Utente 113XXX
Salve,

circa una settimana fa mi è stata diagnosticata in seguito ad ETG Addominale quanto segue:

- Colecisti dismorfica e sovradistesa per l'atteggiamento funzionale ipotonico ed ipocinetico, a pareti piuttosto ispessite da interessamento flogistico tendente alla cronicizzazione, ed a contenuto biliare piuttosto addensato e corpuscolato, meritevole di eventuale trattamento farmacologico.
- Presenza di adenomioma adeso alle pareti del viscere con dimensioni di 5mm circa.

Il radiologo mi ha spiegato inoltre che a causa del contenuto biliare denso, non era possibile escludere la presenza di fenomeni litiasici, ed in seguito ad un consulto col mio medico curante ho iniziato una cura a base di acido ursodesossicolico (Deursil) da 150mg 2 volte al giorno, e Spasmex da 80mg sempre 2 volte al giorno.

Premesso che non avevo mai avuto episodi di coliche biliari, dopo nemmeno 4 giorni di trattamento ho avuto una prima colica che suppongo confermi indirettamente la presenza di qualche fenomeno litiasico all'interno della colecisti.

Mi sono recato al pronto soccorso dove mi sono stati somministrati per endovena 40mg di Spasmex, ed una fiala di Lixidol, grazie ai quali dopo quasi un paio di ore le coliche sono cessate.

La mia domanda è la seguente: in un caso di colecisti litiasica con un unico fenomeno di colica biliare, se ripetendo l'ecografia od effettuando altri esami dovesse venir confermata la presenza di uno o più calcoli, sarebbe preferibile optare per l'intervento chirurgico di colecistectomia o provare dapprima a risolvere il problema con una o più sedute di litotrissia ?

So che la presenza dell'adenomioma è decisiva per un parere favorevole all'intervento chirurgico, ma avendo solo 23 anni preferirei evitare un intervento laparoscopico di asportazione per qualcosa che prima dell'assunzione di acido ursodesossicolico non mi aveva dato alcun problema sintomatico.

Eventualmente, qualcuno che ne sia a conoscenza, potrebbe indicarmi un centro dove viene praticata la litotrissia biliare a Palermo od in una città vicina?

Vi ringrazio anticipatamente per i consigli
[#1] dopo  
Prof. Marco Catani
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gentile utente,

risponde un medico specialista in chirurgia visto che finora non c'è stata risposta da parte degli internisti.

la litiasi della colecisti sintomatica ha come unico trattamento riconosciuto la colecistectomia, al momento attuale si esegue per via laparoscopica (chirurgia mininvasiva) che permette l'asportazione dell'organo malato, senza grosse ferite chirurgiche (4 forellini), ridotto dolore postoperatorio, ripresa dell'alimentazione immediata, dimissione rapida e ripresa altrettanto rapida dell'attività sportiva e lavorativa.

la terapia che lei ha citato non solo potrebbe esporla a rischi relativi alla complicanza di passaggio dei frammenti nella via biliare ma anche ad altre complicanze successive.

inoltre dovrebbe essere costretto ad assumere farmaci per mantenere più fluida la bile, per evitare il riformarsi dei calcoli stessi.

questo è solo un discorso teorico se lei avesse SOLO i calcoli nella colecisti, ma lei, per sua affermazione dichiara di essere anche portatore di un adenomioma della colecisti, che di per se, se non fosse in coabitazione con i calcoli, dovrebbe essere solo tenuto in osservazionefino alle dimensioni di 5mm, dopo tale misura converrebbe l'asportazione della colecisti.

quindi in sintesi la sua proposta non mi trova daccordo, perchè ha non uno ma due motivi per rimuovere la colecisti.

il mio consiglio è di rivolgersi ad un chirurgo esperto ANCHE di chirurgia laparoscopica.

mi tenga informato

cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 113XXX

Iscritto dal 2009
Salve,

innanzitutto La ringrazio per la Sua celere risposta

ho già parlato con dei chirurghi esperti nella tecnica laparoscopica ma ho trovato sempre pareri contrastanti

L'unica cosa su cui sembra esserci accordo è il rischio di un intervento litrotripsico e la sostanziale immutevolezza della situazione attuale visto che sto già assumendo un farmaco per fluidificare la bile (il deursil per l'appunto).

Tuttavia poiché si tratta di un unico episodio sintomatico pensavo di attendere lo sviluppo della situazione e vedere se si risolveva autonomamente senza necessità dell'intervento chirurghico, che a prescindere dall'eventuale cicatrice e dal dolore post operatorio, mi preoccupa in quanto comporta comunque un'anestesia totale.

Penso che attenderò pertanto un mese per vedere come si sviluppa la situazione, per poi ripetere l'ecografia ed eventualmente decidere per l'intervento chirurgico vista la potenziale pericolosità dell'adenomioma in concomitanza alla flogosi quasi cronicizzata.

Il tutto non mi rende affatto tranquillo ma se è inevitabile meglio non correre stupidi rischi.
[#3] dopo  
Utente 113XXX

Iscritto dal 2009
--> errata pubblicazione <--
[#4] dopo  
Prof. Marco Catani
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condivido l'ultima parte del suo discorso.

non credo che un'ulteriore ecografia potrà dare risultati tali da poter modificare la condotta terapeutica.

condivido peraltro il fatto che una persona abbia i propri tempi per "metabolizzare" la brutta notizia dell'intervento.

non si è capito quali possano essere i pareri contrastanti tra i chirurghi.

certamente non è per la chirurgia laparoscopica in quanto in tutto il mondo si fa così.

se poi il parere proviene da un chirurgo che non esegue interventi per via laparoscopica allora questo è un alro problema...

posso darle anche un ulteriore motivo di attesa che potrebbe essere la stagione estiva. in linea di massima, ormai ci siamo, aspetterei il fresco autunnale, senza arrivare però a quello invernale (!).

in bocca al lupo

mi enga informato

cordiali saluti