente e ridere!
anche ieri sera mi sono confrontata con una "mamma collega" la quale mi ha detto che anche lei, che porta il bambino molto più tardi, vede sempre mio figlio giocare e mi ha fatto presente che da quest'anno all'asilo ci sono molti nuovi bambini, più piccoli, che la mattina piangono molto perchè non si sono ancora abiutuati al nuovo luogo, mentre sino al giugno scorso all'asilo regnava sempre molta tranquillità.. per cui anche questo potrebbe innervosire mio figlio abituato, come le dicevo nelle precedenti, ad un ambiente familiare molto tranquillo e sereno.
la prossima settimana ho appuntamento con la pediatra! anche questo mi aiuterà!
mi permetta, per concluedere, di ringraziare Lei e tutti i cuoi colleghi per il servizio che fate! un aiuto concreto e tempestivo!


venerdì 16 settembre 2011, dopo 59 minuti
replica #6  -  Segnala allo staff
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Utente 163xxx
Buongiorno,
a distanza di mesi mi ritrovo a scrivere sullo stesso argomento!
mio figlio ha ormai 2 anni e da qualche giorno , direi una settimana, sono ricominciati i disturbi nel sonno: inizia ad agitarsi e poi ad urlare agitandosi! se io o mio marito ci avviciniamo a lui inizia a darci schiaffetti ed ad allontanarci! poi, con un po di calma, riesco a tranquillizzarlo lo abbraccio un pò, si riaddormenta ed il sonno continua tranquillamente.
ora persino i vicini mi hidono come mai urli così tanto di notte..ed inizia a diventare imbarazzante :)
ma come mai accade questo? immagino riviva qualche evento che lo tormenta durante il giorno ma come posso evitaro? come posso aiutarlo ad avere un sonno sereno? come posso appurare che questa sua sofferenza non sia dovuta a qualcosa della quale io non mi accorgo? sono davvero preoccupata perchè è evidente la sua sofferenza in quesi secondi..
penso anche possa essere dovuto ai diversi "no" o richiami che in questo periodo della sua vita si sente dire da noi genitori ma questo è inevitabile: se si avvicina al fuoco, se butta le cose per terra.. non posso evitare di dirgli, con calma e fermezza, NO e non posso permettermi di cedere. subito dopo cerco sempre di distrarlo e di farlo sorridere ma, appunto, la cosa potrebbe pesargli talmente da riviverla in sonno!
volevo solo aggiungere che in questi mesi per aiutarlo a dormire gli do ogni sera un cuicchiaino di Quietalia, non so se faccio bene.. non vorrei si "assefuasse" a questo prodotto seppur omeopatico, non ne conosco eventuali conseguenze negative.
spero possiate darmi indicazioni su come aiutarlo a dormire sereno.

venerdì 6 aprile 2012
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Dr. Gianmaria Benedetti

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Gentile signora,
ho visto gli altri consulti che ha richiesto in questi ultimi mesi e direi che la risposta forse è lì. Probabilmente il bambino percepisce una situazione familiare un po' conflittuale, anche se magari l'apparenza esterna non è così, ed esprime la sua inquietudine in vari modi: con i disturbi del sonno, con periodi di aggressività, ecc. Non se ne meravigli, la situazione familiare può ripercuotersi sullo stato del bambino. Non occorre, a volte, che sia una situazione francamente 'disturbata' da conflitti macroscopici, ma anche magari può essere una situazione in cui c'è una tensione sotterranea che non si esprime apertamente e chiaramente. Si finisce per vivere come in un clima di inquietudine: all'esterno sembra tutto a posto ma si percepisce un pericolo nascosto, che fa quasi più paura di quelli che si vedono apertamente.
Provi a far attenzione se per caso i disturbi del bambino coincidono con certi momenti di maggior inquietudine familiare.
Riguardo al rimedio che usa, che non conosco, non occupandomi di omeopatia, direi che comunque il rischio è quello di abituarsi a cercare rimedi 'esterni' a problemi che sono 'interni' (alla famiglia o alla persona). A mio avviso non è una cosa favorevole per lo sviluppo e l'adattamento nelle varie fasi della vita.
Cordialmente

Dr. Gianmaria Benedetti
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sabato 7 aprile 2012
replica #8  -  Segnala allo staff
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Utente 163xxx
Gent.mo Dott. Benedetti,
la ringrazio per la risposta anche se, per quel che io posso percepire e sentire dentro di me, non credo sia questo il motivo del tutto, e le spiego perchè:
i disaccordi con mio marito sono "circoscritti" all'evento. fortunatamente e per esperienze di vita che non sto qui a dirle, sono sempre abbastanza positiva ed ottimista e non rimurgino tanto sulle questioni: sono, come si suol dirre, un fuoco di paglia.. mi accendo ma poi in poco tempo mi spengo e vado avanti con un vivo e sincero sorriso sulle labbra! la nostra famiglia ha superato dei momenti talmente duri e tragici che ho imparato a prendere tutto con "leggerezza" e come appunto Le dicevo, mi accendo nel momento in cui c'è un problema ma .. subito dopo vado avanti!
oltetutto le posso garantire la non coincidenza temporale degli eventi.
ho "indagato" all'asilo e mi hanno detto che il suo compagno di giochi sta vivendo un momento particolare in asilo perchè è stato,da pochi giorni, inserito in asilo il fratellino minore e questo l'ha reso un pò nervoso e lo porta a scontrarsi con gli altri compagni.
non so se questo possa aver contribuito..
durante le festività siamo stati dai parenti e mio figlio si è notevolmente divertito con tutti i cuginetti.. non si è fermato un attimo e, stranamente, la notte i disturbi sono stati più violenti del solito.. I giochi lo rendevano felice.. ha riso tutto il giorno ma poi la notte...abbiamo avuto davvero difficoltà a calmarlo.
mentre stanotte, prima notte dopo il rientro, le cose sono andate meglio.
ho sospeso l'assunzione del prodotto omeopatico, appunto perchè, come Lei dice, temo un'assefuazione.
oggi riprende l'asilo.. vediamo che succede stanotte!
oggi

mercoledì 11 aprile 2012
replica #9  -  Segnala allo staff
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Dr. Gianmaria Benedetti

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Gentile signora, uno spesso vede quello che vuole vedere e magari non guarda dove teme di poter vedere qualcosa di sgradito. Ma i bambini 'sentono' le inquietudini, tanto più quando sono nascoste e mascherate. Di giorno l'eccitazione può coprire le paure e le inquietudini, ma queste spesso vengono fuori la notte. La 'leggerezza' a volte può far mancare una solida base.
Di solito è utile un'esplorazione per vedere se magari c'è qualche cosa che disturba od ostacola e magari si può spostare e rendere meno ingombrante.
Nel post di prima Lei scriveva: "come posso appurare che questa sua sofferenza non sia dovuta a qualcosa della quale io non mi accorgo? sono davvero preoccupata perchè è evidente la sua sofferenza in quesi secondi..
penso anche possa essere dovuto ai diversi "no" o richiami che in questo periodo della sua vita si sente dire da noi genitori ma questo è inevitabile: se si avvicina al fuoco, se butta le cose per terra.. non posso evitare di dirgli, con calma e fermezza, NO e non posso permettermi di cedere. subito dopo cerco sempre di distrarlo e di farlo sorridere ma, appunto, la cosa potrebbe pesargli talmente da riviverla in sonno!"

Ho l'impressione che l'alternanza fra i "no" e i sorrisi sia forse un po' problematica, o comunque segnali un aspetto un po' critico, come la sua frase "non posso permettermi di cedere...". Lei chiede appunto se per caso no c'è qualcosa di cui non si accorge. Questo potrebbe esprimere un suo dubbio, che mi sembra utile, per poter cercare di conoscere meglio le cose.
Su questi aspetti si trova d'accordo con suo marito?


Dr. Gianmaria Benedetti
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mercoledì 11 aprile 2012, dopo 2 ore
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Utente 163xxx
mi accorgo che colloquiare senza un confronto diretto può creare fraintendimenti: la leggerezza di cui Le parlavo non è da intendere come leggerezza nell'affrontare la vita!
..sarò più esplicita anche perchè, come le dicevo, voglio capire e per questo devo essere diretta e aperta.
poco più di un anno fa ho perso, in meno di 5 minuti, mia nipote di 5 anni..per qualcosa che ancora oggi non ha trovato un nome! eravamo tutti in giardino tranquillamente e dopo che lei ha detto che le faceva male "un pochino" la testa.. ha perso i sensi ed ora.. non è più con noi! la leggerezza di cui parlo si traduce nel aver capito che la vita, la famiglia, i figli sono tutte cose talmente importanti e belle che devi goderne ogni istante! per cui se c'è qualcosa che ti disturba, che non "va come vorresti" si.. ti puoi anche arabbiare ma dopo devi pensare a quello che hai ed essere felice ogni giorno della tua vita! ed io lo sono: ho un figlio splendido, ogni volta che lo guardo il cuore mi scoppia di gioia, ho una mrito che amo e che mi ama.. ho una famiglia a cui voglio un bene infinito... il resto sono solo piccoli problemi!
parla dell'alternanza fra i no ed i sorrisi: non dico no a mio figlio e poi rido! dico no, persisto nel fargli capire perchè no, cerco di educarlo.. poi si passa al momento del gioco e li si ride.. non faccio le 2 cose contemporaneamente! non posso permettermi di cedere significa che se gli sto vientando qualcosa, ovviamente per il suo bene, non posso ripensarci dopo un suo pianto per "accontentarlo". mi comporto così perchè penso sia giusto ed educativo, perchè cerco di seguire le indicazioni che gli esperti danno, perchè ho letto e continuo a leggere per cercare di essere una buona madre
ovviamente per quanto ci si possa informare si cerca anche di capire se il tutto è adattabile alla propria vita ed è per questo che cerco di confrontarmi e chiedo aiuto.
mio marito ed io ci confrontiamo sempre sulle nostre vite in generale ed ancor di più sul tipo di educazione da impartire a nostro figlio e, seppur lui continua a pensare che uno "scappellotto" ogni tanto non farebbe male, siamo sempre daccordo. ma magari sbagliamo e per questo mi chiedo se non ci si accorga di qualcosa.
devo dire che non mi fa molto piacere sentir fraintese le mie parole: credo di essere una mamma molto attenta e presente, e proprio questo desiderio di assicurare il meglio a mio figlio mi porta a mettermi in gioco ed a confrontarmi con esperti.. ma leggere che il desiderio di crescere e di infromarmi viene visto come debolezza o leggerezza mi fa male. sarebbe forse meglio aspettare che con il tempo i sonni di mio figlio diventino tranquilli senza chiedermi cosa lo porta ad aver disturbi ora?
ho diverse colleghe e mi ritrovi con molte di loro con figli ,meno che adolescenti, che frequentano periodicamente psicologici. ovviamente non ci vedo nulla di male, anzi, è sicuramente per il loro bene.. ma non voglio aspettare .. voglio essere sicura di impegnarmi al massimo sin da ora per la crscita di mio figlio! .. sono troppo apprensiva forse? non so.. temo che forse in qualsiasi modo si faccia si sbagli! ma quantomeno lo faccio con il cuore e solo per il suo bene e per il bene della nostra famiglia.

mercoledì 11 aprile 2012, dopo 1 ore
replica #11  -  Segnala allo staff
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Signora, non vogio farla arrabbiare, ma le parole che dice mi inducono a metterla in guadia: come sa. "le vie dell'inferno sono lastricate di buone intenzioni". Anche altre massime possono aiutare, ad esempio quella che dice "il 'meglio' è nemico del bene". Ultima ancora, anche se non è una massima, direi di diffidare di quelli che "vogliono fare del bene". o che fanno quello che fanno solo "per il bene di qualcuno". Bisogna guardare agli effetti reali, e non solo alle intenzioni espresse...
Meglio aver dubbi e incertezze, e potersi anche autocriticare, se è il caso, però ovviamente non possiamo dire con sicurezza come stanno le cose in un consulto a distanza. Le consiglierei di non badare tanto ai consigli degli esperti che può trovare su internet o su libri e riviste che spesso applicati alla lettera, hanno effetti negativi. Conti principalmente sul suo istinto di mamma, che è lo strumento più utile nel rapporto madre-figlio, deve essere libero da condizionamenti o convinzioni teoriche che a volte possono soffocarlo..., e ovviamente sempre cercando anche il parere di suo marito.
Cordialmente

Dr. Gianmaria Benedetti
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giovedì 12 aprile 2012
replica #12  -  Segnala allo staff
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Utente 163xxx
la ringrazio per la risposta.. penso che il solo fatto di essermi rivolta a Voi dimostri il mio avere dubbi ed incertezze ed il mio volermi mettere in gioco.
comunque sia Le anticipo che io e mio marito abbiamo fissato un appuntamento con un neuropsichiatra infantile per la prossima settimana, il mio istinto di mamma mi porta a voler aiutare mio figlio a dormire sonni sereni.
spero che un confronto diretto possa aiutarci a capire gli eventuali errori o cosa possa causare turbamenti a nostro figlio o, magari, a capire che è soltanto una fase della sua vita, non so.. magari perchè vuol dormire nel "lettone" (visto che lì non si verificano episodi simili).
l''aggiornerò ed ancora grazie

giovedì 12 aprile 2012, dopo 42 minuti
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