Utente 126XXX
Salve, spero di essere chiaro e sintetico: ho subito un intervento di menisectomia circa un mese fa in artroscopia e sono stato sottoposto ad anestesia spinale. Premetto che sono affetto da un' importante scoliosi e difatti temevo per eventuali controindicazioni legate all' iniezione spinale. All' atto di effettuare la procedura, l'anestesista esordiva dicendo che io avevo una scoliosi effettivamente importante e che ero "forunato" ad aver incontrato lui, perchè altri non me l'avrebbero fatta: come si può immaginare già questa premessa non mi aveva certo rasserenato. L'iniezione fu dolorosa e tra l'altro sentii come una scarica elettrica al momento della seconda "spinta", dello stesso tipo come quando si fa urtare il nervo del gomito contro uno spigolo. L'anestesista rispose che era normale che sentissi dolore perchè lui, per raggiungere la zona, era dovuto entrare più in profondità, perchè non usciva bene visibile la sagoma della colonna a causa della sua forma. Fin dal giorno dopo l'operazione ho cominciato però ad avvertire disturbi alla minzione: è come se avessi sempre lo stimolo ad urinare, come se ci fosse sempre un residuo di urina nell' uretra che è lì lì per uscire. Avverto inoltre senso di pesantezza alla vescica e come una certa difficoltà nello svuotamento. Inoltre anche le erezioni mattutine spontanee mi sembrano meno intense del solito. A questo aggiungo il fatto che tutt' ora ho dolore alla schiena e specialmente nel punto di inserzione dell'ago, ove sento ancora un vivo dolore all pressione; infine da qualche giorno avverto anche fenomeni di parestesia ai piedi. Premesso che capisco che potrebe essere una cistite (affrontai l'intervento non con la vescica svuotata, e urinai solo la sera, e comunque non completamente, in sostanza mantenni dell'urina in vescica per molto tempo, e forse questo ha provocato un 'infiammazione), e che i fenomeni di dolore e paresteisa magari sono dovuti al fatto che comunque non è che assuma da seduto e in moto una postura corretta ultimamente, e quindi, avendo pure una scoliosi, magari sono fenomeni normali, le mie domande sono:
1)E' normale che abbia sentito quella scarica elettrica al momento dell'iniezione?
2)E' normale che mi sia stata praticata un' anesteisa spinale nonostante una seria scoliosi? Questo in qualche modo può aumentare il rischio di incidenti neurologici o solo rendere più difficile il successo dell' anestesia?
3)E' possibile abbia subito danni neurologici? I sintomi che denuncio potrebbero essere rinducibili a questa causa?
4)Esiste qualche tipo di indagine che possa con certezza affermare o eslcudere l'eventualità che io abbia subito un danno neruologico? (cioè non procedendo per esclusione)
5)In definitiva, cosa mi consigliate di fare? Devo riconsocere di essere un po' preoccupato, e di sicuro questo mio stato psicologico non mi aiuta ad avere una percezione serena dei miei sintomi: per questo vorrei trovare il modo per ricevere risposte oggettive rassicuranti.

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[#1] dopo  
Dr. Anna Maria Martin
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Buona sera caro utente, la sua sintomatologia postoperatoria potrebbe essere riconducibile a cause diverse:
1)i disturbi urinari effettivamente farebbero pensare ad un fatto primitivo (infezione locale?!), lei tuttavia non ci dice se si è già sottoposto a visita specialistica e/o accertamenti in tal senso, ne se durante il ricovero le hanno messo un catetere vescicale (cosa che talvolta è necessaria dopo una spinale)
2)La scoliosi rende indubbiamente più indaginoso eseguire una spinale, non posso però entrare in merito al perchè di questa scelta professionale del mio collega (ne ha parlato con lui a suo tempo?), ne dire che favorisca gli incidenti neurologici.
3)Ci dice di aver sentito dolore e poi una scossa, ma non ci dice se sono stati fatti più tentativi per eseguire l'anestesia. Il dolore di per se non sarebbe un problema, anche perchè la sua percezione dipende dalla soglia individuale e spesso dallo stato d'animo momentaneo, la scossa invece dipende da una stimolazione nervosa forse di una radice, cosa che può succedere senza per questo poi avere un danno. Noi tuttavia non sappiamo a che livello è stata fatta la puntura o le punture.
4)Dato che lei riferisce dolore alla schiena, e da poco anche parestesie alle estremità inferiori, io le consiglio di rivolgersi al servizio di Anestesia dell'Ospedale dove è stato operato, in quanto loro, che sono in possesso della cartella clinica, visitandola, potranno indirizzarla ad eseguire gli accertamenti neurologici atti ad escludere un danno , e ad eseguire la corretta diagnosi.
Salutandola le consiglio di non andare in moto per il momento
[#2] dopo  
Dr. Luigi Vicari
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Caro utente, buona sera.
Volevo aggiungere qualcosa alla già esauriente spiegazione della mia collega:
1) "La scoliosi rende indubbiamente più indaginoso eseguire una spinale" ma non la controindica. Con questo voglio semplicemente farle capire che il fatto di avere una brutta scoliosi non comporta necessariamente (o se preferisce obbligatoriamente) la scelta di un'anestesia diversa.
2) "Dato che lei riferisce dolore alla schiena, e da poco anche parestesie alle estremità inferiori, io le consiglio di rivolgersi al servizio di Anestesia dell'Ospedale dove è stato operato...". Infatti, se da una parte è vero che l'anestesia potrebbe essere stata causa di un qualche "danno", è pur vero che potrebbe invece trattarsi di un dolore e di disturbi parestesici legati invece ad un'ernia del disco che, in parole povere, ha iniziato a dare segni della sua presenza proprio nei giorni seguenti l'intervento. Ma come già affermato dalla mia collega, se non si farà visitare... non avrà mai una risposta corretta alle sue domande.
[#3] dopo  
Utente 126XXX

Iscritto dal 2009
Ringrazio i due medici che sono stati così gentili da ripondermi. In effetti una delle cose che volevo cercare di capire è se la presenza di una scoliosi possa solo pregiudicare la riuscita dell' anestesia, o se renda la manovra più pericolosa e quindi la sconsigli; in sostanza volevo cerare di capire se l'anestesista che mi ha assistito non fosse magari stato troppo superficiale, non avendo mostrato una particolare preoccupazione per questa mia condizione. Comunque chiarisco che l'anestesia riusicì al primo tentativo, e che però non si manifestò in modo simmetrico rispetto alle due gambe (per inciso i fenomeni di leggera parestesia che avverto(piccole punture di spillo e transitorio formicolio al piede) avvengono nell'arto che risultò meno "addormentato"). Aggiungo, inoltre, che, dai discorsi tra l'anestesista ed il suo assistente, ho arguito che l'iniezione mi fu praticata in una zona più in alto di quanto si faccia di solito, sempre in ragione di difficoltà tecniche legate alla fisiologia della mia colonna, e questo è un altro punto che mi inquieta(mi chiedo: ma che senso ha correre tali rischi quando esistono procedure alternative?).
Comunque mi recherò di sicuro a farmi visitare, volevo giusto qualche rassicurazione nel frattempo, circa ad esempio se sia possibile che io abbia un ematoma spinale con tali sintomi a distanza di un mese. Mi pare di capire, inoltre, che più che la vescica (che comunque prima non mi dava fastidio, e da analisi delle urine precedenti all'intervento non era emersa alcun fenomeno infiammatorio; inoltre non mi è stato applicato alcun catetere) sia il problema del dolore alla schiena ciò che dovrebbe eventualmente più preoccupare. A tal proposito volevo ben capire se sia così infrequente provare dolore a distanza di così tanto tempo dall'intervento. Comunque di questi miei disturbi feci menzione all' assistente del chirurgo che mi tolse i punti già una settimana dopo, ma costui mi disse di non preoccuparmi, per questo ho un po' tergiversato, spero di non esser stato troppo superificale..eventualmente cosa rischio?

Ringrazio anticipatamente i medici che mi risponderanno per la loro disponibilità.
[#4] dopo  
Dr. Luigi Vicari
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Iscritto dal 2008
Gentile utente:
1) Anche se il suo anestesista ha provato quasi certamente ad "addormentarle" una sola gamba, succede spesso che ad addormentarsi siano entrambe... ma questo dipende da diversi fattori tra i quali sicuramente la scoliosi.
2) "ho arguito che l'iniezione mi fu praticata in una zona più in alto di quanto si faccia di solito"... In verità non esiste una zona "solita" in cui fare la puntura. La puntura va fatta nel punto che meglio ci consenta di raggiungere quella parte di midollo spinale che "raccoglie" informazioni sul "dolore" provenienti dalla parte del corpo sottoposta all'intervento chirurgico. In pratica, sempre volendo parlare in maniera spicciola, non è necessario che la puntura venga fatta in un preciso punto della schiena... lo spostarsi più in alto o più in basso di qualche centimetro (anche 5cm), con qualche accorgimento, permette comunque di ottenere l'anestesia voluta. Anzi, da questo punto di vista deve essere cosciente della "delicatezza" che ha avuto il mio collega nei suoi riguardi. Infatti, avrebbe potuto provare "più volte" nel punto "solito" creandole notevoli disagi (e sicuramente dolore). Invece "in un sol colpo" scegliendo un punto più in alto ha fatto "centro".
3) "per inciso i fenomeni di leggera parestesia che avverto... avvengono nell'arto che risultò meno "addormentato". Questo fatto mi farebbe pensare, come le ho detto prima, ad una possibile ernia.
4) "se sia possibile che io abbia un ematoma spinale con tali sintomi a distanza di un mese". Fermo restando che una visita è obbligatoria (e sicuramente verrà corollata da un esame strumentale tipo risonanza magnetica, sempre che venga ritenuto opportuno), penso che debba stare tranquillo e non pensare al peggio (cioè l'ematoma). Sicuramente i sintomi sarebbero stati immediati (o comunque non dopo tanto tempo) e più drammatici.

Stia tranquillo e si faccia visitare al più presto.
[#5] dopo  
Utente 126XXX

Iscritto dal 2009
Grazie per la puntuale risposta. Ora provvederò a fissare quanto prima un appuntamento con lo specialista che mi praticò l'anestesia.