Utente 127XXX
Salve a tutti i medici di questo sito, premetto che è la prima volta che scrivo e trovo anche difficoltà a parlare di certi argomenti, ma vista la situazione credo che sia indispensabile.

Dovrei prenotare una visita specialistica, ma prima vorrei avere qualche vostro parere, anche per abbattere la paura che ho in questo momento di rivolgermi ad uno medico. Vado al dunque, sono un ragazzo di 23 anni (cardiopatico) e da diverso tempo ho problemi erettili, ovvero spesso non riesco a raggiungere una erezione completa e duratura, in questo periodo non ho avuto rapporti ma avendo una ragazza il momento si sta avvicinando e l'ansia che questo problema possa rovinare il rapporto è tanta.

Praticamente il problema è che il pene e i genitali sembrano meno "tonici" di qualche mese fa, quasi calanti, e già questo per me non è una bella situazione, se non fosse che tutto ciò sembra impedirmi di non avere erezioni, neanche quando sto con la mia ragazza il che mi preoccupa molto. Un'altra cosa che ho notato è che quando in erezione il pene si inizia a lubrificarsi perdo l'erezione e sono impossibilitato nell'avere rapporti creandomi un enorme disaggio. Succede anche quado vado semplicemente in bagno, dopo aver urinato, pene e genitali "calano".

Non so se centra molto, ma tutto questo è iniziato da una mattina in cui mi sono svegliato (dopo una serata passata a bere parecchio causa un periodo di forte delusione) e il pene era quasi ritirato tornando quasi normale con il tempo ma mai totalmente visto la situazione attuale. Dico non so se centra molto questa cosa però ho voluto dirvela perchè forse serva per qualche elemento per capire cosa mi stia succedendo.

Ovviamente la situazione mi preoccupa molto perchè ho paura che possa rovinare il rapporto con la mia ragazza, ho già avuto problemi erettili, ma poi superati, ma erano molto più lievi, come aver subito la rottura del frenulo, ma spesso erano di natura spicologica. Invece ora mi sento proprio impossibilitato.

Spero di aver spiegato tutto nel modo più chiaro e corretto possibile anche se nn è stato facile affrontare un discorso cosi delicato...spero ci sia un rimedio, anche per stare più sereno ora e affrontare cosi la possiible visita con più tranquillità. Un grazie a tutti i medici.

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[#1] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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Caro Utente,aldilà della attenzione nevrotica e preoccupata che riserva alla Sua genitalità,ci sottolinea che é cardiopatico e,quindi,meritevole di una attenzione "tecnica" da parte di un andrologo esperto,che va molto oltre i disagi,le impressioni e le paure riferite.Noto,con rammarico,che la Sua malattia non Le impedisce di ricorrere all'alcool,e magari anche al fumo etc.,dimenticando che l'erezione é un fenomeno vascolare al alto rischio di compromissione se ad una malattia si aggiunge anche uno stile di vita non corretto.Bando alla vergogna e si rechi con la dignità di chi é malato,presso un andrologo che a Roma,e nel nostro forum,potrà facilmente individuare.Cordialità.
[#2] dopo  
Utente 127XXX

Iscritto dal 2009
Intanto La ringrazio per la risposta e aggiungo a quanto detto ke quello è stato un episodio (per quanto da evitare) isolato, non faccio abbuso di alcool e non fumo, non credo che sia un problema di stile di vita. Comunque volevo sapere se è grave o se è una cosa normaleche che con il tempo migliorerà.
[#3] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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...meglio così...Rinnovo,comunque,l'invito a recarsi da un esperto andrologo,in quanto il livello di attenzione e di ansia che manifesta,difficilmente può essere ridimensionato da un consulto mediatico.Cordialità.
[#4] dopo  
Dr. Daniel Bulla
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Gentile Utente,
credo anche io come le suggerisce il Collega Izzo che la cosa migliore sia un'iniziale visita andrologica.

Il che a mio avviso non deve escludere la valutazione psicologica, in quanto è indubbio che tutta questa situazione ha determinato in Lei una notevole ansia anticipatoria, la quale aggiunta alla paura di poter essere abbandonato dalla sua ragazza, influisce pesantemente sulla performance sessuale.

Il trattamento dei disturbi d'ansia permette di ottenere ottimi risultati, soprattutto attraverso una psicoterapia di tipo cognitivo-comportamentale.

Le allego anche questo articolo sull'ansia

http://www.medicitalia.it/02it/notizia.asp?idpost=42293

Sono certo che presto riuscirà a superare tutte queste paure legate alla sessualità, ma per questo deve rivogersi ai professionisti indicati