Utente 722XXX
Non senza prima complimentarmi per l'utilità e l'efficienza del sito, desidero sottoporre all'attenzione dei Vostri specialisti dermatologi una problematica che mi affligge da alcuni mesi, facendo avanti il riepilogo delle visite, terapie ed indagini effettuate:
28 - NOV 08 rapporto sessuale non protetto, con reazioni infiammatorie al
pene
07 - 31 DIC cura con Lamisil su consiglio del mio medico di base, senza
sussesso
04 - 15 GEN Lamisil e Betametasone più lavaggio con bicarbonato
16 - 31 GEN Gentamicina/Betametasone e Tryosid, con successo
07 FEB rapporto sessuale senza protezione (per i cretini non c'è
Paradiso...)
15 FEB pene nuovamente arrossato, quindi crema Tryosid
23 FEB visita dermatologica senza esiti particolari. Su mia insistenza,
mi viene consigliata la pasta all'ossido di zinco Noal Bimbi e
visita di controllo dopo un mese
18 MAR ancora infiammazioni e visita da un altro dermatologo che
prescrive un esame colturale per ricerca di germi e miceti con
balanopostite , con il seguente risultato: "Si isolano
microrganismi appartenenti alla normale flora residente".
Da questo esame in poi ho messo per qualche tempo Fitostimoline, successivamente pomata alla Calendula per poi non mettere più nulla.
La situazione attuale è la stessa che mi ha portato alla 1^ visita dermatologica: lieve arrossamento della pelle del prepuzio, all'interno dopo srolotamento, e puntini rossi sul glande anche se poco evidenti, mentre
durante la giornata avverto (2-3 volte) del prurito.
La mia compagna 60enne (io ne ho 69) che da circa 10 anni non aveva rapporti sessuali, vive grosso modo la mia stessa problematica.
Lei ha fatto l'esame batterioscopico vaginale, con risultato di "Flogosi da flora batterica mista", e l'esame colturale del secreto vaginale, con risultato di "Assente.Presenza di flora batterica non patogena".
Per quanto mi riguarda e che mi assilla maggiormente, è che in concomitanza alle manifestazioni di cui sopra (ritengo a causa dello stesso male), il mio pene si arrossa facilmente come un peperone se "sollecitato" anche attraverso una leggera e breve manipolazione o di poche spinte nell'atto sessuale.
Potete aiutarmi a venirne fuori, visto che per mia fortuna ho ancora la stessa libido e le capacità sessuali di un quarantenne?
Ringraziamenti infiniti in anticipo.

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Dr.ssa Serena Mazzieri
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Gentile utente, in considerazione degli esiti negativi degli esami, probabilmente la pelle è stata notevolmente " traumatizzata" dall'applicazione con poco criterio di pomate su pomate, aspetterei circa due settimane senza applicare nessun topico ad eccezione della pasta all'ossido di zinco, e nello stesso periodo le consiglio di astenersi da qualsiasi atto sessuale anche se protetto. Al termine del periodo, se dovesse permanere il problema si sottoponga ad una visita venereologica.

Cordiali saluti