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Paura delle belle ragazze


sabato 25 febbraio 2012 da Utente 241xxx
Buonasera,
Scrivo per esporre una determinata fobia o timore che riscontro quando sono in presenza di una o più ragazze seducenti e curate, la mia autostima crolla e idealizzo la persona in questione non mi sento sicuro pari nelle situazioni di presenza di ragazze meno attraenti. Non voglio aggiungere ulteriori dettagli per non fare confusione nella speranza che abbiate trattato casi analoghi o capito la situazione.

Grazie.

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Risponde dal 2008 lo psicologo

Dr. Giuseppe Santonocito

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Psicologia

Specialista in:
Psicoterapia

Esercita a:
FIRENZE (FI)
SIGNA (FI)

Referente d'area
Indice di partecipazione al sito: 1130
indice medicitalia
Anche se aggiungessi più dettagli, da qui non potremmo comunque aiutarti. Se sei bloccato da questo problema, dovresti rivolgerti a uno psicologo psicoterapeuta e chiedergli un parere. La paura dei contatti sociali con sconosciuti, ad esempio delle ragazze per un ragazzo, può essere corretta, ma non online, purtroppo.

Cordiali saluti

Dr. Giuseppe Santonocito - Psicologo Psicoterapeuta
Specialista in psicoterapia breve strategica
www.giuseppesantonocito.it
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sabato 25 febbraio 2012, dopo 5 minuti
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Risponde dal 2009 lo psicologo

Dr. Armando De Vincentiis

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Psicologia

Specialista in:
Psicoterapia

Esercita a:
TARANTO (TA)
MARTINA FRANCA (TA)

Referente d'area
Indice di partecipazione al sito: 729
indice medicitalia
gentile ragazzo, ha fatto riferimento alla sua autostima inquadrando correttamente il problema. è su questa che dovrebbe lavorare, meglio se con l'aiuto di un professionista.
saluti

Dr. Armando De Vincentiis
Psicologo-Psicoterapeuta
www.psicoterapiataranto.it
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sabato 25 febbraio 2012, dopo 1 minuti
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Risponde dal 2007 lo psicologo

Dr. Luca Iovane

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Psicologia

Esercita a:
ROMA (RM)

Indice di partecipazione al sito: 10
indice medicitalia
Consiglio di rivolgersi ad uno psicologo, il suo "problema" se di esso si può parlare, è risolvibile, ma non posso dirle altro, il collega saprà come affrontare il tutto.


Dott.Luca Iovane
Psicologo
Via Vacuna 90 Roma
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sabato 25 febbraio 2012, dopo 4 minuti
modificato dopo 57 minuti
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Risponde dal 2011 lo psicologo

Dr. Donatella Ghisu

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Psicologia

Specialista in:
Psicoterapia

Esercita a:
QUARTU SANT'ELENA (CA)

Indice di partecipazione al sito: 6
indice medicitalia
Salve.

Ho letto con attenzione ciò che ha scritto.
Non so se ciò che lei vive sia il risultato dello stato della sua autostima. In ogni caso ho la sensazione che ciò che sente, pensa e agisce andrebbe esplorato per comprendere in che modo si protegge facendosi queste paure e dove, da chi e quando ha imparato ad agire in tal modo.

Sicuramente il consulto è insufficiente per comprendere e aiutarla ed è, dunque, consigliabile un percorso psicoterapeutico.

Se dovesse aver bisogno di qualche altra risposta o se volesse approfondire, si dia il permesso di farlo, scrivendo.ancora.

Saluti

dg

Dr.ssa Donatella Ghisu
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sabato 25 febbraio 2012, dopo 2 minuti
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Risponde dal 2010 lo psicologo

Dr. Valeria Randone

Risponde in:
Psicologia

Perfezionato in:
Sessuologia

Esercita a:
CATANIA (CT)

Referente d'area
Indice di partecipazione al sito: 1040
indice medicitalia
Gentile Ragazzo,
Dalle pochissime informazioni che ci da di lei, sembra trattarsi di una problematica di autostima, che online non puo' essere approndita e tantomeno curata.
E' possibile che la bellezza e la sicureZza che le ragazze curate mostrano , le crei disagio e la paralizzino sul piano del cotreggiamento, ma per evitare di accontentarsi di una ragazza dismessa e bruttina, forse un lavoro con uno psicologo psicoterapeuta, andrebbe fatto,
Saluti

Cordialmente.
Dr.ssa Valeria Randone,perfezionata in sessuologia clinica.
www.valeriarandone.it
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sabato 25 febbraio 2012, dopo 2 minuti
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Risponde dal 2011 lo psicologo

Dr. Melania Del Vecchio

Risponde in:
Psicologia

Specialista in:
Psicoterapia

Esercita a:
PAVIA (PV)

Indice di partecipazione al sito: 6
indice medicitalia
Carissimo, il suo problema ha un nome: Venustrafobia, paura delle belle donne.
È definita come una paura persistente, anormale e ingiustificata delle belle donne. E' conosciuta anche come caliginefobia.
Questa fobia è patita da uomini ...Questi possono soffrire brividi, tachicardia momentanea, tremore nelle gambe, sudorazione delle mani e perfino balbuzie trovandosi in presenza di una bella donna.
Coloro che patiscono di questa fobia probabilmente hanno avuto una esperienza traumatica, come per esempio essere stati respinti, aggrediti o vessati da una bella donna. Questo provoca una sensazione di malessere generale, poiché il fobico associa l’eperienza passata con tutto ciò che rinvia al ricordo di quella situazione. Questo ricordo può non essere consciente, l’uomo spesso non comprende il perché della sua venustrafobia, ma lo obbliga a mantenersi lontano delle belle donne. È una situazione abbastanza strana ma che non è possibile evitare pur rendendosi conto che i loro timori sono irrazionali e infondati.
Come per altre fobie, il trattamiento consiste nel fare fronte allo stimolo in forma progressiva, con l’appoggio di un psicoterapeuta e in alcuni casi con l’uso di medicinali per trattare l'ansia che ne deriva.
Resto a sua disposizione per ulteriori chiarimenti.
Dr.ssa Melania Del Vecchio



Dr.ssa Melania Del Vecchio
Psicologa, Psicoterapeuta
www.melaniadelvecchio.com
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sabato 25 febbraio 2012, dopo 25 minuti
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Risponde dal 2012 lo psicologo

Dr. Magda Muscarà Fregonese

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Psicologia

Specialista in:
Psicoterapia

Esercita a:
VENEZIA (VE)
TREVISO (TV)

Indice di partecipazione al sito: 98
indice medicitalia
Concordo coi colleghi, c' è un problema di autostima , che parte da lontano.
Si faccia aiutare da uno psicoterapeuta a rileggere la sua vita , forse ci sono state sconfitte, anche piccole, situazioni frustranti, anche ingigantite, nel ricordo.
E poi, anche le belle ragazze sono persone, con le loro storie e le loro insicurezze..certo una buona forma fisica può aiutarla, ma non basta..
essere sensibili, attenti,e saper guardare "oltre" , oltre la bellezza, è una buona partenza..


Dr. MAGDA MUSCARA FREGONESE
Psicologo, Psicoterapeuta
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sabato 25 febbraio 2012, dopo 22 minuti
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Risponde dal 2012 lo psicologo

Dr. Fabrizio Pomarico

Risponde in:
Psicologia

Specialista in:
Psicoterapia

Esercita a:
ANZIO (RM)
LATINA (LT)

Indice di partecipazione al sito: 5
indice medicitalia
Gentile utente,

dalla sua descrizione emergono diversi spunti su cui poter lavorare per migliorare la sua condizione, ne elenco alcuni: analisi del processo/problema nel momento in cui si verifica allo scopo di individuare ciò "indebolisce" la sua sicurezza, costruzione di una autostima più funzionale che le garantisca un'interazione più serena con le persone oggetto del problema. Non le nascondo che verificherei anche la presenza di eventuali quadri fobici associati a specifiche situazioni o disturbi della performance.
Tenga presente che tutto quanto da me ipotizzato dovrebbe essere verifcato attraverso un dialogo strutturato che non può avere questo sito come sede fisica, pertanto le suggerisco di rivolgersi a qualcuno che prenda in carico il suo problema. Le auguro di risolvere al più presto!

Dr. Fabrizio Pomarico
Psicologo - Psicoterapeuta
Specialista in Terapia Breve Strategica
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sabato 25 febbraio 2012, dopo 5 minuti
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Risponde dal 2011 lo psicologo

Dr. Emanuela Marinelli

Risponde in:
Psicologia

Esercita a:
ROMA (RM)

Indice di partecipazione al sito: 6
indice medicitalia
salve,
ho notato che nonostante l'anonimato non si sia sbilanciato più di tanto nel descrivere quello che prova a causa di questo problema.
Non so quanti anni ha e da quanto tempo stia cosi male ma raccolga le forze e chieda aiuto.sono sicura che riuscirà a trovare delle risorse per raggiungere un pò di serenità.un piccolo primo passo l'ha gia fatto scrivendo su questo sito(e non è comunque facile),ora cerchi di raccogliere un pò di forze e prosegua con una persona professionale al suo fianco questo duro cammino.

Dr.ssa Emanuela Marinelli
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sabato 25 febbraio 2012, dopo 37 minuti
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Risponde dal 2011 lo psicologo

Dr. Federica Buffoni

Risponde in:
Psicologia

Esercita a:
ROMA (RM)

Indice di partecipazione al sito: 6
indice medicitalia
Egregio utente, sono d'accordo con i colleghi quando dicono che potrebbe avere un problema di autostima ma è consigliabile a mio avviso, contattare uno psicoterapeuta per comprendere meglio il suo disagio.

dott.ssa Federica Buffoni

Dr.ssa Federica Buffoni
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sabato 25 febbraio 2012, dopo 9 minuti
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Risponde dal 2011 lo psicologo

Dr. Teresa Contaldo

Risponde in:
Psicologia

Specialista in:
Psicoterapia

Esercita a:
TORINO (TO)
CIRIE' (TO)

Indice di partecipazione al sito: 5
indice medicitalia
Gentile utente,
concordo con quanto è stato ampiamente approfondito dai mie colleghi e sottolineo la necessità di rivolgersi ad uno psicoterapeuta per poter fare un lavoro strutturato su ciò che le crea disagio in quanto il consulto on line non è sufficiente. Per qualunque altra richiesta non si faccia problemi a ricontattarci.

Dr.ssa Teresa Contaldo
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sabato 25 febbraio 2012, dopo 36 minuti
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Risponde dal 2009 lo psicologo

Dr. Mirella Caruso

Risponde in:
Psicologia

Specialista in:
Psicoterapia

Perfezionato in:
Psicoterapia

Esercita a:
BOLOGNA (BO)
FIRENZE (FI)

Indice di partecipazione al sito: 11
indice medicitalia
Gentile ragazzo, non è possibile capire, da cio' che scrive, quali possano essere le emozioni in gioco nella situazione che lei percepisce come fastidiosa o che poterebbe assumere connotazioni fobiche. Da cio' che scrive:

"una determinata fobia o timore che riscontro quando sono in presenza di una o più ragazze seducenti e curate, la mia autostima crolla e idealizzo la persona in questione"

manca un passaggio, l'emozione che sente quando incontra ragazze seducenti è timore di...........

quindi........la sua autostima crolla e idealizza.
E' molto probabile che la mancanza di autostima sia una conseguenza di quell'emozione che avverte come fastidiosa o perturbante.

Saluti.

Dr.ssa Mirella Caruso www.mirellacaruso.it
Firenze, via delle Porte Nuove 27
Bologna, via Malvolta 3.
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domenica 26 febbraio 2012, dopo 12 ore
modificato dopo 1 minuti
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Risponde dal 2012 lo psicologo

Dr. Daniela Costabile

Risponde in:
Psicologia

Esercita a:
TRANI (BT)

Indice di partecipazione al sito: 5
indice medicitalia
Voglio dirle che un primo passo positivo l'ha già fatto "chiedendo aiuto" in questo spazio on line.
E' importante che si rivolga ad uno psicologo psicoterapeuta e che si faccia accompagnare nell'esplorazione della sua storia individuale/familiare e nella riscoperta delle sue risorse. In bocca al lupo!

Dr.ssa Daniela Costabile
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domenica 26 febbraio 2012, dopo 41 minuti
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Risponde dal 2011 lo psicologo

Dr. Francesca Simonetti

Risponde in:
Psicologia

Esercita a:
FARA IN SABINA (RI)

Indice di partecipazione al sito: 6
indice medicitalia
Gentile utente,
come consigliato dagli altri colleghi credo che le sia utile rivolgersi ad un professionista, per intraprendere un percorso terapeutico.
Questo le consentirà di capire innanzitutto se quella che lei ha è una fobia o un timore, di identificare e di dare un nome alle emozioni che queste situazioni le suscitano e non per ultimo, potrà lavorare sulla sua autostima.
Resto a disposizione per ulteriori chiarimenti.

Dr.ssa Francesca Simonetti
Psicologa
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domenica 26 febbraio 2012, dopo 3 minuti
replica #14  -  Segnala allo staff
Risponde dal 2012 lo psicologo

Dr. Domenico Navarra

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Psicologia

Specialista in:
Psicoterapia

Esercita a:
BARI (BA)

Indice di partecipazione al sito: 5
indice medicitalia
Gentile utente,

sicuramente è importante che lei abbia chiesto un consulto qui, in questo spazio online. Ora però, data la distanza personale, e l'inesistenza di un setting reale, risulta difficile poter capire il quadro clinico del "problema" e dunque darle indicazioni su come risolverlo.

Sicuramente potrebbe iniziare con il capire quanto questa sua condizione le impedisce di vivere come vorrebbe. Sarebbe, altrettanto importante, pensare alla possibilità concreta di rivolgersi da uno specialista per un trattamento. Questo perchè sarebbe utile comprendere e condividere fattori quali: l'esordio, la storia della sua condizione, eventuali fattori di mantenimento e progettare cosi un piano d'intervento.

Resto a disposizione per eventuali chiarimenti.
Dott. Navarra Domenico
Psicologo Psicoterapeuta ad orientamento cognitivo-comportamentale

Dott. Domenico Navarra
Psicologo, Psicoterapeuta ad orientamento cognitivo-comportamentale
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domenica 26 febbraio 2012, dopo 1 ore
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Risponde dal 2011 lo psicologo

Dr. Antonio Marco Campus

Risponde in:
Psicologia

Esercita a:
ROMA (RM)

Indice di partecipazione al sito: 6
indice medicitalia
Buongiorno Gentile Utente,
concordo con i colleghi sulla necessità di rivolgersi ad uno psicologo soprattutto se tale sua situazione le crea un disagio relazionale significativo. Il problema dell'autostima da molti citato a mio avviso rispecchia solo una manifestazione che potrebbe derivare da un insieme di fattori che l'hanno portata ad avere un livello di stima di se stesso non funzionale a quel tipo di contatti sociali. Occorre indi domandarsi il motivo per cui la sua autostima si è abbassata.


Dr. Antonio Marco Campus
Psicologo Clinico, criminologo, sessuologo, psicodiagnosta
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domenica 26 febbraio 2012, dopo 1 minuti
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Risponde dal 2008 lo psicologo

Dr. Aldo Gabardo

Risponde in:
Psicologia

Specialista in:
Psicoterapia

Esercita a:

Indice di partecipazione al sito: 9
indice medicitalia
Concordo con quanto scritto dai miei colleghi sul fatto che sarebbe opportuno rivolgersi ad uno psicoterapeuta per risolvere il suo problema.
Credo che la scarsa autostima sia solo uno dei molteplici aspetti coinvolti nell'ansia che prova di fronte alle belle donne.
Sicuramente, che ne sia consapevole o meno, lei si impone il dovere assoluto di dover conquistare una bella donna (probabilmente con una "bruttina" questo problema non sussiste), questo pensiero irrazionale le causa emozioni quali ansia e panico con l'inevitabile conseguenza di apparire impacciato.
Qui mi fermo perché sarebbe ridicolo darle un quadro esaustivo del suo problema con così pochi dati a disposizione.

Ritengo che trarrebbe grosso beneficio da una terapia centrata sul pensiero e sulle emozioni, di tipo cognitivo o ancora meglio di tipo razionale emotivo. Intanto le consiglio la lettura di qualche lavoro di Albert Ellis (ad es. "L'autoterapia razionale emotiva").

Dott. Aldo Gabardo

Dr. Aldo Gabardo
Psicologo Clinico e di Comunità
Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale
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domenica 26 febbraio 2012, dopo 6 ore
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Risponde dal 2012 lo psicologo

Dr. Cristian Sardelli

Risponde in:
Psicologia

Specialista in:
Psicoterapia

Esercita a:
ROMA (RM)
FIRENZE (FI)

Indice di partecipazione al sito: 5
indice medicitalia
In risposta alla Sua affermazione, le confermo che casi similari sono stati trattati con successo, ma non posso dirle se così sarà, molto dipende da Lei. Ribadendo l'importanza di trovare un supporto ed ancor prima un orientamento, posso aggiungere che Il timore è riferibile all'ansia, e evitare alla fobia. Ciò che in tali situazioni prova è una emozione più forte della ragione. Nulla di male, se impara a gestirla.

Il cuore ha le sue ragioni che la ragione non conosce.
B.Pascal

Dr. Cristian Sardelli
Psicologo, Psicoterapeuta
Specialista in Psicoterapia Breve Strategica
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lunedì 27 febbraio 2012, dopo 18 ore
replica #18  -  Segnala allo staff
Replica dell'
Utente 241xxx
Buonasera cari dottori,

Con mia grossa sorpresa ho notato tantissime risposte di conferma e di supporto molto interessanti e importanti, per mio errore nella descrizione della mia situazione ho dimenticato di inserire due dati fondamentali che ho dimenticato, seguo già da 6 anni un percorso terapeutico di psicoterapia analitica con radice Freudiana, il lavoro procede benissimo con grosse soddisfazioni sia mie che del mio medico..

La verità di fondo è che ho molte meno difficoltà di prima però effettivamente la paura o timore rimane sempre in forma lieve ma presente. Per quanto riguarda me, Ho 24 anni, mi sento una persona per tanti aspetti realizzata e contenta e per quanto riguarda i farmaci per mia grossa soddisfazione, in chiusura del piano terapeutico 6-8 mesi ancora con 2.5mg di Zyprexa Velotab.

La situazione "emotiva" che mi si presenta quanto mi trovo in compagnia di giovani belle ragazze è la seguente:
-Non mi sento sicuro
-Diminuzione autostima
-Sentirsi ragazzino rispetto alla giovane ragazza (anche se pari età alla mia)
-Sentirmi "brutto" cosa assolutamente non vera

La situazione "fisica"
-Disagio fisico, postura, voce "leggermente alterate"
-Battito cardiaco leggermente alterato

p.s
Vorrei specificare che al 80% quanto scritto sopra fa parte della sfera "pre-avvenimento" nel senso che quando poi si presenta l'evento la situazione non è tragica come poi immagino quando sono solo, col tempo acquisirò maggiore consapevolezza che si tratta di sfumature della psiche, perché in fondo tutto.. parte da lì.

Grazie. F

lunedì 27 febbraio 2012, dopo 9 ore
replica #19  -  Segnala allo staff
Risponde dal 2009 lo psicologo

Dr. Willy Murgolo

Risponde in:
Psicologia

Specialista in:
Psicoterapia

Esercita a:
DUINO-AURISINA (TS)

Indice di partecipazione al sito: 37
indice medicitalia


Buonasera,
Scrivo per esporre una determinata fobia o timore che riscontro quando sono in presenza di una o più ragazze seducenti e curate, la mia autostima crolla e idealizzo la persona in questione non mi sento sicuro pari nelle situazioni di presenza di ragazze meno attraenti. Non voglio aggiungere ulteriori dettagli per non fare confusione nella speranza che abbiate trattato casi analoghi o capito la situazione.

Buonasera cari dottori,
Con mia grossa sorpresa ho notato tantissime risposte di conferma e di supporto molto interessanti e importanti, per mio errore nella descrizione della mia situazione ho dimenticato di inserire due dati fondamentali che ho dimenticato, seguo già da 6 anni un percorso terapeutico di psicoterapia analitica con radice Freudiana, il lavoro procede benissimo con grosse soddisfazioni sia mie che del mio medico..

Gentile ragazzo,
ciò che emerge leggendo attentamente il suo interventi iniziale e finale segnalerebbe la presenza di un dubbio che la assale e la tormenta circa la validità del suo lungo percorso terapeutico "analitico con radice freudiana". Ora la inviterei a riflettere sulla precarietà delle opinioni dei colleghi condizionati e tratti in inganno da ciò che lei definisce una "dimenticanza". Se lei riuscisse a parlare di questo fatto con il suo analista, il quadro generale del suo problema ne trarrebbe giovamento.

Cordialità
,




Dr. Willy Murgolo
Psicologo-Psicoterapeuta
Ipnosi Clinica-Sessuologia
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martedì 28 febbraio 2012, dopo 11 ore
replica #20  -  Segnala allo staff
 

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