Angoscia profonda |
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Egregi dottori; Dovro' cominciare con un preambolo complicato per farvi capire la mia storia e la mia patologia.-:Il 22 agosto scorso in tempo di vacanza mi sono tagliato un polpaccio, 40 punti di suttura e mi hanno fatto il siero antitetanica per 21 giorni, non c'è stato bisogno di trasfusione sebbene avevo perso parecchio sangue.- Dopo 2 giorni mi ha preso una febbre altissima e un mal di testa come mai in vita mia per 3 giorni.Cuando sono tornato per medicare il polpaccio un'infermiere mi disse che la causa piu'probabile era un virus che girava e spariva dopo 2 o 3 giorni.In quei giorni ho comperato una casetta che piaceva a mia moglie ma a me non tanto.-Date le insistenze di mia moglie ho ceduto e l'ho comperata per niente convinto.-A metà settembre finite le vacanze torniamo a casa.- Da allora a sbalzo e in sogni/incubi mi appariva la casa e un forte senso di angoscia profonda e lacerante, con una voce interna che mi diceva cose come; "hai sbagliato, dovevi importi, sei caduto in trappola".-Piano piano questa angoscia arrivando l'inverno e le feste si fa piu'suddola e lacerante e non mi lascia in pace.- Il mio medico dapprima mi da Lexotanil e in seguito Cypralex che sospendo dopo 26 giorni di peggioramento.- Attualmente uso il Demetrin (il principio attivo è il Prazepam) -Ho domandato al mio amico medico se la causa era effetto del siero antitetanico o della febbre e il mal di testa di settimane prima, ma scuoteva la testa come per dire che fantasticavo. Allora non ho continuato con la storia della compera della casa. Ma io al giorno d'oggi sono sempre angosciato e sofferente e mi chiedo se è possibile che l'origine di tutto sia quel mio scontento sulla casa. Non capisco se fosse cosi',puo' perdurare per tanti mesi? Cosa devo fare? non voglio andare avanti con i tranquillanti.-(Premetto che ho 64 anni ed ero in cura perchè nei ultimi mesi mi ha cambiato i medicamenti per l'ipertensione 3 volte passando dal Fositen, al Olmesartanmedoxomil assieme al Amlodopine, poi Olmesartanmedoxomile assieme al hydrochlorothiazide, ma non credo sia la causante della mia profonda angoscia)-Come nei ultimi tempi il mio amico medico sta passando dei problemi forti in famiglia e lo vedo demotivato, non oso fare altre domande che non troverebbere l'attenzione che meritano.- Ora coscente del mio racconto fiume,forse anche pasticciato vi chiedo per favore di aiutarmi a vedere chiaro in me e cosa posso fare per guarire. Anche se so che non posso tornare indietro e sto cercando di accettare quella compera sbagliata, dicendomi che il mattone è il miglior investimento; già al mattino mi alzo angosciato, sofferente e di cattivo umore. Mia moglie è brava e comprensiva sebbene non capisca il tipo di sofferenza che ho, cerca di aiutarmi e farmi cambiare idea su quella casa che lei crede anche come un miglior investimento per il nostro futuro.- Io volevo vedere altre possibilità e ora mi rode il tutto dentro.- Vi ringrazio anticipatamento della vostra attenzione e tempo.-
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Risponde dal 2007 il medico
Dr. Franca ScapellatoSpecializzato in: Psichiatria Perfezionato in: Psicoterapia Esercita a: PARMA (PR) Referente d'area indice medicitalia |
Gentile utente,
le consiglierei innanzitutto una visita presso uno psichiatra per stabilire la diagnosi e iniziare una terapia efficace. Gli eventi che descrive (la ferita, l'acquisto di una casa del quale si è pentito) possono aver slatentizzato una depressione dell'umore che va curata, perché è una malattia. Il prazepam è una benzodiazepina e non andrebbe utilizzata per periodi oltre le due settimane, mentre il Cipralex è stato sospeso presto: all'inizio può aumentare l'ansia (e allora si usano per breve tempo ansiolitici) e dopo circa un mese a dosaggio pieno inizia a fare effetto. Tutto questo va comunque gestito da uno specialista psichiatra che oltre a prescrivere terapie la può ascoltare e sostenere in questo momento difficile, meglio dei familiari che sono emotivamente coinvolti. Cordiali saluti
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Risponde dal 2006 il medico
Dr. Matteo PaciniSpecializzato in: Psichiatria Psicoterapia Perfezionato in: Medicina delle dipendenze Esercita a: MILANO (MI) PISA (PI) ALESSANDRIA (AL) ROMA (RM) VIGEVANO (PV) BRESCIA (BS) Referente d'area indice medicitalia |
Gentile utente,
E' stata fatta una diagnosi, perché mi sembra che non la riporti. Un antidepressivo così ad ampio spettro può anche farla migliorare (però lei dice che in quarta settimana era peggiorato). Ovviamente ne esistono altri, mentre i tranquillanti sono un rimedio momentaneo. Sembra che abbia sviluppato sintomi depressivi, che si manifestano con il dubbio di avere sbagliato, la paura di aver preso decisioni che porteranno alla rovina, e il fastidio di non riuscire a decidere in maniera ferma e risoluta, in un senso o in un altro. Questo è iniziato dopo un episodio febbrile ma succede spesso che una depressione inizi dopo un intervento, addittura un'influenza, specie in soggetti della sua fascia di età o oltre. Siccome la cosa sta perdurando ormai da oltre un mese si faccia valutare da uno psichiatra e fare una diagnosi.
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Egregi Drssa. Scapellato e Dr Pacini: Anzi tutto "BUONA PASQUA" a voi specialmente che siete al lavoro.-
Non so come fare per non offendere il mio amico medico, perchè deve essere lui a mandarmi da un specialista. E in partenza non ha evidentemente considerato quella possibilità sebbene nel suo palazzo ci siano 2 psicoterapeuti.- Ora c'è anche la storia della casa che non ho avuto modo di spiegare al medico, già che non dava importanza alle mie prime preoccupazioni (Taglio polpaccio-febbre e cambiamento ipertensivi).- Ho cessato di prendere il cypralex per decisione del medico eppoi dopo 26 giorni stavo sempre peggio.- Ora sto leggermente meglio ma quasi ogni giorno prendo 1/2 pastilla di "Demetrin 10" (sono 5 mg di prazepam?).-Vi chiedo, non è propio possibile che posso guarire da solo? come se il sistema nervoso si disinfiamasse o ripristinasse?.- Dr. Pacini, non capisco il significato quando dice: "E' stata fatta una diagnosi, perchè mi sembra non la riporti", mi spiega cosa vuol dire p/f? Se è una domanda, il medico non ha fatto una diagnosi precisa ma mi parlava di stare piu' tempo dietro ai miei hobbies.- Penso abbia pensato che è tutto stress.- poi: è tutta da scartare l'ipotesi che il cambiamento degli anti ipertensivi non c'entra per niente?.- Un'altra cosa ancora è che nessuno mi ha spiegato il motivo di quella febbre e quel tremendo mal di testa come mai avuto in vita mia.- Ora non so cosa dire al mio medico già che non ho raccontato la storia della casa. Ma vedendomi di brutta cera doveva forse mandarmi automaticamente dal psichiatra.-Come vedete sono sempre in difficoltà.-Poi temo sempre nelle lungaggini che si possono avere in psiquiatria.- Ci sono alternative per me? Grazie ancora.- |
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Risponde dal 2007 il medico
Dr. Franca ScapellatoSpecializzato in: Psichiatria Perfezionato in: Psicoterapia Esercita a: PARMA (PR) Referente d'area indice medicitalia |
Gentile utente,
uno psicoterapeuta è non è automaticamente un medico specialista in psichiatria, e la diagnosi va fatta da uno psichiatra. Il medico suo amico è un falso problema, è lei che ha delle resistenze, pur comprensibili, ad affrontare la malattia. Chi ha una gamba rotta non cerca di camminarci su, si fa curare, chi ha una polmonite prende gli antibiotici, non aspetta che passi. Tante persone con sintomi simili ai suoi dopo qualche mese (di cure)dicono che il periodo di depressione sembra loro un brutto sogno, passato. Però bisogna cominciare... La saluto e ricambio di cuore i suoi auguri
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Risponde dal 2006 il medico
Dr. Matteo PaciniSpecializzato in: Psichiatria Psicoterapia Perfezionato in: Medicina delle dipendenze Esercita a: MILANO (MI) PISA (PI) ALESSANDRIA (AL) ROMA (RM) VIGEVANO (PV) BRESCIA (BS) Referente d'area indice medicitalia |
Il medico ha prescritto una terapia con cipralex, ma con quale indicazione ? Se non è stata fatta diagnosi è strano che si prescriva una cura. Stress non è una diagnosi psichiatrica, e comunque non si prevede una cura per generico "stress". Se i sintomi sono riconducibili ad altro può essere, ma allora non c'entra niente l'antidepressivo. Viceversa se i sintomi configurano, ad esempio, una depressione, la terapia sarebbe anche corretta, ma non si può andare alla cieca. Anche perché cipralex non serve solo ad una cosa e non sempre è utile e benefico, dipende appunto da cosa si ha.
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Risponde dal 2006 il medico
Dr. Matteo PaciniSpecializzato in: Psichiatria Psicoterapia Perfezionato in: Medicina delle dipendenze Esercita a: MILANO (MI) PISA (PI) ALESSANDRIA (AL) ROMA (RM) VIGEVANO (PV) BRESCIA (BS) Referente d'area indice medicitalia |
Il medico ha prescritto una terapia con cipralex, ma con quale indicazione ? Se non è stata fatta diagnosi è strano che si prescriva una cura. Stress non è una diagnosi psichiatrica, e comunque non si prevede una cura per generico "stress". Se i sintomi sono riconducibili ad altro può essere, ma allora non c'entra niente l'antidepressivo. Viceversa se i sintomi configurano, ad esempio, una depressione, la terapia sarebbe anche corretta, ma non si può andare alla cieca. Anche perché cipralex non serve solo ad una cosa e non sempre è utile e benefico, dipende appunto da cosa si ha.
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Per intanto vi ringrazio ancora di tutto, ora è tardi e non so che altro replicare o domandarvi, soltanto chiedervi un'ultima cosa, che è quella di mettere assieme le mie domande e le vostre risposte e farmi di nuovo, quando avete tempo il punto finale della mia situazione e darmi le indicazioni o i consigli necessari per il mio ristabilimento.-
Grazie ancora e "BUONA e FELICE PASQUA" a voi tutti indistintamente |
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Risponde dal 2006 il medico
Dr. Matteo PaciniSpecializzato in: Psichiatria Psicoterapia Perfezionato in: Medicina delle dipendenze Esercita a: MILANO (MI) PISA (PI) ALESSANDRIA (AL) ROMA (RM) VIGEVANO (PV) BRESCIA (BS) Referente d'area indice medicitalia |
Non mi sembra ci sia altro da aggiungere. I consigli li ha avuti, la diagnosi va fatta fare da chi la fa (se è il medico ben venga, ma se non l'ha fatta sarà meglio farla fare da uno specialista).
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Egregio Dr. Pacini.- Ho l'impressione che il mio medico non mandi volentieri un suo paziente da un psichiatra e cerca di curarlo lui stesso, provando con medicamenti diversi, ma soltanto lui puo' darmi la impegnativa o puo' annunciarmi a un specialista.- Nel caso andassi da uno specialista, nel mio caso già trattato ieri da lei e sapendo io la motivazione, a cuanto tempo di cura dovrei sottopormi? Non ho tante possibilità economiche.- (Penso che lei mi risponderà che sta a lui ed a ogni singolo caso decidere, ma mi piacerebbe che osasse una risposta che non lo lega a nessuna responsabilità.).- Poi, i tranquillanti come le benzodiazipine non mi curerebbero piano piano facendomi accettare la situazione o mi danneggiaranno?. Li prendo quasi ogni giorno quando non ce la faccio piu' perchè sento l'angoscia che mi priva di volontà e mi annienta.-Confidavo che il tempo la facesse sparire piano piano.-Pensavo che il consulto era privato, ma lo vedo sempre presente nel vostro sito. Per ragioni di privacy potrebbe provvedere di cancellarlo p/f.? già che la ricevo via E-mail.-Sono cosciente di avere abbusato del suo tempo e gentilezza, lo ringrazio infinitamente di nuovo, e le faccio i miei migliori auguri di un buon futuro.- arrivederci.-
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Egregio Dr. Pacini.- Ho l'impressione che il mio medico non mandi volentieri un suo paziente da un psichiatra e cerca di curarlo lui stesso, provando con medicamenti diversi, ma soltanto lui puo' darmi la impegnativa o puo' annunciarmi a un specialista.- Nel caso andassi da uno specialista, nel mio caso già trattato ieri da lei e sapendo io la motivazione, a cuanto tempo di cura dovrei sottopormi? Non ho tante possibilità economiche.- (Penso che lei mi risponderà che sta a lui ed a ogni singolo caso decidere, ma mi piacerebbe che osasse una risposta che non lo lega a nessuna responsabilità.).- Poi, i tranquillanti come le benzodiazipine non mi curerebbero piano piano facendomi accettare la situazione o mi danneggiaranno?. Li prendo quasi ogni giorno quando non ce la faccio piu' perchè sento l'angoscia che mi priva di volontà e mi annienta.-Confidavo che il tempo la facesse sparire piano piano.-Pensavo che il consulto era privato, ma lo vedo sempre presente nel vostro sito. Per ragioni di privacy potrebbe provvedere di cancellarlo p/f.? già che la ricevo via E-mail.-Sono cosciente di avere abbusato del suo tempo e gentilezza, lo ringrazio infinitamente di nuovo, e le faccio i miei migliori auguri di un buon futuro.- arrivederci.-
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Risponde dal 2006 il medico
Dr. Matteo PaciniSpecializzato in: Psichiatria Psicoterapia Perfezionato in: Medicina delle dipendenze Esercita a: MILANO (MI) PISA (PI) ALESSANDRIA (AL) ROMA (RM) VIGEVANO (PV) BRESCIA (BS) Referente d'area indice medicitalia |
Gentile utente,
Mi sembra molto confuso. Lei può rivolgersi autonomamente a uno psichiatra, non deve avere autorizzazioni da nessuno per farlo. L'assunzione autogestita al bisogno di tranquillanti non è una buona soluzione per un disturbo che non è passeggero. Io non ho "trattato" nessun caso ieri, le ho solo consigliato di rivolgersi ad uno specialista perché la cura impostata senza diagnosi e soprattutto con un tranquillante dato al bisogno senza un termine non è una strada sensata. Per il resto io non sono il gestore del sito, quindi è inutile che rivolga a me richieste sul consulto. I consulti rimangono in archivio e sono anonimi.
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Egregi Dottori: Mi domando se è possibile che certi anti ipertensivi possano causare ansia oppure una depressione, cattivo umore, insonnia? Come letto nei effetti collaterali di diversi di questi medicamenti. Come è possibile?
L'altra domanda è se un'analisi del sangue mirato puo' rivelare tutta un'altra natura o origine della mia angoscia come raccontatovi nelle precedenti.- Vi ringrazio infinitamente ancora e attendo un vostro riscontro.- |
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Risponde dal 2007 il medico
Dr. Franca ScapellatoSpecializzato in: Psichiatria Perfezionato in: Psicoterapia Esercita a: PARMA (PR) Referente d'area indice medicitalia |
Gentile utente,
a questo punto il consiglio che mi sento di darle è quello di prendere un appuntamento col suo medico di fiducia, e con calma esporgli TUTTI i problemi e i dubbi che ha. Finora non gli ha dato modo (al suo medico) di capire la gravità dei suoi problemi, per esempio non gli ha detto del suo arrovellarsi sull'acquisto della casa, cioè gli ha taciuto dei sintomi importanti. Nessuno, neanche il medico più bravo del mondo, legge il pensiero o capisce "dalla faccia" quello che uno ha. Se invece vuole una consulenza da parte del Servizio di Salute Mentale della sua ASL, può fissare un appuntamento(o far telefonare da un familiare)direttamente, senza impegnativa del medico, eventualmente riferendolo al suo amico medico (che attualmente è oberato da problemi personali) in un secondo momento. Ha quindi due opzioni, eventualmente anche una terza: chiedere a sua moglie di accompagnarla dal vostro medico o al SSM. La cosa peggiore è rimanere fermo a rimuginare prendendo ansiolitici e chiedendo consigli su internet, ormai abbiamo detto quello che potevamo dire. Cordiali saluti
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Risponde dal 2006 il medico
Dr. Matteo PaciniSpecializzato in: Psichiatria Psicoterapia Perfezionato in: Medicina delle dipendenze Esercita a: MILANO (MI) PISA (PI) ALESSANDRIA (AL) ROMA (RM) VIGEVANO (PV) BRESCIA (BS) Referente d'area indice medicitalia |
Ma nessuno ha detto questo. Comunque se così fosse non sarebbe niente di strano, tanti farmaci hanno effetti collaterali sulla sfera mentale. Non esistono esami da fare per diagnosticare la depressione, è una diagnosi basata sulla visita medica.
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Gentil Drssa. Scapellato e Egregio Dr. Pacini.-
Vi ricorderete che già vi ho scritto il 12 e 13 del cte mese e ho apprezzato tutte le vostre indicazioni e consigli.- Ora vi aggiorno e in seguito abbusando della vostra gentilezza e professionalità mi permettero' ancora qualche domanda.- Ho affrontato finalmente al mio amico medico e l'ho messo al corrente della situazione di tutti gli eventi durante le scorse vacanze estive e della storia della casa comperata per volere di mia mogle contro la mia volontà, avendo ceduto per le sue infinite insistenze; non pensando mai che mi avrebbe portato a questo stato depressivo.- La diagnosi è stata "Ansia Depressiva" (o ansia con depressione).- Mi ha domandato se volevo essere visitato da un pschiatra o continuare con lui e che non si sarebbe offeso.- Io ho preso in considerazione che avrei tardato molto tempo a trovare un psichiatra con una lunghezza d'onda come ho con lui che sa tutto di me e che era piuttosto di trovare la cura giusta.- Percio' mi ha prescritto Citalopram 20 affiancato da Demetrin 20 (ossia Prazepam 20).- Teneva in conto che il mese prima avevo fatto la prova con Cipralex 10 e che dopo 26 giorni me lo aveva sospeso per tanti disagi che mi causava, ossia ricorderete stavo peggio di prima.- Ora lui mi ha ricordato che in passato, tanti anni fa me lo aveva prescritto per il periodo di un anno e che aveva funzionato e che mi aveva guarito allora dalla mia depressione.- E sebbene sono quasi simili, la differenza gioverà al mio caso.-Da risposte che avete dato a altri utenti mi è sembrato di capire che se ha fallito il cipralex,puo'succedere lo stesso con Citalopram? è propio cosi´? Sono io che mi preoccupo a dismisura? Con oggi sono 8 giorni che ho cominciato quest'altra cura e soffro di nausea,cefalea, nervosismo e dolori muscolari, il medico dice che devo avere ancora pazienza fino circa 20 giorni,Poi l'altra domanda è; che succederà quando torno in vacanza a vedere quella casa che non volevo? Ripiombero' in depressione? Guariro' di una buona volta.- Vi ringrazio immensamente e attendo un vostro riscontro.- |
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ho dimenticato dirvi che mi ha fatto un analisi completo del sangue e urina per una ricerca mirata.- Niente, tutto a posto.-grazie ancora.-
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Risponde dal 2007 il medico
Dr. Franca ScapellatoSpecializzato in: Psichiatria Perfezionato in: Psicoterapia Esercita a: PARMA (PR) Referente d'area indice medicitalia |
Gentile utente,
se il citalopram anni fa le era stato utile, funzionerà anche questa volta. Il Cipralex in realtà non ha fatto nemmeno in tempo ad espletare la sua funzione. Inizialmente gli SSRI possono dare un aumento della tensione nervosa, nausea e gli altri disturbi che avverte, e che però scompaiono durante il trattamento; se dovessero essere troppo fastidiosi, può chiedere al suo medico di dimezzare il dosaggio o di passare alla terapia in gocce, in modo da aumentarle più gradualmente. Attenzione all'ansiolitico, se viene assunto per più di due settimane crea dipendenza (però in questi giorni è indispensabile) Per quanto riguarda la casa, non ci pensi adesso mentre è depresso che si fa solo del male. La casa non è il problema, è la depressione che non la rende obiettivo. Cordiali saluti
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Grazie dottoressa, lei è stata molto gentile con me e forse ancora oggi sono stato un po scoerente, sarà perchè sebbene ieri sera come ogni sera prendo il Prazepam oggi ne sento ancora il bisogno perchè sofro ancora tanto d'angoscia e noto un po di disturbo con la vista.- grazie ancora.-
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Risponde dal 2006 il medico
Dr. Matteo PaciniSpecializzato in: Psichiatria Psicoterapia Perfezionato in: Medicina delle dipendenze Esercita a: MILANO (MI) PISA (PI) ALESSANDRIA (AL) ROMA (RM) VIGEVANO (PV) BRESCIA (BS) Referente d'area indice medicitalia |
Gentile utente,
"Ansia depressiva" è una diagnosi INESISTENTE. Il citalopram è quasi la stessa cosa del cipralex. La diagnosi va fatta fare da uno psichiatra: lei chiede se rimpiomberà in depressione ma ancora non è stata fatta nessuna diagnosi, quindi neanche di depressione. Lo psichiatra deve essere competente, che sia di sua simpatia umanamente è importante ma non è la prima cosa.
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Egregio Dr. Pacini, piacere in risentirla.- Il mio medico non mi ha scritto la diagnosi su carta ma mi ha detto a voce che si trattava di ansia con depressione. Pero si, che si trattava di depressione. Non avevo pensato che il mio caso fosse cosi´grave o specifico da non tenere in conto una lunga e provata esperienza di un medico da lunga data. Nel caso fosse veramente depressione; secondo lei il Citalopram esercitarà il suo effetto? L'altra volta con il Cipralex non ho aspettato abbastanza 26 giorni? già che non cera stato nessun miglioramento? E´ anche normale che assumendo il Citalopram, avere tanti effetti negativi, specie aumento dell'ansia, nausea, cefalea, dolori muscolari? Cessaranno entro pochi giorni? Si attiverà il processo di guarigione? Il tempo quando si sta male non passa mai e ci si sente propio sempre peggio, e ho bisogno di un'altro parere. Poi durante le visite si girano talmente i discorsi che perdo sempre il filo delle domande da fare. Mi dispiace di averlo forse irritato.-
Già che anche ho accettato gli eventi del passato, secondo lei, superero´ lo scoglio? ritrovero´ finalmente il mio equilibrio? La ringrazio ancora del suo tempo e attenzione.- |
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Risponde dal 2006 il medico
Dr. Matteo PaciniSpecializzato in: Psichiatria Psicoterapia Perfezionato in: Medicina delle dipendenze Esercita a: MILANO (MI) PISA (PI) ALESSANDRIA (AL) ROMA (RM) VIGEVANO (PV) BRESCIA (BS) Referente d'area indice medicitalia |
E' normale anche perché come le ho detto sono quasi lo stesso farmaco, proprio nel senso che 20 mg di citalopram contengono 10 mg di s-citalopram (cipralex), per questo mi sembra poco chiara la scelta.
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Risponde dal 2007 il medico
Dr. Franca ScapellatoSpecializzato in: Psichiatria Perfezionato in: Psicoterapia Esercita a: PARMA (PR) Referente d'area indice medicitalia |
Gentile utente,
la procedura corretta è quella che dice il collega Pacini: consultare uno specialista, farsi fare una diagnosi e iniziare una terapia. Comunque nel suo caso una diagnosi più precisa non modificherebbe sostanzialmente la terapia, che il suo medico ricorda ha funzionato in passato. Se non si fa spaventare dagli effetti collaterali e va avanti il risultato ci sarà. Intanto ha spiegato al suo medico che sta male, e quindi l'ha finalmente informato della situazione, e ha ricominciato l'antidepressivo. Cordiali saluti
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Io la ringrazio di tutto cuore Drssa. Scapellato della sua premura, sollecitudine e dei suoi auguri di una buona guarigione.- In futuro la terro´ informata del esito della terapia.- A risentirci, grazie ancora: Buone cose e un Buon Futuro.-
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Egregio Dr. Pacini,
Lei mi ha risposto con un dato di posologia che in diverse occasioni avete pubblicato.- Ha ragione anche lei che bisogna andare da uno specialista ma non pensavo fosse stato necessario anche nel mio caso. Ammettendo o supponendo che la diagnosi o terapia prescritta dal mio medico sia giusta, cosa ne pensa del suo seguito? guariro´ definitivamente? Mi dispiace che non mi abbia risposto tutte le altre domande. Per cortesia le rilegga; ci terrei ad avere una risposta quando ha tempo e la sua opinione su tali e diverse domande.- La ringrazio di nuovo e in attesa di un suo riscontro le porgo i miei migliori saluti e rispetti.- |
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Risponde dal 2006 il medico
Dr. Matteo PaciniSpecializzato in: Psichiatria Psicoterapia Perfezionato in: Medicina delle dipendenze Esercita a: MILANO (MI) PISA (PI) ALESSANDRIA (AL) ROMA (RM) VIGEVANO (PV) BRESCIA (BS) Referente d'area indice medicitalia |
Mi scusi ma non mi sono sfuggite le domande di chiusura delle sue mail, soltanto che non mi sembrano domande costruttive (guarirò ? ne verrò fuori ? etc). Non hanno risposta.
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Ha ragione anche lei Dr. Pacini forse le ho chiesto qualcosa che è difficile prevedere, ma almeno mi dica se è possibile che il Citalopran che prendo da 9 giorni, causi anche lui nausea, dolori muscolari e ancora piu´nervosismo e ansia di prima, anche se prendo già 20mg di prazepam? (si potrebbe aumentare la dosi?)
Quando ho usato il cipralex, 26 giorni non erano abbastanza per vedere la sua inefficacia? Nel foglietto o bugiardino diceva che in 15 giorni si cominciavano a sentire gli effetti, solo che erano tutti negativi.- Ho letto che c'è una leggera differenza tra le 2 formule e ho pensato che chissà il Citalopram, già usato moltissimi anni fa é piu´ adatto per il mio caso, percio´ mi è stato prescritto di nuovo. E´possibile che il decorso o risultato sia migliore dell'esperienza con il cipralex?.- Ho pensato che una persona e Dottore con provata esperienza come lei potesse azzardare o intravedere l'esito del mio caso e darmi qualche indicazione e consiglio.- Sono cosciente di abbusare della sua gentilezza perció´lo ringrazio ancora e attendo un suo riscontro.- |
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Risponde dal 2003 il medico
Dr. Francesco Saverio RuggieroSpecializzato in: Psichiatria Psicoterapia Psicologia Perfezionato in: Psicoterapia Esercita a: AVELLINO (AV) ARIANO IRPINO (AV) MANTOVA (MN) Referente d'area indice medicitalia |
Gentile utente,
purtroppo l'esito dei nostri trattamenti non lo puo' prevedere nessuno. Una cosa pero' si puo' prevedere: con questo stato d'animo e con la continua attesa di effetti "positivi" e "negativi" non si va da nessuna parte. Infatti, tendera' sempre ad avere un comportamento anomalo in merito ai suoi trattamenti rendendoli vani e non gestibili. Secondo me, avere uno psichiatra di riferimento da incontrare, chiedendoglielo, anche mensilmente, potrebbe esserle di aiuto in modo da ridurre considerevolmente tutta questa continua preoccupazione che la caratterizza. Altrimenti, lei e' destinato a fare continue variazioni di trattamento che difficilmente porteranno a qualche soluzione.
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Egregio Dr. Ruggiero, lo ringrazio del suo intervento, ma trovo che sono rimaste inevase le diverse domande fatte e che per me sarebbe piu´ importante avere delle risposte semplici ai miei quesiti, cosí come li ho posti io, capirei meglio le cose che mi preoccupano e forse mi renderebbero piu´ tranquillo; forse anche sono troppi ma se li ripercorre capirà le cose che mi preoccupano di piu´ a rischio di ripetermi.-Forse con qualche tono speranzoso. Lo ringrazio di nuovo e attendo un suo riscontro.-
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Risponde dal 2003 il medico
Dr. Francesco Saverio RuggieroSpecializzato in: Psichiatria Psicoterapia Psicologia Perfezionato in: Psicoterapia Esercita a: AVELLINO (AV) ARIANO IRPINO (AV) MANTOVA (MN) Referente d'area indice medicitalia |
Ritengo di poter affermare che le sue domande possano appartenere ad una modalita' ossessiva di affrontare il problema in cui si cercano continue rassicurazioni a diverso livello senza riuscire ad uscirne.
Ottenere una risposta le da l'illusione di aver compreso il problema ma poi tornano nuove domande che non riesce a scacciare e che si insinuano continuamente al punto da doverle rifare.
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É´che io intendevo anche sapere se tutti i disagi fisici spariranno presto e fino che punto sono nel normale. Se devo sopportare la forte ansia o chiedere permesso al mio medico di rinforzare la dosi di prazepam. Ossia se sono sulla strada e cura giusta.- Grazie di nuovo.-
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Risponde dal 2006 il medico
Dr. Matteo PaciniSpecializzato in: Psichiatria Psicoterapia Perfezionato in: Medicina delle dipendenze Esercita a: MILANO (MI) PISA (PI) ALESSANDRIA (AL) ROMA (RM) VIGEVANO (PV) BRESCIA (BS) Referente d'area indice medicitalia |
Non deve chiedersi se è sulla strada giusta. Le risposte le ha avute e purtroppo continua a porsi e a porci le stesse domande. Dipende probabilmente dal suo tipo di ansia. E' meglio se non riceve risposte più di una volta.
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Egregi Dottori, vi ringrazio tantissimo del vostro tempo e della vostra infinita pazienza e colgo l'occasione per salutarvi uno a uno indistintamente e in special modo alla Drssa. Scapellato per il suo tatto, gentilezza, sensibilità e comprensione del mio caso, come cosí´ a voi tutti.- Grazie ancora e per qualsiasi cosa o motivo ci risentiremo e consigliero´ il vostro sito alle mie amicizie.- A risentirci e "Buon week-end" a tutti voi; dal primo all'ultimo dei vostri collaboratori in qualsiasi funzione espletino.- Bye-bye; un vostro nuovo amico.-
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Gentil Drssa Scapellato; Egregi dottori Pacini, Ruggiero e tutti voi. Ricorderete che nel mio caso il medico mi aveva prescritto cipralex 10 assieme Prazepam 20, e che al 26° giorno come stavo sempre male me lo ha cambiato per Citalopram 20 assieme al Prazepam, sebbene sono quasi la stessa cosa, pero che quasi 20 anni fa aveva dato il suo effetto e guarigione.- Ora pero è il 20° giorno e sto sempre piú male,- La Drssa Scapellato disse che avevo cessato presto il cipralex; sarà cosi´,perchè i bugiardini non coincidono quasi mai con la esperienza avuta da voi, ma perchè non sento nessun sintomo di leggera miglioria piano, piano?, anzi ci sono giorni che soffro come un cane.Come sapro´quando sospendere il prazepam? E´anche possibile che se ne vada da sola? L'altra domanda è anche se nel mio caso per forza ci sarà bisogno di molte visite presso un psichiatra. Per me sarebbe abbastanza un paio di visite e la cura che ne consegue con le medicine giuste da fare a casa per tanti motivi.Dovro´cambiare medicamenti? Se cerco di non prenderli piu? E Perché mi è venuta questa angoscia e depressione addosso, ora che stavo bene, che motivi ci sono?.-Non potete anticiparmi qualche opinione o indicazione? Vi chiedo troppo?, per me siete di grandissimo aiuto e chiarimento.- Grazie intanto della vostra pazienza e rimango in attesa di un vostro riscontro e del vostra piu´completo aiuto e sincerità .-
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Risponde dal 2007 il medico
Dr. Franca ScapellatoSpecializzato in: Psichiatria Perfezionato in: Psicoterapia Esercita a: PARMA (PR) Referente d'area indice medicitalia |
Gentile utente,
a qualche persona il farmaco inizia a fare effetto dopo 3 settimane, per altri ci vuole più tempo. Gli effetti sono soggettivi, alcuni descrivono momenti di completo benessere che man mano diventano più frequenti, altri avvertono meno sintomi pur continuando lamentare un umore depresso. Alle volte se si chiede al paziente : rispetto a un mese fa, come si sente? qualcuno deve ammettere che forse un pochino meglio sta, anche se è ancora lontano dalla guarigione. Può darsi che nel suo caso sia necessario aumentare il dosaggio, e per questo sarebbe importante una visita dallo psichiatra, anche se lei è titubante. Non si può quantificare il numero di visite di una persona che non si è mai vista che deve recarsi da un professionista che non si conosce. Comunque quando si tratta di una terapia farmacologica, le visite sono abbastanza distanziate, per valutare gli effetti della terapia. Cordiali saluti
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Gentil Drssa. Scapellato: La ringrazio della sua premura in rispondermi. Poco fa ero con il mio medico.- Aggiornatolo della infima miglioria e ancora forte angoscia ha deciso di radoppiarmi il Citalopram a 40 mg.(come indicato da lei). Se entro 2 settimane noto migliorie evidenti, allora eliminero´ il Prazepam che prendo di sera quando vado a dormire .- Intanto per qualche mattino presto, prima della colazione mi consiglia di prendere anche Tranxilium per evitarmi l'angoscia che mi assila già dal mattino presto e poi smettere a giorni anche quello. -Spero che di una buona volta abbiamo trovato la combinazione giusta.-Le faro´sapere, ma Lei intanto, cosa ne pensa? Devo temere che questo mio triste episodio si ripeta o è stato soltanto il prodotto di quel cocktail di eventi? Intanto le rinnovo i miei migliori apprezzamenti e ringraziamenti.
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Risponde dal 2006 il medico
Dr. Matteo PaciniSpecializzato in: Psichiatria Psicoterapia Perfezionato in: Medicina delle dipendenze Esercita a: MILANO (MI) PISA (PI) ALESSANDRIA (AL) ROMA (RM) VIGEVANO (PV) BRESCIA (BS) Referente d'area indice medicitalia |
Si tratta di una terapia standard. Non si va a tentoni in queste cure. Gli ansiolitici sono un modo per facilitarle la cosa, ma in teoria si potrebbe anche fare senza.
L'episodio si potrà ripetere. Non deve temere che l'episodio si ripeta.
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Risponde dal 2007 il medico
Dr. Franca ScapellatoSpecializzato in: Psichiatria Perfezionato in: Psicoterapia Esercita a: PARMA (PR) Referente d'area indice medicitalia |
Gentile utente,
intanto si sta curando per questa depressione, non vada troppo avanti. Uno dei problemi del depresso è quello di proiettarsi con ansia nel futuro e guardare con sofferenza il passato, senza vivere nel presente. Cordiali saluti
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Gentil Drssa. Scapellato e Egregio Dr.Pacini; Vi ringrazio di tutto cuore tutte le vostre parole, tempo e gentilezza, ne faccio e ne faro´tesoro. Spero tra poco di ritrovare la serenità. Sappiate che ricevero´sempre volentieri i vostri consigli e indicazioni. Grazie di nuovo.-
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Gentil Drssa,: Gentil e pazienti dottori.- Vi aggiorno il mio caso.- Ormai ho assunto citalopram 20 per 3 settimana e adesso una 4a. settimana ma con citalopram 40 spezzato in 2 volte (mezzogiorno e mezzanotte).- In piu' alla sera sempre Demetrin (Prazepam 20).- E giorni fa il medico mi ha dato da assumere tranxilium (clorazopato dipotassico) per 4 giorni, già che è al mattino che soffro piú angoscia.- Una notte ho preso mezzo Prazepam 20 e all'indomani stavo angosciato.-
Pensavo che già dovevo e potevo cominciare a scalare le benzodiazepine e sentirmi meglio con solo il Citalopran ma per intanto non è cosi'.- Cosa mi succede, perchè non mi cominciano gli effetti positivi. Pensavo che raddoppiando la dosi si accellerava il processo con il Citalopram 40 ma non è cosi', cosa mi succede, cosa mi potete dire? La cosa peggiore è che sto ritardando le vacanze in Italia presso nostri parenti promesse alla mia famiglia,(già che abito oltrefrontiera) e se sto male non so a chi rivolgermi, non so se c'è una struttura pubblica, un servizio gratuito, già che non avrei possibilità economiche. Scusate la lunghezza della lettera; vi pregherei di rispondermi il piu' comodo e estensivamente possibile.- Grazie di tutto e a risentirci.- |
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Risponde dal 2003 il medico
Dr. Francesco Saverio RuggieroSpecializzato in: Psichiatria Psicoterapia Psicologia Perfezionato in: Psicoterapia Esercita a: AVELLINO (AV) ARIANO IRPINO (AV) MANTOVA (MN) Referente d'area indice medicitalia |
Gentile utente,
non deve contare i giorni, deve attendere con pazienza. In Italia ci sono centri pubblici che effettuano visite su richiesta se lei e' residente in Italia.
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Risponde dal 2006 il medico
Dr. Matteo PaciniSpecializzato in: Psichiatria Psicoterapia Perfezionato in: Medicina delle dipendenze Esercita a: MILANO (MI) PISA (PI) ALESSANDRIA (AL) ROMA (RM) VIGEVANO (PV) BRESCIA (BS) Referente d'area indice medicitalia |
Se ci sono dei segni, è in 3-4 settimane che può vederli, quindi il periodo è da ora in poi. Ovviamente può non funzionare e le verrà proposta un'alternativa. Avevamo già commentato il fatto che questa terapia era simile all'altra. Aumentando la dose non si anticipa il risultato.,
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Egregio Dr. Ruggieri, Nella nostra carta d'dentità figura il luogo e data di nascita, ma come residenza figuriamo nell'abitazione quí al estero già che siamo iscritti all'AIRE ("ANAGRAFE ITALIANI RESIDENTI al ESTERO).-Perció non so se avró il diritto di usare quei servizi.- E come dice Lei cercheró di avere pazienza.-Se le viene in mente qualcosa p/f. me lo faccia sapere.
Grazie di tutto ancora.- |
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Risponde dal 2003 il medico
Dr. Francesco Saverio RuggieroSpecializzato in: Psichiatria Psicoterapia Psicologia Perfezionato in: Psicoterapia Esercita a: AVELLINO (AV) ARIANO IRPINO (AV) MANTOVA (MN) Referente d'area indice medicitalia |
Puo' accedere ai servizi sanitari italiani se e' iscritto alla previdenza italiana.
Se non e' piu' residente, potrebbe non poter usare i servizi ad eccezione delle emergenze. Se vive in un paese che prevede un sistema previdenziale assicurativo potrebbe accedere ai servizi tramite la sua assicurazione, diversamente se risiede nella comunita' europea dovrebbe poter accedere a tutti i servizi come nel suo paese.
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Egregio Dr. Pacini ringrazio anche a lei per la sua sollecitudine; e ho saputo capire e interpretare la sua estrema sincerità anche se mi toglie molte speranze.-Non sapevo che aumentando la dosi non cambia il risultato.-Il Cipralex mi è stato tolto dopo 25/26 giorni per dei effetti sgradevoli.- Il Citalopram lo sopporto molto bene, mi rimane la speranza o illusione che questa volta andando avanti forse comincia a funzionare.-Quali saranno i sintomi principali che mi diranno se sono sulla buona strada?-Una ultima domanda, cosa succede se non prendo piú le benzodiazepine?
Grazie ancora e a risentirci.- |
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Risponde dal 2006 il medico
Dr. Matteo PaciniSpecializzato in: Psichiatria Psicoterapia Perfezionato in: Medicina delle dipendenze Esercita a: MILANO (MI) PISA (PI) ALESSANDRIA (AL) ROMA (RM) VIGEVANO (PV) BRESCIA (BS) Referente d'area indice medicitalia |
La speranza e l'illusione non cambiano niente, anzi confondono le idee.
Starà meglio se funziona la terapia. Il fatto che chieda in che senso mi induce a pensare che la componente ossessiva non sia da poco, e probabilmente questo è già stato individuato. Però ripeto, lei ha già provato cipralex per quattro settimane circa, non era stato meglio, anzi lo tollerava male, adesso prova una cosa che è quasi identica... Le benzodiazepine se prese per un periodo inducono assuefazione, dopo di che la sospensione brusca produce una sindrome astinenziale potenzialmente pericolosa. Quindi nel caso vanno ridotte sotto guida medica e gradualmente.
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Egregio e molto gentil Dr. Ruggieri: lo ringrazio per la sua premura e presa di informazioni per il mio caso.-
Per cortesia, se vede o sente la Drssa. Scapellato le dia tanti saluti da parte mia. Grazie ancora per le sue parole con ottimismo.- Buona serata a lei e a risentirci.- |
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Egregio Dr. Pacini, lo ringrazio ancora per la sua sollecitudine ed estrema sincerità.- Come mai tutti i miei quando assumevo il cipralex mi dicevano che avevo una brutta faccia, ma ora non piú, anche se sono quasi identici.: è lí dove esiste la possibilità di un buon esito per me? Per cortesia mi dica in caso di esito negativo che alternativa ancora avrei?.- Grazie ancora del suo tempo e attenzione.-
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Risponde dal 2007 il medico
Dr. Franca ScapellatoSpecializzato in: Psichiatria Perfezionato in: Psicoterapia Esercita a: PARMA (PR) Referente d'area indice medicitalia |
Gentile utente,
anch'io, come i colleghi, le dico di avere pazienza. Adesso non si preoccupi di un esito negativo che non ci sarà; nella peggiore delle ipotesi, ci sono decine di antidepressivi a disposizione. Si informi piuttosto, o chieda ai familiari in Italia di informarsi, di cosa occorre per farsi seguire qui. Quando lavoravo all'Asl curavamo anche stranieri extracomunitari senza problemi di sorta. Alcuni studenti fuori sede si facevano fare un certificato semestrale per scegliere il medico di famiglia, ci sarà un'opzione anche per il suo caso. Cordiali saluti
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Grazie di tutto cuore gentil dottoressa Scapellato, temevo il fallimento per via della prima cura con Cipralex; ora vedró se andrà meglio anche se si assomigliano. Poi non so se sto sbagliando a dimezzare le benzodiazepine per via dell'effetto tamponamento con il Citalopram. Ultimamente a volte mi sento leggermente meglio ma sempre angosciato e questa è una sensazione orribile, dipende che spesso evito di prendere il Demetrin (Prazepam 20)?.- Poi mi sento confuso perchè il Dr. Pacini dicendomi che non serve a niente aumentare la dosi di Citalopram, non so cosa fare.Dopo tutto è stato il mio medico a farlo, e le ripeto che sebbene non è psichiatra ha avuto moltissimi esperienze e casi del genere. Gradirei ancora un suo parere, la prego di rispondermi. Grazie immense ancora.-
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Egregio Dr Pacini, quando lei ha detto "Aumentando la dose non si anticipa il risultato" ha voluto forse dire che se fosse stato nullo il risultato lo sarebbe stato con qualsiasi dose? - in quel caso che medicamenti userebbe con me (sebbene non mi abbia visitato, grosso modo ha una idea del mio caso), OSSIA CHE CURA AVREBBE USATO CON ME? In attesa di una sua risposto lo saluto molto cordialmente e riconoscente.-
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Risponde dal 2006 il medico
Dr. Matteo PaciniSpecializzato in: Psichiatria Psicoterapia Perfezionato in: Medicina delle dipendenze Esercita a: MILANO (MI) PISA (PI) ALESSANDRIA (AL) ROMA (RM) VIGEVANO (PV) BRESCIA (BS) Referente d'area indice medicitalia |
No non voglio dire questo. Non vedo cosa c'entri. Voglio dire che con qualsiasi dose iniziale i risultati si valutano dopo un mese. Ciò non toglie che dopo, con una dose maggiore, si ottengano risultati che prima non c'erano.
Che cura avrei usato io non lo so perché non ho fatto io la diagnosi e non l'ho visitata.
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Grazie Dr. Pacini per la precisazione, ora ho capito perfettamente cosa intendeva dire.- Posso ancora domandarle se è normale ancora sentire sempre questa forte e torturante angoscia, sebbene prendo solo 1 Prazepam 20 alla sera prima di andare a dormire come prescrittomi, dovrei aumentare dose per vedere cosa succede o non c'entra niente la dose di prazepam con questo sentimento angoscioso? c'è forma intanto di combatterlo? Questa stanchezza e mancanza di volontà che ho e combatto il piú possibile, proviene dalla benzodizepina? E per finire, esiste la possibilità che la dove ho fallito con Cipralex, posso invece andar bene con Citalopram? Sono cosciente che questa volta abbuso della sua gentilezza e attenzione.-Con la speranza di risentirlo lo ringrazio molto sinceramente di nuovo.-
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Grazie Dr. Pacini per la precisazione, ora ho capito perfettamente cosa intendeva dire.- Posso ancora domandarle se è normale ancora sentire sempre questa forte e torturante angoscia, sebbene prendo solo 1 Prazepam 20 alla sera prima di andare a dormire come prescrittomi, dovrei aumentare dose per vedere cosa succede o non c'entra niente la dose di prazepam con questo sentimento angoscioso? c'è forma intanto di combatterlo? Questa stanchezza e mancanza di volontà che ho e combatto il piú possibile, proviene dalla benzodizepina? E per finire, esiste la possibilità che là dove ho fallito con Cipralex, posso invece andar bene con Citalopram? Sono cosciente che questa volta abbuso della sua gentilezza e attenzione.-Con la speranza di risentirlo lo ringrazio molto sinceramente di nuovo.-
scritto venerdì 22 maggio 2009 - ore: 16.56.20 |
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Risponde dal 2003 il medico
Dr. Francesco Saverio RuggieroSpecializzato in: Psichiatria Psicoterapia Psicologia Perfezionato in: Psicoterapia Esercita a: AVELLINO (AV) ARIANO IRPINO (AV) MANTOVA (MN) Referente d'area indice medicitalia |
Ma a questo punto, lei sta facendo tutto da solo, prendendo pezzi dei nostri consulti ed utilizzandoli?
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Niente affatto in quel senso Dr.Ruggiero, non capisco niente da solo e non pretendo nemmeno fare da me o il sapientone; in piú non capisco bene la vostra terminologia è semplicemente sapere se è possibile che funzioni con il Citalopran che tarda gli effetti (sono entrato nella 5a.settimana) e mi sento sempre angosciato e non so se aumentare il prazepam per non sentire piu´ l'angoscia o è uno sbaglio e devo sopportare. Se soporto ancora comincieranno gli effetti?.-Mi scuso per il malinteso,l'angoscia forse mi rende incoerente ma non volevo irritarlo e se mette assieme la presente con l'anteriore forse mi capirà meglio e potrà meglio spiegarmi o rispondermi.- Abbia p/f un po di pazienza, ho anche paura di trovarmi perso venendo li in vacanza senza sapere il pi' possibile per non commettere sbagli che peggiorino la mia condizione.
Grazie di nuovo.- Spero di risentirvi.- |
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Grazie di tutto cuore gentil dottoressa Scapellato, temevo il fallimento per via della prima cura con Cipralex; ora che sono passati 31 giorni vedró se andrà meglio anche se si assomigliano. Poi non so se sto sbagliando a dimezzare le benzodiazepine per via dell'effetto tamponamento con il Citalopram. Ultimamente a volte mi sento leggermente meglio ma sempre angosciato e questa è una sensazione orribile, dipende che spesso evito di prendere il Demetrin (Prazepam 20)?.- Dopo tutto è stato il mio medico a farlo, e le ripeto che sebbene non è psichiatra ha avuto moltissimi esperienze e casi del genere.Le faccio tutte queste domande per timore di dimenticarle quando andró a salutarlo tra pochi giorni e questa mia paura mi fa diventare assilante, non so come interpretarle per la vostra terminologia; come se spiegandomi la cosa da diversi angoli capirei meglio e saprei cosa fare quando avró bisogno.- Gradirei ancora un suo parere, la prego di rispondermi. Grazie immense ancora Drssa.-
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Risponde dal 2008 lo psicologo
Dr. Giuseppe SantonocitoRisponde in: Psicologia Esercita a: FIRENZE (FI) SIGNA (FI) indice medicitalia |
Gentile utente, mi permetta d'inserirmi nella discussione che sta avendo con i colleghi psichiatri. Come noterà dalla mia scheda, io sono uno psicologo e quindi non posso discutere né darle risposte per quanto riguarda l'uso di farmaci: per questo tipo di questioni deve continuare a parlarne con loro.
Ma mi permetta di domandarle questo: se ci pensa, secondo lei, i continui chiarimenti che sta chiedendo qui, si sente costretto a farli perché non gli vengono dati dal medico che la sta seguendo di persona, oppure più perché lei sente di non essere ascoltato in generale? Cordiali saluti
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Egregio Dr. Santonocito; Dall'inizio della visita il mio medico prende nota delle mie risposte alle sue domande sul decorso dalla visita anteriore, raramente mi da una spiegazione, perché tutto il tempo annnota quanto gli rispondo o ritiene per lui interessante, Io di ogni forma ultimamente porto sempre con me un listino con le domande di risposte non avute mai. In quel caso lo blocco, allora mi ascolta e mi risponde, e anche è cosí gentile di domandarmi se sono soddisfatto o se ho ancora altre domande da porre, ma chissà perché quasi sempre si travia o si cambia l'argomento centrale,a volte è stata colpa mia e della mia ansia, come per esempio se è stato il taglio al polpaccio: Il perchè di quella febbre 39 con forte emicrania mai avuta di 3 giorni che ho avuto (chissà in seguito al siero antitetanico)a causarmi la depressione, oppure forse il pentimento del acquisto.-Una volta peró disse con poche parole che era stato il tutto assieme. Ma io volevo capirne di piú per affrontare meglio la cosa.-
Tutto sommato penso che è colpa della mia ansia o il non sapere intuire il momento giusto per fare le domande o rifarle se non sono stato compreso.-E le confesso che mi sento in colpa di parlare di lui perchè è un amico d'oro e io mi faccio dei scrupoli perchè forse se lo saprebbe capirebbe la mia disperazione, ma mi lascia l'amaro in bocca e non dovrei avere dei sensi di colpa perchè sicuramente non è il caso pero questa è la mia sensibilità; è che a volte l'angoscia mi pervade e mi fa cercare conforto o chiarimenti altrove.- Spero aver colto il senso della sua domanda. Mi ricontatti per favore se rimane un vuoto da colmare e anche darmi qualche indicazione e consiglio anche lei, sarà il benvenuto.- Ora tra pochi giorni passeró a salutarlo prima di venire in vacanza e far rapporto di questi ultimi giorni; le confesso che ho una paura tremenda che anche questa cura vada a monte e passeró le vacanze in un Ospedale.- L'unico miracolo sarà che cambi in meglio qualcosa in questi ultimi 5 giorni. O potrebbe anche farmi insistere e continuare la cura in tempo di vacanza.- Coscente di essermi dillungato Egregio Dottore le porgo i miei piú cordiali e sinceri saluti |
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Risponde dal 2008 lo psicologo
Dr. Giuseppe SantonocitoRisponde in: Psicologia Esercita a: FIRENZE (FI) SIGNA (FI) indice medicitalia |
Bene, ma quindi, se non ho capito male, lei sta dicendo che anche se il suo medico non risponde spontaneamente alle sue domande, se invece è lei a fermarlo e a puntualizzargliele dalla lista che porta con sé, lui le risponde con gentilezza.
E quindi, le domande che fa qui sono un di più perché è la sua ansia che gliele fa fare, oppure sono soltanto quelle a cui il suo medico non ha ancora risposto? Cordiali saluti
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Egregio Dottore Santonocito; il motivo principale è quello di non avere ricevuto le risposte a domande o temi fatte in diverse occasioni e delle cui non ho ricevuto risposta, perchè come le ho già detto si confondevano sempre i temi e argomenti o c'erano delle interruzzioni da parte del personale e collaboratori dello studio.- Comunque gradirei qualche indicazione o consiglio per il mio caso e/o personalità. Mi permetta per domandarle se c'é qualche motivo in particolare al sui quesiti. Sono io o il mio medico che le interessa?-( Non è diffidenza, è solo voler e dover capire le cose o i concetti).-Di nuovo cordiali saluti.-
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Risponde dal 2008 lo psicologo
Dr. Giuseppe SantonocitoRisponde in: Psicologia Esercita a: FIRENZE (FI) SIGNA (FI) indice medicitalia |
La mia domanda era per capire da una parte se sentisse di essere seguito adeguatamente dal suo attuale medico, e dall'altra per vedere se potesse esserci l'opportunità o meno di essere seguito anche da uno psicologo/psicoterapeuta. Ad ogni modo potrà valutare questa possibilità anche parlandone con il suo medico.
Cordiali saluti
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Egregio Dr. Santocito; il mio medico a un certo punto circa 5 settimane fa mi chiese se volevo essere seguito da un medico psichiatra già che non c'erano ancora risultati.- Ho sofferto cosí tanto al giorno d'oggi che sono diventato pessimista penso farlo se fallisse l'attuale cura; cosi´ come mi hanno consigliato ripetute volte i suoi colleghi.- La cosa che mi pesa di piu´sacrificare le vacanze della mia famiglia, loro non comprendono bene questa patologia e io le ho promesse da molti mesi, perció spero che il Buon Dio non me le faccia fare in ospedale, perchè non lo meriterei per niente dopo che di tutto cuore aver fatto del bene a tanta gente in vita mia, solo per il piacere egoistico di fare qualcosa per qualcuno che aveva bisogno.Le ripeto che ogni indicazione o consiglio sarà sempre benvenuto e propio in questo caso ora ne ho bisogno io.- A risentirci Egregio Dottore, lo lascio con i miei migliori e piu´distinti saluti.-
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Egregi dottori, come ben sapete sono 32 giorni che prendo il Citalopram, ma non succede niente anzi sono 3 giorni che mi sento nervoso, tanto angosciato da avere il respiro corto. Da cosa dipende; dal Citalopran che ho raddoppiato 11 giorni fa e il solo prazepam 20 che prendo alla sera? è sintomo positivo o negativo? Vi ho già scritto senza avere qualche risposta ma devo ammettere che vi sto stancando,ma ho paura di questi miei stati d'animo che non mi danno pace anche se cerco di distrarmi e reagire facendo qualche lavoretto.-Sono tentato di chiamare al mio medico per informarlo.- Puó rientrare nel normale quanto mi succede? devo ancora pazientare come mi dite voi? o devo aspettare l'ultima visita tra 4 giorni per vedere se cambia qualche cosa? E se non succede niente devo insistere con il citalopram? Vi ringrazierei avere una vostra risposta, coscente di che giorno é anche di desiderarvi una "Buona Domenica", a tutti voi singolarmente e indistintamente.- Cordiali saluti.-
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Egregi dottori, come ben sapete sono 32 giorni che prendo il Citalopram, ma non succede niente anzi sono 3 giorni che mi sento nervoso, tanto angosciato da avere il respiro corto. Da cosa dipende; dal Citalopran che ho raddoppiato 11 giorni fa e il solo prazepam 20 che prendo alla sera? è sintomo positivo o negativo? Vi ho già scritto senza avere qualche risposta ma devo ammettere che vi sto stancando,ma ho paura di questi miei stati d'animo che non mi danno pace anche se cerco di distrarmi e reagire facendo qualche lavoretto.-Sono tentato di chiamare al mio medico per informarlo.- Puó rientrare nel normale quanto mi succede? devo ancora pazientare come mi dite voi? o devo aspettare l'ultima visita tra 4 giorni per vedere se cambia qualche cosa? E se non succede niente devo insistere con il citalopram? Vi ringrazierei avere una vostra risposta, coscente di che giorno é anche di desiderarvi una "Buona Domenica", a tutti voi singolarmente e indistintamente.- Cordiali saluti.-
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Risponde dal 2003 il medico
Dr. Francesco Saverio RuggieroSpecializzato in: Psichiatria Psicoterapia Psicologia Perfezionato in: Psicoterapia Esercita a: AVELLINO (AV) ARIANO IRPINO (AV) MANTOVA (MN) Referente d'area indice medicitalia |
Se lei continua a contare i giorni in questo modo difficilmente potra' avere beneficio da qualsiasi trattamento.
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Egregio e afabile Dr. Ruggero, da una parte è la paura di continuare a cambiare cura, piú ora che verro´in vacanza e saro´sprotetto fuori del mio ambiente abituale.- Vorrei che la sua speranza e fiducia nella mia guarigione mi sia data anche dal mio medico al cui andró a salutare in settimana e facendo rapporto vorrei che mi dica di portarmi i medicamenti della sua cura con me,che ne pensa lei, sarà possibile?- Sarebbe l'ideale dopo tante settimane di patimento e angoscia che non ti da respiro ti fa male anche fisicamente forse fa anche sragionare e disperare, ecco perchè chi ha bisogno cerca del conforto piú quando tale è sincero e da i suoi frutti.- Grazie di cuore per la sua benevolenza, spero risentirlo con una sua buona previsione.- Buona Domenica e a risentirci.-
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Risponde dal 2006 il medico
Dr. Matteo PaciniSpecializzato in: Psichiatria Psicoterapia Perfezionato in: Medicina delle dipendenze Esercita a: MILANO (MI) PISA (PI) ALESSANDRIA (AL) ROMA (RM) VIGEVANO (PV) BRESCIA (BS) Referente d'area indice medicitalia |
Perché non dovrebbe essere possibile portare le medicine in vacanza ? Va in vacanza e sta pensando di non prendere le medicine durante la vacanza ? Non si capisce.
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Oh Benvenuto Dr Pacini, è che ultimamente sono cosi´ sofferente e angosciato che sto perdendo la speranza di che questa cura sia giusta per me, e sono 3 giorni che sono piu´nervoso. Non so se dipende dalla mia impazienza o della paura che mi dicano o che me ne accorgo con il passar del tempo che nemmeno questa con citalopram mi funzioni.-Forse ho dimenticato dire che come vado in pensione, saro´via 2 o´3 mesi con i miei amici e parenti del luogo,come mai in vita mia, percio´digerisco male questa beffa del destino. Del resto ora quando faro´ la visita prima di partire avevo pensato qualsiasi cosa mi dicesse, che preferivo continuare la stessa cura in vacanza.- Allora pensa che potrei avere delle buone chances Egregio Dr. Pacini?, anche se sono nella 5a. settimana senza nessuna risposta o sintomo positivo? Solo una eterna tortura e angoscia.-- Lo ringrazio avermi contattato in Domenica, cosi´che le desidero una Buona Serata in attesa di una sua ultima opinione sul mio caso.- Grazie del suo tempo e i miei migliori saluti.-
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Risponde dal 2006 il medico
Dr. Matteo PaciniSpecializzato in: Psichiatria Psicoterapia Perfezionato in: Medicina delle dipendenze Esercita a: MILANO (MI) PISA (PI) ALESSANDRIA (AL) ROMA (RM) VIGEVANO (PV) BRESCIA (BS) Referente d'area indice medicitalia |
Non ho capito il discorso sulle medicine e la vacanza.
Il mio punto di vista sulla cura l'ho già espresso: non mi pare una scelta molto logica quella di riprovare un farmaco praticamente uguale al precedente.
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Egregio Dottore Pacini, non lo avevo capito per niente avevo pensato che mi diceva di portarmi via le medicine che usavo ultimamente, ossia quelle che ancora non mi hanno fatto effetto.- Tra 2 giorni vedro´al mio medico, non so quello che succederà e non credo ci sia piu´tempo per vedere un psichiatra perchè ho rimandato 2 volte la partenza e mi trovo in croce.- So che devo pensare prima di tutto alla mia salute. I miei non capiscono questa patologia, mi sento in trappola.- Forse il mio medico ha qualche altra idea come cura.- Una volta anni fa ho usato il zoloft e mi sembra che mi aveva fatto effetto.-Con quale poptrei avere successo? Cosa ne pensa, sto pasticciando tutto? Grazie Dottore intanto.-Aspetto con ansia una sua risposta.-
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Risponde dal 2006 il medico
Dr. Matteo PaciniSpecializzato in: Psichiatria Psicoterapia Perfezionato in: Medicina delle dipendenze Esercita a: MILANO (MI) PISA (PI) ALESSANDRIA (AL) ROMA (RM) VIGEVANO (PV) BRESCIA (BS) Referente d'area indice medicitalia |
Senta, io sinceramente non capisco quello che sta scrivendo.
Ha detto delle cose sul fatto che va in vacanza, e non può portarsi via le medicine in vacanza. Io NON le dato nessuna indicazione su cosa deve fare con le medicine in vacanza, anche perché non ho assolutamente capito quale sia il problema sulle medicine e la vacanza.
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Egregio Dr. Pacini, io avevo pensato portare con me il Citalopram assieme al Prazepam, e avevo interpretato che se dopo questi altri 33 giorni trascorsi non sentendo nessun cambiamento positivo e evidente, lei mi volesse dire che era inutile che mi portasse dietro propio quelli e che dovevo cambiarli, ossia portarmi altri medicamenti-
Ossia devo portarmi quelle medicine(Citalopram e Prazepam) o di nuovo cambiarle? Grazie Dottore, rimango in attesa e mi scuso per la confusione.- |
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Risponde dal 2006 il medico
Dr. Matteo PaciniSpecializzato in: Psichiatria Psicoterapia Perfezionato in: Medicina delle dipendenze Esercita a: MILANO (MI) PISA (PI) ALESSANDRIA (AL) ROMA (RM) VIGEVANO (PV) BRESCIA (BS) Referente d'area indice medicitalia |
Scusi ma non capisco il problema, davvero.
Se va in vacanza cosa cambia ? E comunque non le ho detto assolutamente niente, né cosa e ne se portare, quindi non vedo come possa aver letto nelle mie risposte indicazioni.
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Egregio Dr. Pacini: quello che mi preoccupa è che mi ha scritto: "non mi pare una scelta molto logica quella di riprovare un farmaco praticamente uguale al precedente"; percio´non ho capito ancora se devo o non devo usare piu´il Citalopram e tentare un'altra strada.- Grazie ancora.-
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Risponde dal 2006 il medico
Dr. Matteo PaciniSpecializzato in: Psichiatria Psicoterapia Perfezionato in: Medicina delle dipendenze Esercita a: MILANO (MI) PISA (PI) ALESSANDRIA (AL) ROMA (RM) VIGEVANO (PV) BRESCIA (BS) Referente d'area indice medicitalia |
Penso che non sia utile proseguire il consulto. Stiamo ripetendo le stesse cose e lei ripete le stesse domande.
Il discorso sulla vacanza mi risulta tuttora oscuro.
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Egregio dottore, pensavo essermi espresso chiaramente quando ho accettato di buon grado la sua idea di portare le mie medicine assieme a me in vacanza, solo che io avevo creduto che mi voleva dire di non insistere con le stesse che sto usando e che non fanno ancora effetto, e anche che non potesse osare dirmi chiaramente una sua opinione professionale.- Grazie ancora, spero non averlo irritato e mi faccia sapere per cortesia se ora mi ha capito e cosa devo fare.-
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Risponde dal 2006 il medico
Dr. Matteo PaciniSpecializzato in: Psichiatria Psicoterapia Perfezionato in: Medicina delle dipendenze Esercita a: MILANO (MI) PISA (PI) ALESSANDRIA (AL) ROMA (RM) VIGEVANO (PV) BRESCIA (BS) Referente d'area indice medicitalia |
Gentile utente,
Le proibisco di dire che io le abbia dato indicazioni sulle medicine in vacanza. La smetta.
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Dottore, mi dispiace sinceramente che si senta o che lo abbia senza volere offeso. In sintesi era sapere se 5 settimane per vedere i risultati sono troppe o se devo pazientare ancora.- I miei rispetti e grazie infinite.-
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Risponde dal 2006 il medico
Dr. Matteo PaciniSpecializzato in: Psichiatria Psicoterapia Perfezionato in: Medicina delle dipendenze Esercita a: MILANO (MI) PISA (PI) ALESSANDRIA (AL) ROMA (RM) VIGEVANO (PV) BRESCIA (BS) Referente d'area indice medicitalia |
Diciamo che dopo 8 in genere si cambia cura se non ci sono risultati. Ma io ho già espresso perplessità sulla scelta a monte di questo.
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Egregio Dottore, sono contento che abbia saputo interpretare il senso della mia domanda.- Le faro´sapere in futuro di come vanno le cose.- Grazie di cuore ancora a lei e a tutti voi uno a uno singolarmente per la vostra pazienza, gentilezza e proffessionalità.-
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Egregi Dottori.-Ho trovato nelle mie vecchie annotazione che nel 2003 (mi ha ricordato che avevo avuto una 2da depressione e per qualche mese ho preso il ZOLOFT.-Invece 20 anni fa mi aveva curato con Citalopram, che ora non funziona.-Questo pomeriggio andro´ dal mio medico che quando verrà a sapere che con il Citalopram da 5 settimane compiute non succede niente penso che mi dirà di provare di nuovo con il zoloft. Per favore ditemi cosa ne pensate; o mi porto in vacanza ancora il Citalopram che non sorte ancora alcun effetto, o pazientare ancora oppure a questo punto tento di nuovo il ZOLOFT? Se avessi trovato un psichiatra raccomandatomi in questi ultimi giorni lo avrei fatto. Ora ormai sarà per il ritorno.- Vi ringrazierei immensamente una vostra opinione.-Grazie ancora.
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Risponde dal 2006 il medico
Dr. Matteo PaciniSpecializzato in: Psichiatria Psicoterapia Perfezionato in: Medicina delle dipendenze Esercita a: MILANO (MI) PISA (PI) ALESSANDRIA (AL) ROMA (RM) VIGEVANO (PV) BRESCIA (BS) Referente d'area indice medicitalia |
Scusi, ma è proprio così difficile concepire che le prescrizioni gliele fa UN medico e che quelle deve seguire ?
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Risponde dal 2003 il medico
Dr. Francesco Saverio RuggieroSpecializzato in: Psichiatria Psicoterapia Psicologia Perfezionato in: Psicoterapia Esercita a: AVELLINO (AV) ARIANO IRPINO (AV) MANTOVA (MN) Referente d'area indice medicitalia |
Gentile utente,
mi pare che stiamo arrivando ad un punto di non ritorno. Lei interpreta le risposte che le vengono fornite in questa sede come piu' le e' congeniale. E' vero che il suo problema puo' essere ancora irrisolto, ma dovrebbe attenersi alle prescrizioni che le vengono fatte senza fare variazioni di testa sua e, soprattutto, senza chiedere il nostro parere su una variazione che in nessun modo puo' essere avallata. Se ritiene di non essere soddisfatto del suo curante, puo' cambiarlo e decidere il meglio per se stesso, senza pero' mescolare i farmaci nelle varie prescrizioni e mantenendo una strada di trattamento per un tempo adeguato alla valutazione.
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Egregio Dr. Pacini, ha perfettamente ragione, la sua risposta non fa una grinza ed è perfettamente logica.- Grazie ancora e i miei migliori saluti.-
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Egregio Dr. Ruggiero, anche lei ha perfettamente ragione. Mi deve scusare anche lei, l'angoscia mi fa sragionare, vedro´cosa mi dirà il mio dottore al fatto che sono trascorse 5 settimane e cosa deciderà in seguito.Avevo una lieve speranza che il Citalopram ingranasse, potrebbe anche darsi che mi dica di pazientare ancora, o qualcos'altro. Pero sembra che per intanto sono destinato a girare a vuoto.- Scusatemi se sinora vi ho assilato.- Se avete ancora qualche suggerimento siete benvenuti.-Intanto Grazie mille di tutto cuore, anche per la vostra infinita pazienza.-Vedremo in fututo; grazie ancora.-
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Gentil Drssa. Scapellato, Egregio Dr.Ruggiero, Egregio Dr. Pacini e Egregi Dottori.-
Ogni tanto per fortuna ci sono delle buone notizie, e questa volta sono capitate a me.- Quello che temevo di piu´ non si è avverato. Mi sono presentato dal mio amico medico che non vedevo da 2 settimane, mi ha detto subito che mi trovava meglio al che risposi che non notavo tanta differenza e che anzi avevo paura che non funzionava ancora la cura.-Mi riassicuro´di non farmi idee strane Mi fece in seguito diverse domande ben precise e mirate che mi disse che sebbene io non me ne fossi accorto giorno dopo giorno, lui ha accertato che il Citalopram aveva cominciato i suoi effetti da alcuni giorni e di prenderlo ancora per almeno 4 mesi e di scalare e smettere con le benzodiazepine in massimo 2 mesi,anzi il prima possibile.-Di partire pure domenica con la famiglia per le mie tanto sognate vacanze.- Devo dire pero´che ognuno di voi a forma sua lo aveva predetto, specialente la Drssa. Scapellato, il Dr. Ruggiero che ho tempestato con domande basiche e quasi infantili e il Dr Pacini che era quello che piu´assilavo ero io che non leggevo attentamente cose tra le righe ma cosi´semplici e immediate da non essere notate se ci si lascia travolgere dall'ansia e dalla paura.Quante volte mi avete detto di pazientare. -Vi pensero´questa estate, spero rimettermi in sesto il prima possibile; vi faccio i miei migliori auguri di una Buona Estate con i vostri cari.- Vi prometto salutarvi al mio ritorno perchè non so se trovero´un PC a disposizione. Vi lascio con amicizia, un poco di tristezza e infiniti ringraziamenti per la vostra opera di bene gentilezza e professionalità.- Qualsiasi raccomandazione o commentario da parte vostra sarà sempre benvenuto.-A risentirci e infinite grazie a tutti voi.-.-.- |
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Risponde dal 2007 il medico
Dr. Franca ScapellatoSpecializzato in: Psichiatria Perfezionato in: Psicoterapia Esercita a: PARMA (PR) Referente d'area indice medicitalia |
Le auguro di cuore buone vacanze.
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Gentilissima Drssa. Scapellato, la ringrazio di tutto cuore tutti i suoi buoni desideri, sia quello per le vacanze e implicitamente quello di Buona guarigione.- Le confesso che ho un debole e un grande debito di riconoscenza per lei, per le sue belle parole, il suo tatto, al momento giusto, la gentilezza e umanità che mi hanno dato tanta speranza e conforto. Lei me lo aveva preannunciato diverse volte che tutto sembrava che andava bene, di pazientare e di non disperare. Di vedere le cose sotto un'altra luce o prospettiva; mi ha dato delle spiegazioni del perchè delle cose e si è spinta oltre i suoi compiti per il suo "dono" di estrema comprensione dell'animo umano; (non solo per le sue speciali lauree).- La seguo e vi seguiro´sempre e quando torno le e vi faro´avere mie notizie.- Le desidero delle bellissime e felici vacanze accanto ai suoi cari. - Ora la lascio con una forte emmozione e se me lo permette con un abbraccio amichevole e fraterno.- Arrivederci e che il Buon Dio sia sempre con lei.-
P.S.: Mia moglie vi ringrazia per tutto il sostegno, spiegazioni e per il grande aiuto che mi avete dato.- |
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Gentil Drssa.Scapolato, Dr.Pacini, Dr. Ruggiero; insomma tutti voi che mi siete stati vicini dal 12 d'aprile al 28 maggio e ai cui ho pensato tanto sempre.- Vi avevo lasciato che partivo per lunghe vacanze o prepensionamento con i miei medicamenti.- Vi ricordo che avevo cominciato con Cipralex e cambiato dopo 25 giorni per Citalopram (sconsigliato giustamente da voi)infatti trascorsi 4 mesi non mi facevano nessun effetto, per questo motivo l'ho chiamato spiegando la cosa- Ho passato 1 mese ancora prendendo soltanto prazepam fino che sono tornato 2 mesi fa in città.- Volevo salutarvi ma ho preferito attendere. A questo punto ilmio dottore mi ha dato "Surmontil" (3 pasticche di 25 mg. al giorno)dal 15 settembre, sembrava che andava propio bene le prime 7 settimane. ora pero' sono 10 giorni che ho una involuzione e sto tornando come prima e sono 3 giorni che prendo assieme prazelopam perchè mi è tornata una angoscia insopportabile. Ora sono in attesa della visita tra una ventina di giorni.-(Se è troppo lunga la corrispondenza anteriore devo riannunciarmi?),. Riassumendo; ho preso per 4 mesi circa Citalopram e cambiato per 8 settimane per il Surmontil che sta cominciando anche lui a darmi problemi sempre meno dei cipralex e citalopram anteriori, anzi con il Surmontil dormo un sonno unico e continuato e non mi da nausea.- Egregi e stimati dottori, cosa mi sta succedendo ancora? Io non so come ringraziarvi ancora; e pensare che volevo scrivervi che stavo guarendo; non osavo crederci ancora.-Posso contare ancora sui vostri consigli e opinioni? Attendo un vostro riscontro.- Grazie infinite ancora.- |
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Risponde dal 2006 il medico
Dr. Matteo PaciniSpecializzato in: Psichiatria Psicoterapia Perfezionato in: Medicina delle dipendenze Esercita a: MILANO (MI) PISA (PI) ALESSANDRIA (AL) ROMA (RM) VIGEVANO (PV) BRESCIA (BS) Referente d'area indice medicitalia |
Gentile utente,
In generale è previsto che sia rivalutato dopo quindi quasi due mesi di cura con questo nuovo medicinale, ed è una tempistica corretta per poter fare valutazioni. Attenda la visita.
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Egregio Dottore Pacini; la ringrazio per la sua sollecitudine, speravo soltanto da lei una probabile spiegazione o teoria. Non capisco perchè devo di nuovo sentire e patire questa terribile angoscia.-Lo leggo molto attentamente a lei e ci tengo alle sue opinioni.- Oppure, anche se era il caso di anticipare la visita.- Grazie di cuore di nuovo.-
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Risponde dal 2006 il medico
Dr. Matteo PaciniSpecializzato in: Psichiatria Psicoterapia Perfezionato in: Medicina delle dipendenze Esercita a: MILANO (MI) PISA (PI) ALESSANDRIA (AL) ROMA (RM) VIGEVANO (PV) BRESCIA (BS) Referente d'area indice medicitalia |
Gentile utente,
a) mi pare che non abbiamo ancora una diagnosi; b)come in passato, si pone domande poco costruttive, ignorando invece la questione al punto a). Teorie, spiegazioni etc su una diagnosi non riferita o non fatta che senso hanno ? Idem, chiedere a me se deve anticipare o meno una visita con il suo specialista. Se dù un'occhiata noterà che pone domande nonostante abbia già ricevuto risposte esattamente ai suoi quesiti, tipo quest'ultimo, poiché il dubbio ripetitivo probabilmente la distoglie dall'elaborare le informazioni ricevute.
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Ha ragione Egregio Dottore,la sua risposta potrebbe sembrare dura pero' è veritiera; mi scuso se sono stato ripetitivo e insistente e la ringrazio del suo tempo. Accetto volentieri il suo consiglio di attendere sino alla prossima visita se mi è possibile.- Intanto le porgo i sensi della mia piu' grande stima e grazie ancora della sua sollecitudine.-
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Egregi Dottori e Dottoresse, A distanza di tempo Vi scrivo questo rapporto attualizzato al 10/05/10 il piu’ breve e sintetico per non abbusare del vostro tempo
> Nelle vacanze d’agosto di quasi 2 anni fa, mi sono tagliato con un vetro nel polpaccio, in seguito mi misero 40 punti, e mi fecero il siero antitetanico per 21 giorni.- Dopo 2 giorni mi prese un mal di testa e una febbre altissima.- All’ospedale mi dissero che era un virus che girava e spariva in 3 giorni.- In quei giorni comprai una casetta contro il mio volere per insistenza di mia moglie.- In seguito avevo sempre incubi, con una voce che mi diceva che avevo sbagliato, che dovevo impormi con mia moglie e che ero caduto in trappola.- A tutto questo in quei giorni avevo smesso di fumare da un giorno all’altro; e al giorno d’oggi non ho fumato piu’.- > > Finita la vacanza sono tornato a casa, passavano le settimane e arrivo’ l’inverno e li’ senza un motivo sono caduto in una profonda depressione anche se ormai avevo accettato il fatto di aver comprato quella casetta, anche se non mi piaceva.- Ero anche dispiaciuto del fatto che i miei figli avevano lasciato la casa paterna in quei anni per andare a convivere con le loro donne. Sono andato dal medico che è amico mio da 30 anni, ho raccontato tutta la mia storia al che mi disse che la mia depressione non dipendeva dalla febbre che io pensavo forse causata dal vaccino anti-tetanico, oppure che avevo smesso del tutto di fumare e del affare casa contro la mia volontà.- Mi ha dato del Lexotanil, in seguito come peggioravo anche cipralex e dopo quasi un mese stavo peggio. Poi ha provato con citalopram per 4 mesi. Nessun effetto ancora, poi 5 mesi con Surmontil, anche con questo medicamento niente, ha provato anche a sommistrarmelo assieme al Trittico per 5 settimane.- Dopo abbiamo da 3 settimane tentato anche con Venlafaxina 150 mg diminuendo il Surmontil da 150 a 75 mg giornalieri. Pero quando mi prendono gli attacchi forti cerco di tamponare l'angoscia con Prazepam e sono cosciente che ormai lo sto assumendo da 1 anno e mezzo e di migliorie ne sento ben poche dopo tanti tentativi.-Cosi' che si è rivelelata inefficace anche la Venlafaxina. Il tempo passa ma il tormento no. - Il mio amico medico da una parte voleva mandarmi da un Psichiatra ma dell’altra parte vedo che vorrebbe essere lui a guarirmi.- Egregi Dottori, cosa ne pensate di tutto cio’; cosa è che ha scatenato questa infernale depressione? Io temo irritare al mio amico medico con tutte queste domande le cui risposte non mi soddisfano, ma ho bisogno di un altro parere, di un altro punto di vista o di un consulto con un Psichiatra come sempre consigliatomi da voi, Ma mi sento in trappola e temo rovinare la nostra amicizia. Già che anche dice che vado meglio cosi’.- Forse devo essere piu' paziente.- -A volte ho pensato che devo essere un falso depresso già che nessun medicamento ha dato il risultato o effetto sperato. - Avro' problemi con le benzodiazepine? e perché il medico crede necessario che le prenda ancora? Come faccio a stabilire se il Surmontil fa effetto e mi apporta migliorie? PS: al giorno prendo soltanto 75 mg. Di Surmontil e 20 mg di Prazene giornaliere, quando non lo prendo (al Prazepam) quasi sempre mi sento male.- ho paura che non guariro' e che sta diventando cronico, Temo anche che ricevero’ una sgridata da parte vostra, ma ho apprezzato sempre i vostri consigli e indicazioni. Ancora una volta Vi ringrazio uno a uno del vostro tempo, cosciente che abbuso ancora una volta della vostra pazienza e attenzione e rimango con ansia in attesa delle vostre notizie.- > |
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E' stata posta una diagnosi o no ?
Dopo un mese di assunzione di bendodiazepine si sviluppa assuefazione, ovvero non servono più ma la sospensione genera una sindrome da astinenza, sicuramente fastidiosa e potenzialmente anche pericolosa, ragion per cui la sospensione deve essere graduale e sotto guida medica. Strano che non le sia stato spiegato eprò. Quando ci si deprime ovviamente niente va più bene, e chi è depresso tende a voler rintracciare la causa della depressione nei fattori esterni negativi, anziché l'opposto come sarebbe più logico. La causa della depressione è nel cervello, che come tutti gli organi può attraversare momenti di "calo" o ammalarsi, in genere per predisposizione a farlo, indipendentemente dal resto. "Diventare cronico" non significa niente, soprattutto non significa incurabile o grave o cose del genere. E' un termine che significa semplicemente "che sta durando nel tempo".
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Egregio Dr. Pacini:2 settimane fa nell'ultima visita il mio medico mi disse che in futuro avrebbe pensato lui a dissuefarmi dal Prazepam ma di prenderlo intanto ogni 24 ore per non cadere di colpo nei attacchi di angoscia e ansia anche immotivati e di continuare qualche mese ancora con il Surmontil.- Io pero ci sono giorni che mi sento meglio e non prendo il Prazepam per via dei danni che possono fare e poi perchè forse al giorno d'oggi è un effetto placebo, ma altri giorni mi sento male e molto sofferto cosi'tanto che torno a prenderli, sentendomi anche in colpa.- Io pensavo che dopo tanti mesi di Surmontil spariva il bisogno del Prazepam.- So che lei ci tiene alla diagnosi del medico ma sfortunatamente non ho ricavato di piu, almeno in un cuadro specialistico come il suo.- Cercando anche nel mio piccolo di esternare i miei pensieri e sentimenti spesso negativi e dolorosi.-
Attualizzando la mia patologia o diagnosi mi disse che al giorno d'oggi soffro ancora di una lieve depressione e di un'ansia generalizzata anche per via della mia sensibilità e degli eventi di questi ultimi anni.- Sono arrivato a pensare che anche il Surmontil fosse un placebo anche se ammetto che sto circa il 50% meglio di prima da quando lo prendo, oppure nemmeno dipende da quello? So che prima se un medicamento mi faceva male me ne accorgevo in pochi giorni; ma come faccio a accorgermi se il Surmontil mi fa bene, o che sia il medicamento giusto fino la remisione; posso sperarci? come vede lo tempesto di domande.- Allora il mio stato d'animo non dipende dagli eventi del passato? Non so se ho capito bene. Strana volta bevo un bicchiere di vino al pasto per paura, ma che quantità circa si potrebbe bere? le opinioni sono diverse. Perché nei bugiardini dicono alcol senza specificare se liquori come grappa, whisky o semplice birra o vino. Egregio Dottore, per favore mi dia un suo parere su questi ultimi 2 post.- Le chiedo di essere il piu' esplicito e sincero possibile, penso che al giorno d'oggi Lei probabilmente ha inquadrato bene il mio caso ma non dovrebbe o potrebbe assumersi la responsabilità di trasmettermi la sua opinione alla cuale ci tengo tanto.- Spero risentirla e lo lascio con i miei migliori saluti e profonda stima.- Saluto al stesso tempo tutti i suoi colleghi che in passato di una forma o l'altra intervenivano nei post.- Grazie di nuovo e Buona Serata. - |
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Mi riferivo al prazepam, ovviamente per il surmontil il discorso è diverso, ma al momento la dose che lei assume comunque è bassa rispetto alla media efficace (poi dipende da che disturbo sta trattando, cosa ancora non chiara).
Direi di non riprendere con domande a fondo perduto, come quella sugli alcolici, essendo una raccomandazione come tale è comprensibile, se vogliamo stabilire inutilmente dei dettagli non è possibile farlo.
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Egregio Dottor Pacini: Sulla proibizione dell'alcol ho capito.- Ma non ho capito a cosa si riferiva parlando del prazepam e nemmeno ho capito se mi dice che la dose di Surmontil la ritiene bassa alla media efficace.-
Il motivo dal cui sono in cura e un disturbo di ansia generalizzato assieme a una sorta di depressione che sta migliorando.- Pero mi dispiace che non mi abbia risposto alle altre domande, ci tenevo tanto.- Mi scuso se gli posso sembrare irreverente o invadente.-Comunque la ringrazio e sperando risentirla per esteso con piu' spiegazioni alle diverse tematiche, cosa che apprezzerei immensamente le desidero una Buona Notte. |
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Gentile utente,
Io non riesco a capire come si possa dire che non ho risposto alle domande. Lei evidentemente neanche le legge. Ho parlato delle benzodiazepine (prazepam). Lei mi ha chiesto se mi riferivo anche al surmontil, le ho risposto che mi riferivo al prazepam. Le ho più volte detto che (così come in passato) il surmontil è comunque ad una dose bassa, non "alla media efficace", ho scritto "rispetto alla media efficace". La diagnosi che riferisce non è chiara: disturbo d'ansia generalizzata va bene, "una sorta" di depressione che significa ? Per il resto, temo che ancora una volta lei legga le risposte per porsi ancora le stesse domande e pretendendo risposte nuove all'infinito anziché leggersi con più calma quelle già date. Con questo meccanismo il consulto diventa più che altro inutile per Lei.
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