Utente 258XXX
Salve a tutti,
Sono un ragazzo di 22 anni e ritengo di avere un problema.
Durante l'erezione il mio pene rimane curvato verso il basso in particolar modo la parte del glande.
Non ho mai avuto il coraggio di parlarne con nessuno, anche perchè la mia vita sessuale al momento non risente di questo problema, infatti la penetrazione non mi risulta impossibile, anche se certe posizioni non riesco ad eseguirle con facilità...Io e la mia lei poi siamo abbastanza affiatati, e quindi non mi pesa molto per il momento questo problema.
Seguendo il programma televisivo Loveline ho sentito che questo tipo di curvatura andrebbe fatto vedere da un medico. E mi ritrovo questa sera a scrivere questa mail, con non poca apprensione...
Vorrei sapere se il problema può peggiorare, se esistono alternative valide all'intervento chirurgico, e se eventualmente occorresse un intervento, se questo comporta molti rischi per la successiva vita sessuale.

Grazie in anticipo per ogni risposta!

Un ragazzo alquanto in apprensione....

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[#1] dopo  
Dr. Diego Pozza
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caro lettore 25898,

un incurvamento dell'asta, nel suo caso ventrale, è una anomalia non infrequente e spesso può creare problemi di accettabilità, diciamo "estetica" o problemi di penetrazione sessuale.
E' in genere la difficoltà di penetrazione che può rendere opportuno o necessario un trattamento correttivo.
La problematica "estetica" tende ad essere superata e superabile dopo che il soggetto ha potuto verificare la possibilità di avere rapporti sessuali piacevoli per sè e per la propria partner
La soluzione è solo chirurgica, abbastanza semplice e codificata, ma da valutare e consigliare in maniera responsabile e diretta
Consulti uno specialista andrologo.
Cari saluti
[#2] dopo  
Dr. Edoardo Pescatori
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In aggiunta a quanto scritto dal collega Pozza -che condivido-, la sua situazione è compatibile con una curvatura congenita, pertanto non ha motivo di peggiorare.
Sarà fondamentalmente lei (con la sua partner) a decidere se la curvatura è fastidiosa al punto tale da volerla correggere, o se consente una soddisfacente vita sessuale.
L'eventuale raddrizzamento si può eseguire con più di una strategia chirurgica, che pertanto andrebbe concordata tra lei e chi eventualmente la operasse.

Cordialmente,

Edoardo Pescatori
[#3] dopo  
Dr. Giuseppe Benedetto
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concordo con i colleghi sulla necessià dell'intervento quando la curvatura non rende possibile la penetrazione
[#4] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
l'indicazione chirurgica alla correzione di una curvatutura congenita del pene è sempre problematica.
Si tratta di interventi delicati, che contemplano una diversa percentuale di rischi generici, specifici, complicanze e sequele. Prima di affrontarli, occorre ovviamente una completa valutazione andrologica e psicosessuologica.
Sarà soprattutto l'impossibilità o la limitazione ad una normale e gratificante vita sessuale, intesa in senso lato, il dato di base da cui si parte per ipotizzare il ricorso all'intervento di correzione. Spesso, a meno di grande coinvolgimento piscologico, il fattore estetico è l'ultimo fra quelli che vengono presi in considerazione nel proporre un intervento chirurgico.
Quindi il mio consiglio è quello di consultare uno Specialista Andrologo e di valutare insiemne a lui la strada migliore da percorrere. Non prenda alla leggera il ricorso al bisturi.
Auguri affettuosi per la pronta risoluzione del problema ed un cordialissimo saluto.
Prof. Giovanni MARTINO