Utente 125XXX
Salve,
è noto che la fertilità maschile degrada col passare degli anni.
Ma sino a che età, in media, un individuo sano potrebbe fecondare una donna fertile?
E con quale probabilità?

Sei stato ricoverato in un ospedale italiano?

Esprimi un giudizio

Hai vissuto un'esperienza positiva con un medico o in una struttura sanitaria?

Raccontacela

[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
60% attività
20% attualità
20% socialità
MILANO (MI)
Rank MI+ 100
Iscritto dal 2006
Prenota una visita specialistica
Caro lettore ,

come per la fertilità femminile anche l'uomo, seppur più lentamente, tende ad avere con l'età un liquido seminale con parametri modificati in negativo.

Però si ricordi che la fertilità di una coppia non dipende solo da uno spermiogramma a questo proposito, se desidera avere ulteriori informazioni più precise, può leggere anche l’articolo pubblicato dalla collega Chelo sul nostro sito e visibile all’indirizzo:

http://www.medicitalia.it/02it/notizia.asp?idpost=70621

Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta

www.andrologiamedica.org
www.centromedicocerva.it
www.centrodemetra.com

[#2] dopo  
Utente 125XXX

Iscritto dal 2009
La ringrazio per la risposta.
Avevo già letto l'interessante articolo da Lei indicato, ma tratta per lo più della fecondità femminile e non di quella maschile.
Poichè l'uomo produce spermatozoi in continuazione, a differenza degli ovociti della donna che sono gli stessi dalla nascita, la fertilità maschile quale andamento ha negli anni?
Quali sono i dati sperimentali e i particolari casi?
Come giustamente Lei afferma, la fecondità è questione di coppia, non solo del singolo...ma presumevo che il partner femminile fosse ancora in età fertile.
[#3] dopo  
Dr. Antonio Giambersio
28% attività
4% attualità
12% socialità
POTENZA (PZ)
Rank MI+ 44
Iscritto dal 2006
Gentile Utente,
lei correttamente afferma che vi è una sostanziale differenza fra gli uomini e le donne. Mentre le donne hanno un patrimonio di ovociti alla nascita che non può aumentare i maschi producono continuamente spermatozoi.
Per quanto sopra si potrebbe ipotizzare che i maschi possono procreare senza limiti di età. In effetti sono noti casi di uomini che hanno avuto figli anche in età avanzatissima (oltre 90 anni).
Nella pratica clinica, tuttavia, con l'avanzare dell'età si assiste spesso ad una ridotta qualità del liquido seminale fino a quadri di particolare danno della spermatogenesi.
Per quanto sopra, per rispondere alla sua domanda, ogni uomo dovrebbe essere valutato e solo da questa valutazione si potrà conoscere se, nel caso specifico, esistono delle alterazioni che compromettono la sua fertilità.
Cordiali saluti
[#4] dopo  
Utente 125XXX

Iscritto dal 2009
Grazie per la cortese risposta.
Sarebbe interessante conoscere i fattori che influenzano la degenerazione degli spermatozoi: le droghe, l'alcol, il fumo, l'alimentazione e ovviamente la propria genetica, forse sono alcune di queste cause.
Vi è una verifica sperimentale-statistica?
Mi scuso per le tante domande, ma penso che sia un argomento che ormai, visto il mutare dello stile di vita rispetto al passato, siano di interesse diffuso.
Grazie.
[#5] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
60% attività
20% attualità
20% socialità
MILANO (MI)
Rank MI+ 100
Iscritto dal 2006
Caro lettore,

come anche lei sembra ormai sapere, la fertilità maschile, come quella femminile, diminuisce con l'età ed in entrambi i sessi sembra esserci un orologio biologico che diminuisce progressivamente le probabilità di una futura gravidanza.

Sappiamo che, superata l'età dei 35 anni, le caratteristiche di alcuni parametri del liquido seminale iniziano ad alterarsi e sembrano anche aumentare i rischi di avere eventuali aborti spontanei.

Questa è la conclusione di uno studio, coordinato da Stéphanie Belloc dell' Eylau Centre for Assisted Reproduction di Parigi, i cui risultati sono stati presentati l'anno scorso in occasione del 24° Congresso della Società Europea di Embriologia.

I dettagli della ricerca sono stati pubblicati anche sulla Rivista del Gruppo Italiano Documentalisti dell'Industria Farmaceutica e Degli Istituti di Ricerca Biomedica.

A questa documentazione la rimando se desidera approfondire le tematiche a cui lei sembra interessato.

Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta

www.andrologiamedica.org
www.centromedicocerva.it
www.centrodemetra.com