Utente 126XXX
Buongiorno,
mi trovo in Algeria per lavoro e dallo scorso 20 agosto, immediatamente dopo l’ingresso nel paese, ho avuto un disturbo alle vie urinarie.
Per l’esattezza ho riscontrato fin da subito maggiore sensibilità nella parte terminale del condotto del pene con una lieve sensazione di prurito interno e la fuoriuscita di piccole quantità di liquido con colore variabile dal biancastro al trasparente con una consistenza molto simile a quella dell’urina.
Questo disturbo accompagnato alla sensazione di umidità relativa è pian piano aumentata nei due giorni successivi senza però che si manifestassero dolori o difficoltà particolari ad urinare.
Mi sono fatto vedere dal medico che segue tutte le persone che si trovano nel cantiere in cui lavoro e mi ha chiesto se può esserci una connessione sessuale. Di fatto però ho fatto sesso fino al 16 agosto ma la persona in questione non è affetta da nessuna patologia (ha ritirato oggi stesso degli esami specifici che sono tutti negativi).
Escludendo la via sessuale l’unica cosa che mi sovviene è che proprio in quel frangente, sbadatamente, mi sono sciacquato la bocca con acqua del rubinetto dopo essermi lavato i denti. Altri fattori non sono in grado di individuarne.

Il medico, comunque, mi ha prescritto una cura di 10gg, iniziata il giorno 22 agosto, che prevede l’assunzione dei seguenti farmaci:

- Opracide: 1 compressa ore 8.00;
- Ciprolon 250: 1 compressa alle ore 7 e una alle 20;
- Naxolin (Nitroxoline) 50: 1 compressa alle 7, una alle 13 e una alle 20;
- Clofenal 50: 1 compressa ore 13 e una ore 20.

Ad oggi, al 5° giorno di trattamento, noto la scomparsa del “prurito” e una minore sensazione di fuoriuscita di liquido che tuttavia persiste.
Vorrei sapere se la cura che sto seguendo è corretta e se è il caso di fare degli esami specifici o qua (cosa non semplice) o in Italia (rientrerò attorno al 20 settembre prossimo).

La ringrazio anticipatamente, saluti

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Dr. Mario Corcelli
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Gentile Utente,

data la fuoriuscita di piccole quantità di liquido dal pene, sarebbe stato opportuno, prima di fare una terapia antibiotica, un esame colturale dello stesso ed eventuale relativo antibiogramma.
Non vedo alcuna pertinenza con il fatto di essersi sciacquato la bocca con l'acqua di rubinetto.
Anche se al suo partner gli esami fossero risultati negativi, non escluderei un contagio per via sessuale.

Peraltro, il fatto che dopo 5 giorni di terapia anche antibiotica il prurito sia scomparso e la fuoriuscita del liquido sia diminuita, può stare a confermare una natura infettiva del fenomeno.

Cordiali saluti