Utente 127XXX

Fumatore tardivo, ho fumato per dieci anni, dai 25 ai 35 anni.
Da sei mesi ho smesso, stavo esagerando (ero arrivato a due pacchetti al giorno) e ci tengo a preservare la mia salute sessuale.
Certi giorni purtroppo ho superato le 80 sigarette accendendone una nuova con l'altra e allora arrivavo a notte con la sensazione di essere completamente intossicato. Pallido, senza respiro, tremori alle mani e anche la libido soffocata, se ne riparlava casomai l'indomani!
Ora vorrei sapere se il mio periodo da fumatore e in particolare proprio
quei giorni di micidiali "overdosi" di tabacco possano aver cagionato danni irreversibili al pene e ai suoi tessuti (tipo necrosi), oppure se c'è la possibilità di recuperare una completa efficienza, come se non si avesse mai cominciato a fumare. E in questo caso quanti anni di recupero ci vogliono dallo stop.

Grazie

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Dr. Pierluigi Izzo
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Caro Utente,il pene,in erezione,necessita di un apporto di ossigeno 80 volte maggiore rispetto alla richiesta in stato di riposo.Il fumo ostacola fortemente questa richiesta ma,da qui a parlare di necrosi (irreversibile) del tessuto penieno in dieci anni di fumo,ce ne corre...
Continui nel programma "riabilitativo" e, contemporaneamente,consulti un esperto andrologo che possa inquadrare il caso a 360 gradi e favorire o determinare la ripresa funzionale.Cordialità.