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Vasculopatia cerebrale cronica

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  1. #1
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2005

    Vasculopatia cerebrale cronica

    salve, sono un uomo di 50 anni , e voglio chiedere un vostro autorevole parere in merito ad un problema vascolare che mi si è presentato da poco tempo.Nel mese di giugno u.s. improvvisamente mentre passeggiavo ho avuto difficolta' nel parlare , nel senso che pensavo quello che volevo dire , ma non riuscivo ad esprimerlo , nel senso che parlavo in modo stranissimo ed incomprensibile.Recatomi immediatamente al pronto soccorso appena mi sono stesso sulla barella ho ripreso a parlare di nuovo correttamente , li mi hanno praticato gli esami di routine ed una tac cranica , da dove non si è evidenziato nessun problema. Sono stato dimesso dopo poche ore, dove secondo i medici del pronto soccorso un sosPetto TIA con un episodio di Disatria.Pochi giorni dopo mi sono ricoverato presso una struttura specializzata la Neuromed di Isernia per meglio accertare la cosa .
    Li dopo sei giorni di ricovero , dove mi hanno praticato esami ematici generali, elettrocardiogramma ed ecocardiogramma, angiormn intracranica sono stato dimesso con la diagnosi di VASCULOPATIA CEREBRALE CRONICA. La rnm ha dato il seguente responso :Multiple puntiformi areole iperintense nelle sequenze flair si rinvengono nel contesto della sostanza bianca biemisferica prevalentemente in sede guinzionale , verosibilmente riferibili a focolai gliotici su base ipoperfusionale cronica. Aspetto similcistico della fessura coriodea bilaterlamente.IV ventricolo normale ed in sede SVST modicamente ampliato per maggior evidenza dei corni occipitali bilaterlamente , simmetrico ed in asse sulla linea mediana . Cisti aracnoidea in sede paraceberllare posteriore mediana.
    ANGIO RM L'esame è stato eseguito con tecnica MOTSA e ricostruzioni 3D .
    Presenza di basilare con percorso tortuoso .
    L'esame non ha messo in evidenza sicure immagini riferibili ad aspetti malformativi dei vasi a livello delle arterie vertebrali delle due carotidi interne e delle ripsetive efferenze endocraniche .
    In sede di dimissione il medico curante ( neurologo) mi riferiva che non ci sono grandi problemi, tranne che qualche piccola ischemia pregressa che secondo lui non mi sono nemmeno accorto prescrivendomi solo in via precauzionale della cardioaspirina 100mg. Alla luce dei risultati della rmn vorrei sapere secondo voi quali sono i rischi e se ci sono nell'immediato a cui potrei andare incontro . Secondo voi è il caso di consultare anche un esperto in malattie vascolari anche per intraprendere un terapia adatta considerato che la diagnosi di dimissione secondo me è piuttosto seria rispetto a quanto valutato dal medico .In quanto al mio stato generale di salute tranne che mi soo state riscontrati dei noduli tiroidei altri problemi non ne ho. ringrazio anticipatamnete per l'attenzione che prestata.






  2. #2
    Indice di partecipazione al sito: 11 Medico specialista in: Chirurgia vascolare e angiologia
    Chirurgia generale

    Risponde dal
    2008
    Gent.le utente,
    fa bene a non minimizzare non fosse altro che per l'età relativamente giovanile. Rimanga in cura con uno specialista neurologo, inoltre si sottoponga ad un EcoColorDoppler carotideo-vertebrale (anche se ha eseguito un angioRM la sua descrizione del referto cita solo "assenza di anomalie malformative"). Se negativo è utile un EcoCardiogramma, sempre alla ricerca di una possibile fonte emboligena. Se non viene trovata alcuna 'placca' delle arterie carotidi nè trombi cardiaci con l'Ecocardiogramma va esclusa anche la presenza di un forame ovale pervio che abbia lasciato 'passare' piccoli emboli provenienti dalle vene degli arti inferiori (ha avuto in passato trombosi venose profonde, tromboflebiti? Ha varici?). In assenza di tutto questo non resta che valutare l'ipotesi di una crisi ipertensiva. Non considero l'ultima ipotesi, di una trombofilia, per l'assenza di elementi che la facciano supporre, tra le cose che ci ha riferito.
    Cordiali saluti


    Prof.Raffaele Capoano

  3. #3
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2005
    La ringrazio per Sua celere ed esaustiva risposta .
    In quanto alle domande che mi ha posto le devo riferire che fino a questo momento non ho avuto trombosi venose, tromboflebiti ecc ,tranne che da circa 7/8 mesi forse si sta manifestando qualche gonfiore venoso allo stinco sinistro che iniziero' a curare a giorni . Quindi al momento diciamo posso stare tranquillo , perche' il mio terrore è quello di essere a serio rischio ictus.
    Cordiali saluti



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