Utente 118XXX
Salve,
sono una ragazza di 24 anni, circa un mese fa, al primo/secondo giorno di vacanza al mare, ho cominciato ad avere vertigini e giramenti di testa, non riuscivo a sentirmi stabile, dato che mi è arrivato il ciclo ho pensato che forse il non sentirmi bene era dovuto a quello, ma la situazione non migliorava, ho misurato allora la pressione con la macchinetta elettronica ed ho scoperto che era alta si attestava intorno ai 140/90, durante la serata mi sono sentita molto male e la pressione saliva e durante la notte per la prima volta ho avuto la tachicardia. Il giorno dopo la pressione è arrivata fino a 180/110, il dottore del posto in cui ero in vacanza mi ha fatto prendere un laxis, ma la pressione non è mai scesa sotto i 140/90, premetto che io ero sempre più agitata e nervosa perchè mi sentivo male e perchè i miei genitori e i due medici che mi hanno visitato erano molto sorpresi dei miei valori pressori, ciò mi preoccupava e la pressione saliva. Dal 14 agosto prendo il sequacor 1,25 mg. Tornata a casa ho fatto le analisi della tiroide che funziona bene, due ecg che sono nella norma, un ecografia delle arterie renali che funzionano benissimo, prendo la compressa ma la pressione è in media 140/90 non scende anzi talvolta sale a 150/100 circa. La cardiologa mi ha prescritto una serie di analisi (tipo renina, di nuovo ormoni tiroidei, "urina delle 24 ore") facendomi intuire che lei propende per una diagnosi di ipertensione essenziale. Aggiungo che in questo periodo sono fortemente stressata per degli esami universitari che devo sostenere a fine mese e che ho numerosi casi di ipertensione in famiglia, mio padre (47 anni) é iperteso, suo padre, mio nonno è morto di ictus a 40 anni, sua madre, mia nonna è ipertesa ed anche nel ramo materno ci sono due casi del genere. Quando misuro la pressione a casa, in farmacia o in ospedale, mi agito sempre, aspetto quel responso con molta ansia ed odio quel fatto che quando vedono che è alta si sorprendono notevolmente, mandami nel panico, però i medici mi hanno detto che lo stress può essere un fattore concatenante non scatenante. Un'ultima informazione che mi hanno detto che è importante tener presente è che a luglio ho preso delle compresse a base di estrogeni perchè mi è saltato il ciclo, ciò può essere stato davvero uno scompenso ormonale che mi ha fatto salire la pressione? Se fosse così dagli ormoni tiroidei non sarebbe dovuto già venir fuori? O è possibile davvero che soffra di ipertensione essenziale alla mia età? Se così fosse che tipo di pregiudizio avrei per la mia vita? Potrò affrontare delle gravidanze? Dovrò prendere dei farmaci per sempre? Ringrazio anticipatamente chi mi risponderà.

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Dr. Vincenzo Martino
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Gentile utente, l'ipertensione arteriosa è nel 95% dei casi priva di una causa specifica, spesso legata, come nel suo caso a fattori genetici e sostenuta da stress fisici e/o emotivi. Alterazioni ormonali possono certamente incidere sull'equilibrio pressorio ed in genere nel giro di pochi mesi vi può essere un ritorno alla normalità. Continui al momento la sua terapia e per quanto riguarda una valutazione prognostica è davvero troppo presto emettere sentenze sulla eventuale necessità di una terapia a vita.
Saluti