utente:  password:      
 MEDICITALIA.it | il motore di ricerca dei medici italiani - Home page
pubblicità
Hai perso la password | Iscriviti ora!   
vai ai Feed RSS
CERCACERCA
Cerca tra gli oltre 403 articoli monotematici e i 545.414 consulti forniti, puoi trovare indicazioni utili e situazioni simili alla tua.
CHIEDICHIEDI
Hai un problema di salute? Non vagare nella  rete alla ricerca dell'autodiagnosi, ma chiedi un consulto informativo ad un professionista.
RISPONDIRISPONDI
Se sei un medico o uno psicologo puoi rispondere ed aiutarci a costruire un nuovo rapporto tra medico e paziente.
Medicitalia.it / Consulti /

Psicologia


Rapporto con i bambini

Gentili Medici,
mi capita di riflettere sempre più spesso sul mio rapporto con l'infanzia. Ho 31 anni, fin da quando ero ragazzina sapevo che non avrei mai desiderato - e di fatto non desideravo - nè incontrare il principe azzurro nè tantomeno avere figli. Oggi sono felicemente sposata e concepisco la mia vita ben diversamente da allora, ma l'argomento figli risulta sempre un po' scottante.

Provo da sempre un fastidio molto deciso nei confronti dei bambini, più sono piccoli e meno li apprezzo. Li trovo egoisti e tirannici, ma sono consapevole del fatto che non ci sia mala fede in loro, un neonato in culla non ha certo modo di pensare a chi lo circonda.

In realtà, mi rendo conto che ad infastidirmi non sono tanto i bimbi in se stessi, i quali peraltro mi apprezzano moltissimo e mi cercano volentieri in varie occasioni di ritrovi familiari ecc, ma è più che altro l'atteggiamento dei genitori, o altri adulti, i quali ovviamente pendono dalle labbra dei figli, ma sembrano sempre dare per scontato che anche tutte le altre persone presenti debbano fare altrettanto! Per il merito intrinseco dei loro bambini, il cui unico pregio è essere nati da loro!

Non sopporto questo enorme egoismo, questa prepotenza. Allo stesso tempo però, sogno di essere mamma. Di avere dei figli miei, e li immagino sempre grandi, da ragazzi, mai da bambini nè tantomeno da neonati, quasi che la prima infanzia fosse solo una fase fastidiosa da far passare in fretta.

Sono disgustata e inorridita dall'idea del parto ed ancor di più dall'idea dell'allattamento al seno, che spero di non dover mai praticare.

Mi sento molto diversa dalla maggior parte delle persone che conosco, non mi ritengo affatto malata e rimango infastidita dal solito banale commento che mi viene rivolto quando parlo con qualcuno di queste sensazioni: ma vedrai che coi tuoi sarà diverso! Certo che sarà diverso, li avrò voluti!

Penso che amare il proprio figlio non dipenda dal saper apprezzare i bambini in generale, o mi sbaglio?



scritto martedì 20 aprile 2010 - ore: 11.56.03

^modifica testo^ Segnala allo staff
Risponde dal 2003 lo psicologo

Dr. Daniel Bulla



Risponde in:
Psicologia
Psicoterapia

Esercita a:
BRESCIA (BS)
MILANO (MI)
CREMONA (CR)
CREMA (CR)

Referente d'area
Indice di partecipazione al sito: 248
indice medicitalia
Gentile Signora,
vedo dalla sua storia che non è la prima volta che ci scrive. Il quesito recente inoltre (desiderare un figlio vs timore del figlio stesso) non è da poco: fare la scelta "sbagliata" potrebbe portare a conseguenze negative per Lei e per il Suo compagno.

Insomma, non mi sembra cosa da poco. E se a questo aggiungiamo che Lei nutre una certa curiosità rispetto alla parte psicologica della Sua vita (altrimenti non si spiegherebbero le richieste in questa sezione) mi sorge una domanda: ma perchè non prova a parlarne con uno/a psicologo/a?



Cordialmente
Daniel Bulla
dbulla@libero.it

Vota il consulto: vota come INUTILE   vota come UTILE

scritto martedì 20 aprile 2010 - ore: 14.59.42

^modifica testo^ replica #1  -  Segnala allo staff
Risponde dal 2008 lo psicologo

Dr. Giuseppe Santonocito



Risponde in:
Psicologia

Esercita a:
FIRENZE (FI)
SIGNA (FI)

Referente d'area
Indice di partecipazione al sito: 350
indice medicitalia
Gentile signora, uno potrebbe anche dirle che l'egoismo è non desiderare che nessuno dipenda da noi, per poter fare ciò che ci pare.

Ma ha perfettamente ragione, l'egoismo è parte integrante sia dei bambini che degli adulti. Il punto è che veniamo indottrinati dalla cultura a credere che l'egoismo debba essere per forza cattivo, mentre è vero che l'egoismo sano è positivo. È l'altruismo malato, quello che fa più danni.

>>> ma è più che altro l'atteggiamento dei genitori, o altri adulti, i quali ovviamente pendono dalle labbra dei figli
>>>

Questa sembra più una caricatura, che corrisponde forse a uno stereotipo negativo che per qualche ragione la impressiona così tanto. Ma di genitori buoni che non mettono sul piedistallo i propri figli ne esistono, glielo posso assicurare. Anche perché per essere buoni con i figli, a volte è necessario sembrare cattivi.

>>> Penso che amare il proprio figlio non dipenda dal saper apprezzare i bambini in generale, o mi sbaglio?
>>>

Questo è poco rilevante ai fini della sua domanda. Dovrebbe invece chiedere a se stessa: "Ma io lo voglio un figlio, oppure no?" In ogni caso è libera di averne o di non averne senza per questo doversi sentire giudicata.

A leggerla, sembra che lei un figlio lo vorrebbe, ma che si porti appresso delle convinzioni erronee che contrastano questo suo desiderio, provocandole disagio.

Cordiali saluti



Dr. Giuseppe Santonocito
www.giuseppesantonocito.it

Vota il consulto: vota come INUTILE   vota come UTILE

scritto martedì 20 aprile 2010 - ore: 15.07.21
modificato il 20/04/2010 15.10.35

^modifica testo^ replica #2  -  Segnala allo staff
Risponde dal 2008 lo psicologo

Dr. Agnese Tiziana Magno



Risponde in:
Psicologia

Esercita a:
CAPUA (CE)
MARCIANISE (CE)
CASORIA (NA)

Indice di partecipazione al sito: 16
indice medicitalia
Gentile signora... quello che dice è vero su certi comportamenti di molti genitori. Però, e le parlo anche da mamma che al 50% la pensa come lei, quanto ti senti orgogliosa quando tuo figlio ti chiama mamma la prima volta, quando muove i primi passi, quando ti dice la prima poesia imparata a scuola... E davvero sembra che tutto il mondo debba vedere non quanto è bravo, ma quanto è grande la dolcezza che ti muove dentro, quanto può farti sentire grande e importante... Anche se non è nulla di ché, anche se gli altri bambini suoi pari fanno le stesse cose... Tuo figlio ha sempre qualcosa in più. Ps: una nota personale (non lo faccio mai): quando è nato il mio primo figlio e incontravo altre mamme con i figli e mi facevano i complimenti io ricambiavo per educazione, ma nessun bambino era bello come il mio. E non sono una di quelle mamme che esistono solo per i figli. Sono le reazioni normali dell'essere genitore. Quando sarà pronta se ne accorgerà. O forse se ne accorgerà quando i figli verranno. Auguri in ogni caso.



Cordialmente,
Dr.ssa Agnese Tiziana Magno
http://www.drssamagno.beepworld.it

Vota il consulto: vota come INUTILE   vota come UTILE

scritto martedì 20 aprile 2010 - ore: 15.28.06

^modifica testo^ replica #3  -  Segnala allo staff
Grazie infinite per le vostre risposte e per la vicinanza che sapete trasmettere già solo da poche righe a computer. Chissà che un giorno con un po' di coraggio in più non mi decida a confrontarmi con un bravo psicologo in carne ed ossa.
Un saluto affettuoso



scritto mercoledì 21 aprile 2010 - ore: 10.10.08

^modifica testo^ replica #4  -  Segnala allo staff
Risponde dal 2003 lo psicologo

Dr. Daniel Bulla



Risponde in:
Psicologia
Psicoterapia

Esercita a:
BRESCIA (BS)
MILANO (MI)
CREMONA (CR)
CREMA (CR)

Referente d'area
Indice di partecipazione al sito: 248
indice medicitalia
Nuovamente grazie a Lei di averci scritto.



Cordialmente
Daniel Bulla
dbulla@libero.it

Vota il consulto: vota come INUTILE   vota come UTILE

scritto mercoledì 21 aprile 2010 - ore: 13.50.37

^modifica testo^ replica #5  -  Segnala allo staff
Vuoi rispondere al consulto?
Esegui il login (registrati e inserisci utente e password in altro a destra) e ti apparirà in questo spazio arancione il modulo in cui scrivere il testo.
pubblicità

Articoli MinForma

 (visualizza tutti)
  • Il piede piatto valgo dell'infanzia
    I piedi piatti: come prevenirli, riconoscerli e curarli
  • I figli di fronte alla separazione dei genitori
    La separazione coniugale è un evento ormai molto diffuso, e con il quale sempre più figli minori si confrontano, con importanti ripercussioni psicologiche.
  • Modalità di trasmissione e tests diagnostici per HIV
    Si illustrano brevemente le modalità di trasmissione dell'HIV, i rischi con comportamenti non corretti, i tests attualmente in uso per rivelare la sieropositività
  • L'amico immaginario
    L'amico immaginario è un amico speciale, l'unico di cui ci si può fidare ciecamente, che non farà mai la spia e non abbandonerà mai il suo creatore per un altro amico.
  • La fantasia: per far vivere il bambino in un mondo migliore
    La fantasia è una compagna ineliminabile nella vita del bambino. Essa costruisce nel bambino le prime idee morali ed è, pertanto, alla base della formazione della coscienza morale. Inoltre attutisce la ferinità del mondo reale e contribuisce alla genesi dell'ottimismo. E della speranza.
  • I bambini e il lettone dei genitori
    Il lettone dei genitori ha per i bambini un fascino molto particolare, e nel quotidiano diventa spesso un luogo in cui si giocano importanti confronti tra le generazioni e/o all’interno della coppia.
  • Ipospadia, epispadia: quando si ha una imperfezione dell'uretra
    L'ipospadia è un difetto congenito dell'uretra per cui il canale uretrale termina ventralmente. E' una malformazione non infrequente (l'incidenza varia da 3 a 8 per mille maschi nati vivi). L'epispadia invece è il difetto contrario, cioè l'uretra termina dorsalmente. meno frequente della prima.
  • I disturbi specifici di apprendimento
    I disturbi specifici di apprendimento (learning disabilities) sono un gruppo di disordini che si manifestano con importanti difficoltà nell’acquisizione e uso di abilità.
  • La fobia
    La paura è una emozione che ci consente di riconoscere le situazioni di pericolo e di affrontarle (attacco) o di evitarle (fuga).
  • La sindrome di Münchausen per procura
    La sindrome di Münchausen è una patologia in cui il paziente si autoprovoca alcuni segni e sintomi correlati ad altre malattie. Una variante di questa è la sindrome di Münchausen per procura, in cui un genitore arreca un danno fisico al figlio.

Consulti simili:

 (visualizza tutti)

pubblicità

pubblicità

Vedi anche: 

psicologiarapportobambini

Consulti più richiesti: 

DepressioneProblemi di coppiaTradimentoSessoRapporto di coppiaSessualitàInsonniaPauraProblemi sessualiAttacchi d'ansiatutti i consulti in Psicologia >>

Specialisti in Psicologia: 

Dr. Giuseppe SantonocitoDr. Daniel BullaDr. Armando De Vincentiis Dr. Francesco Saverio RuggieroDr.ssa Angela PileciDr. Antonio VitaDr.ssa Ilenia Sussarelluvedi tutti gli specialisti >>

Leggi i ringraziamenti e le storie di BuonaSanità inviate dagli utenti.

  ultimo agg. 11/08/2010

  © 2000-2010 medicitalia.it è un marchio registrato di MEDICITALIA s.a.s. - P.I. e C.F. 02003250392  

Privacy Policy Torna su
Aderiamo allo standard HONcode per l'affidabilità dell'informazione medica Aderiamo allo standard HONcode per l'affidabilità dell'informazione medica.

Verifica qui
  Attenzione: MEDICITALIA.it propone contenuti a solo scopo informativo e che in nessun caso possono costituire la prescrizione di un trattamento o sostituire la visita specialistica o il rapporto diretto con il proprio medico curante.
Tutti i contenuti scientifici sono forniti dai professionisti iscritti.
E' vietata la riproduzione e la divulgazione senza autorizzazione.
pubblicità
0,19