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Depressione irrisolvibile


mercoledì 7 marzo 2012 da Utente 242xxx
Lasciata da compagno da circa un anno, dopo 4 anni di alti e bassi. Lavoro ok, genitori anziani con problemi, nessun'altro familiare e/o amico ad aiutarmi, solo conoscenze di lavoro che pretendono. Mi piacerebbe 'vivere' normalmente, ma non ho potuto mai farlo. Ora sono stufa, sono stata da psichiatra, ma mi ha dato psicofarmaco entact che non ha fatto nulla, preso per quasi 2 mesi, ha solo provocato sensazione di 'ubriacatura triste' e senso di stomaco impastato. Per trovare compagnia ho sempre fatto tutto quello che potevo, ma forse non sono simpatica, non so cosa ho di sbagliato, di aspetto sono discreta. Ho bisogno di qualcuno che mi apprezzi e che voglia condividere con me una gita, una pizza, ... è un anno che non esco, salvo che per lavoro. Ho fatto anche psicoterapia, ma mi sembrava di essere presa in giro. ho bisogno d'aiuto cosa posso fare, mi basterebbe che qualcuno s'accorgesse di me, non ditemi che devo essere più disponibile e aperta, ho provato, ma siamo alle solite; perchè io devo aprirmi verso gli altri e gli altri non lo fanno con me? non parlatemi di chat e agenzie matrimoniali. grazie e scusate per lo sfogo, ma non so più da che parte sbattere la testa...

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Dr. Stefano Garbolino

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Gentile utente,

quale è stata la posologia dell'entact?

Cordialmente
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mercoledì 7 marzo 2012, dopo 5 minuti
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Dr. Gianmaria Benedetti

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estrapolo alcune frasi...

>Ho bisogno di qualcuno che mi apprezzi e che voglia condividere con me ...
ho bisogno d'aiuto cosa posso fare, mi basterebbe che qualcuno s'accorgesse di me,
perchè io devo aprirmi verso gli altri e gli altri non lo fanno con me?

genitori anziani con problemi, nessun'altro familiare e/o amico ad aiutarmi, solo conoscenze di lavoro che pretendono.
Mi piacerebbe 'vivere' normalmente, ma non ho potuto mai farlo.>

Sembra sentirsi oberata da gente che ha bisogno o pretende accudimento, servizi, ecc, e tende a vedere tutti 'gli altri' alla stessa maniera.
Vorrebbe invece che fosse il contrario...

Probabilmente sono due facce della stessa medaglia, come se i rapporti potessero essere solo asimmetrici, di accudimento, e Lei cercasse solo di cambiare ruolo. Probabilmente è ' la medaglia' ch deve essere cambiata....

perchè si sentiva presa in giro in psicoterapia?

Dr. Gianmaria Benedetti
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giovedì 8 marzo 2012, dopo 13 ore
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Replica dell'
Utente 242xxx
dose entacti 2 mezze pastiglie al giorno da 10

mi sentivo presa in giro dallo psicoterapeuta perchè con i problemi che ci sono adesso (politici, economici, gente senza lavoro,...) il mio è una sciocchezza e poi non tutti devono avere un compogno, mi ha detto che potrei restare sola anche tutta la vita, ma per me questa non è vita...

cosa vuol dire cambiare la medaglia? devo cambiare io? ma come? le ho provate tutte..

sabato 10 marzo 2012
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Dr. Gianmaria Benedetti

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La questione non è se debba cambiare Lei o il mondo, anche perchè è evidente che è un dilemma impossibile.
Cambiare medaglia vuol dire uscire da quel falso dilemma, dal circolo vizioso, dalla trappola o labirinto in cui si è ritrovata.
Può darsi che le parole dello psicoterapeuta avessero un intento provocatorio, magari proprio per cercare di uscire dalllo schema obbligato di quella medaglia, accudente/accudito, genitore/bambino e così via, che potrebbe essere la trappola in cui Lei è caduta. Quello schema potrebbe non lasciare posto per un rapporto fra persone adulte, eguali, come è quello che Lei giustamente sente mancarle.
Almeno questa è la mia impressione nel leggere le sue parole.
Cordialmente



Dr. Gianmaria Benedetti
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sabato 10 marzo 2012, dopo 6 ore
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Dr. Stefano Garbolino

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Gentile utente,

credo che per chiunque di noi professionisti sarebbe impossibile "interpretare" il senso delle parole del suo psicoterapeuta e darLe indicazioni specifiche per il suo caso (sia perchè non è consentito dalla legge, sia perchè non è possibile nella realtà).

Se rifugge dalla chat non si "aggrappi" ad altri strumenti analoghi.

Per quanto riguarda la dose dell'entact mi pare di capire che ne assumeva in totale 10 mg: se così fosse la posologia potrebbe essere aumentata e tutto ciò sarebbe responsabile della mancata osservazione di benefici sul versante dell'umore.

Ritorni quanto prima dallo psichiatra (quello dal "vivo) per una rivalutazione e poi, se lo desidera, ci tenga informati.

Cordialmente
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sabato 10 marzo 2012, dopo 2 ore
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Replica dell'
Utente 242xxx
forse non mi sono spiegata bene, entact effetto l'ha fatto: l'umore era anche buono, ma la cruda realtà sempre quella...questo intendevo per ubriacatura triste, io ho bisogno di fatti concreti, non di sensazione euforica da psicofarmaco e relativi effetti collaterali (pesantezza di stomaco...)
con 'aggrapparmi' a strumenti simili alla chat, s'intende questo consulto? Spero di no, so che siete degli stimati professionisti, mi auguro di avere sbagliato interpretazione, ho solo bisogno d'aiuto e cerco con il mezzo più rapido, visto che il tempo purtroppo passa e abito piuttosto lontano da centri medici importanti una via per la mia guarigione. grazie

sabato 10 marzo 2012, dopo 13 minuti
modificato dopo 6 minuti
replica #6  -  Segnala allo staff
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Dr. Stefano Garbolino

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Gentile utente,

sono d'accordo con Lei: i fatti concreti difficilmente li può trovare con richieste di consulenze on line...

Al limite tale ragionamento andrebbe fatto all'interno di una psicoterapia: ribadisco il mio pensiero di ritornare dallo psichiatra e concordare con lui un eventuale ulteriore intervento.

Cordialmente
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sabato 10 marzo 2012, dopo 3 minuti
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