Utente 124XXX
Buongiorno gentili signori.
Mia suocera ha saputo 6 mesi fa circa di avere un tumore benigno ad un rene, però molto grande, 8 cm circa. Un medico dapprima ha consigliato di intervenire e di asportare il rene, successivamente un altro medico ha detto che non era il caso e non ha prescritto nessun medicamento.Mia suocera ha deciso di dare ragione al secondo medico. 1 mese fa circa è stata ricoverata d'urgenza in seguito ad un aneurisma sul rene malato ed è stata curata con un'embolizzazione angiografica. Dopo 1 settimana era di nuovo in forma. Ieri mattina si è recata a fare, come prescritto dal suo medico curante, una RMN al rene con l'ausilio, per mezzo di una iniezione, di liquido di contrasto. Nel pomeriggio dopo pranzo ha iniziato a vomitare e la notte di urgenza sono intervenuti con un secondo intervento sempre per una emorragia sullo stesso rene. Questa volta il medico durante intervento ha motivato la causa ad una pressione alta della paziente ( 190 quella alta).
Questa mattina la dimettevano dall'ospedale ( parlo di una clinica privata di Lisbona)dove abitiamo e la pressione è sempre come ieri sera. Ci hanno detto di fissare un'appuntamento con un cardiologo. L'appuntamento con il cardiologo siamo riusciti a fissarlo non prima di giorno 1 Settembre. Vorrei avere un vostro parere. Sono molto perplesso e mi sembra di vedere una certa superficialità sia nella parte preliminare di diagnosi della malattia che in fase post chirurgica.
Grazie
[#1] dopo  
Dr. Mario Corcelli
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Gentile Utente,

per poterle dare una risposta, avrei bisogno di sapere:
- l'età di sua suocera
- la diagnosi precisa alla dimissione
- il tipo del 2° intervento a carico del rene
- il referto completo della RM
- gli esami di funzionalità renale (es. urine e creatininemia)
- le risultanze della visita cardiologica

Nell'attesa, la saluto cordialmente.