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Buona sera.
Vorrei sapere come poter aiutare una ragazza a me molto cara che mi ha scritto:

Mangio, mi abbuffo di continuo, ingoio qualsiasi cosa mi trovo davanti senza sentirmi mai sazia. Mentre lo faccio so che sto sbagliando, che dovrei fermarmi..ma qualcosa mi spinge a continuare sempre più velocemente!!
Quando "finisco" (non si può mai parlare di una vera e propria fine) mi sento in colpa, mi vedo grossa e spesso vorrei farmi del male.

Mi ha riferito che con i genitori non riesce a parlare di se ma solo si infastidisce o innervosisce. Le amiche , forse con problemi pure loro...,sdrammatizzano .Andare dalla psicologa non ci sente molto. Ha avuto una esperienza ma non credo ci "senta" a riprovare.E' molto intelligente e sensibile . Se potete darmi un parere.

grazie



scritto martedì 15 giugno 2010 - ore: 21.41.31

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Risponde dal 2008 lo psicologo

Dr. Giuseppe Santonocito



Risponde in:
Psicologia

Esercita a:
FIRENZE (FI)
SIGNA (FI)

Referente d'area
Indice di partecipazione al sito: 350
indice medicitalia
>>> Andare dalla psicologa non ci sente molto.
>>>

Gentile utente, l'unica alternativa però è questa. Oppure rivolgersi a un centro specializzato per i disturbi alimentari. Ma non si può pensare di trattare un disturbo così severo attraverso "consigli" ricevuti in internet. E per giunta in terza persona.
Perciò raccomandi alla ragazza in questione di cercare al più presto aiuto specialistico.

Cordiali saluti



Dr. Giuseppe Santonocito
www.giuseppesantonocito.it

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scritto martedì 15 giugno 2010 - ore: 22.14.44

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Risponde dal 2003 lo psicologo

Dr. Daniel Bulla



Risponde in:
Psicologia
Psicoterapia

Esercita a:
BRESCIA (BS)
MILANO (MI)
CREMONA (CR)
CREMA (CR)

Referente d'area
Indice di partecipazione al sito: 248
indice medicitalia
Gentile Signora,
dalla Sua descrizione sembra che la ragazza in questione soffra di un disturbo alimentare, caratterizzato dalla presenza di abbuffate compulsive.

Questi comportamenti devono assolutamente essere gestiti al più presto, in quanto nel tempo provocano danni irreversibili all'organismo.

Per cui la situazione è seria: a dire il vero in questi casi il supporto psicologico non è sufficiente, ma serve un inquadramento presso un centro che si occupi del trattamento dei Disturbi del Comportamento Alimentare.

Se la ragazza è maggiorenne, e se Lei vuole aiutarla, potreste cercare insieme un centro simile vicino alla vostra zona e prenotare una prima visita.

Questo non comporterà nessun impegno per la ragazza, ma almeno potrà sentire con le proprie orecchie il parere di medici e psicologi relativo alla sua condizione patologica, e decidere poi il da farsi.

Inoltre: se la ragazza si è rivolta a Lei è perchè ha bisogno di aiuto, e quindi sta ammettendo implicitamente il desiderio di farsi aiutare. Se fossi in Lei, quindi, insisterei su questo punto.



Cordialmente
Daniel Bulla
dbulla@libero.it

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scritto mercoledì 16 giugno 2010 - ore: 10.33.13

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Risponde dal 2010 lo psicologo

Dr. Claudia Signa



Risponde in:
Psicologia

Esercita a:
PALERMO (PA)

Indice di partecipazione al sito: 3
indice medicitalia
Gentile utente,
sicuramente concordo pienamente con quanto scritto dai colleghi.
Sicuramente si tratta di un disturbo alimentare che deve essere trattato attraverso il consulto con un'equipe specializzata che può trovare in un centro specializzato per questi disturbi.

Rispetto a come convincere la paziente ad andare da uno specialista mi sento di dirle che spesso la persona ha difficoltà a rivolgersi ad uno specialista; la motivazione nel trattamento di questi disturbi è fondamentale sopratutto per la riuscita del trattamento.
Il mio consiglio è sostenere la sua amica e aiutarla nel chiedere un aiuto specialistico non tanto per la sua alimentazione quanto per la sofferenza che determina questo comportamento.
Troppo spesso nei disturbi alimentari, erroneamente si tende a guardare l'aspetto alimentare come preminente rispetto invece alla causa che determina questo comportamento ossia una grande sofferenza e tristezza esistenziale.
Ripeto sempre ai parenti delle persone con un disturbo alimentare che il modo migliore per aiutare la persona è quello di dare amore, in modo incondizionato rispettando i tempi e i modi della persona.
Non giudichi e non cerchi la colpa in qualcosa o in qualcuno quanto l'aiuti a esplorare le emozioni che prova e da lì la aiuti a chiedere il supporto di uno specialista che una volta riconosciuta l'emozione la aiuti a mettere chiarezza nei suoi pensieri.

Un augurio



Dr.ssa Claudia Signa;
Psicologa, specialista in diagnosi e disturbi del comportamento alimentare

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scritto venerdì 18 giugno 2010 - ore: 11.08.44

^modifica testo^ replica #3  -  Segnala allo staff
BUON GIORNO
VI RINGRAZIO TANTISSIMO E MI SCUSO DEL RITARDO CON CUI VI RISPONDO MA HO AVUTO DEI PROBLEMI CON ADSL E CON LA MIA POSTA ELETTRONICA E SOLO ORA HO POTUTO VEDERE CHE MI AVETE RISPOSTO SUBITO. SONO DISPIACIUTA DI POTER RISPONDERE SOLO ORA.
STIAMO CERCANDO UN ALTRO SUPPORTO PSICOLOGICO( ABBIAMO DOCUTO CAMBIARE DOTT) E NEL FRATTEMPO DI STARLE VICINO PIU' POSSIBILE.

GRAZIE DI CUORE A TUTTI VOI !!!!



scritto domenica 4 luglio 2010 - ore: 12.10.02

^modifica testo^ replica #4  -  Segnala allo staff
Risponde dal 2003 lo psicologo

Dr. Daniel Bulla



Risponde in:
Psicologia
Psicoterapia

Esercita a:
BRESCIA (BS)
MILANO (MI)
CREMONA (CR)
CREMA (CR)

Referente d'area
Indice di partecipazione al sito: 248
indice medicitalia
Non si preoccupi, l'importante è trovare una soluzione.

Grazie a Lei di averci scritto



Cordialmente
Daniel Bulla
dbulla@libero.it

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scritto lunedì 5 luglio 2010 - ore: 14.22.00

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