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Psicologia


Tradimento coniugale

Gent.le Doc,
pochi giorni fa mia moglie mi ha confessato di avermi tradito con una persona incontrata sul lavoro. La mia reazione e' stata estremamente composta: non mi sono arrabbiato, non ho alzato la voce e naturalmente nemmeno le mani. L'atteggiamento l'ha urtata e ora crede che io non la ami piu' e che di lei non mi importa nulla. Da allora piange e mi chiede di perdonarla, di ricostruire la famiglia con lei. Siamo sposati da 4 anni e siamo stati fidanzati per 6. Abbiamo due bimbi piccoli.
Dopo il secondo figlio le cose si sono complicate e ci siamo trascurati a vicenda senza capire i problemi l'uno dell'altra. Fino ad allora tutti gli amici ci invidiavano per cosa eravamo riusciti a costruire.
Il tempo non passa, non sono in grado di prendere decisioni ed anche il lavoro ne risente. Tutti gli amici mi chiedono cosa ho e non so mai cosa rispondere.
I miei genitori non li vedo da allora, ho paura di un confronto e che anziche' aiutarmi mi spingano verso una direzione, che ancora non sono pronto a prendere.
Sono solo e non so con chi confidarmi, anche un piccolo conforto mi sarebbe utile, ma non so a chi rivolgermi. Da mia moglie non me lo sarei mai aspettato, tant'e' vero che ora sembra tornata in se. Sembra essere stata preda di un raptus ingiustificato dalla logica.



scritto mercoledì 5 novembre 2008 - ore: 16.57.36

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Risponde dal 2003 lo psicologo

Dr. Daniel Bulla



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gentile utente,
mi dispiace davvero tanto, immagino quanto lei sia deluso in questo momento.

Non trovo strana invece la reazione di sua moglie: spesso il tradimento nasconde il desiderio di cambiare la coppia, perchè così non sta andando bene. Se sua moglie avesse voluto uscire dalla coppia forse avrebbe adottato un'altra strategia

La Sua confusione secondo me andrebbe accolta (il prima possibile) nella sede giusta, perchè la situazione come lei già sospetta potebbe complicarsi in modo serio (lavoro, genitori, bambini, ecc.)

Nella Sua zona di residenza potrebbe contattare alcuni nostri colleghi, tra cui

Marco Santachiara http://www.medicitalia.it/02it/scheda-psicologo.asp?id=16314

oppure Massimo Ronchei http://www.medicitalia.it/02it/scheda-psicologo.asp?id=26021 che conosco personalmente ed è un bravissimo terapeuta

Ma dia retta a me, non aspetti troppo a fissare l'appuntamento




Cordialmente
Daniel Bulla
dbulla@libero.it

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scritto mercoledì 5 novembre 2008 - ore: 17.47.48

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Ritiene sia meglio presentarci come coppia o come singolo?



scritto giovedì 6 novembre 2008 - ore: 12.56.12

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Risponde dal 2008 lo psicologo

Dr. Luca Mazzucchelli



Risponde in:
Psicologia

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Psicologia

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Indice di partecipazione al sito: 7
indice medicitalia
Gentile utente,
concordo a pieno con il dott. Bulla: il tradimento può essere un campanello di allarme indice di un equilibrio nella coppia da riconsiderare.

In questa specifica situazione mi sembra che il problema abbia una sua collocazione nel rapporto tra due persone (lei e sua moglie), pertanto mi sembrerebbe opportuna una consultazione sulla coppia, per poi magari decidere se proseguire i colloqui solo con un membro.

Questa decisione, tuttavia, spetta anche al terapeuta che vi prenderà in carico.

cordialmente,



Dr. Luca  Mazzucchelli
www.psicologo-milano.it

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scritto giovedì 6 novembre 2008 - ore: 13.02.32

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Risponde dal 2003 lo psicologo

Dr. Daniel Bulla



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Psicoterapia

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CREMA (CR)

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Indice di partecipazione al sito: 248
indice medicitalia
forse inizierei da solo, almeno il primo colloquio, giusto per sentirsi maggiormente libero di esprimersi



Cordialmente
Daniel Bulla
dbulla@libero.it

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scritto martedì 11 novembre 2008 - ore: 11.16.25

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  ultimo agg. 11/08/2010

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