Utente 128XXX
59 anni maschio. Il 3 luglio di quest'anno sono stato operato per ernia inguinale lato sinistro in anestesia locale presso una clinica privata di Cagliari. Un ora circa dopo l'intervento sono stato dimesso.
Durante l'operazione sono intervenuto sul chirurgo per lamentare il forte dolore che sentivo dove lui agiva. Mi è stata fatta una integrazione di anestesia. Ciò nonostante ho continuato a sentire dolore, per quanto attenuato, fino al termine dell'intervento.
Sono rientrato a casa verso le ore 13,00. Alle h. 15,00 ho avuto un collasso con manifestazione di forti dolori nella zona dell'operazione che ho ritenuto giustificabili. Dopo circa 10 giorni si è manifestata una flebite che ho curato e che continua a darmi fastidio. Faccio uso della calza speciale il più possibile. Apparentemente sembro avviato alla normalità. Avantieri nell'alzarmi dalla sedia con manovra fatta con assoluta attenzione ho avuto nella zona operata una fitta violentissima, tale da farmi accasciare per terra. Un dolore molto forte. Tutta la giornata sono stato condizionato da una sorta di un sopito allerta minaccioso sempre nella zona operata ed anche oggi, per quanto molto contenuto, avverto fastidio. Mi sono fatto fare d'urgenza una ecografia muscolo tendinea della regione inguinale; la risultanza è stata: evidenziati esiti di ernioplastica, non si osservano segni di recidiva, no immagini riferibili a raccolte liquide o organizzate. Diciamo diagnosi positiva. Lo specialista mi ha detto che è molto verosimile che io abbia una infiammazione del nervo forse causa della eccessiva pressione del chirurgo nel posizionare la retiva, ovvero per pressione della retina stessa sulla parete. Suggerisce assoluto riposo per almeno 15 giorni prevedendo il progressivo completo ristabilimento nel medio periodo. Questa operazione mi è stata presentata dal chirurgo alla stregua della cura di una carie. Chi finora mi ha seguito nella fase post operatoria mi dice assolutamente il contrario: che si tratta di una operazione da gestire con le dovute attenzioni. Cosa mi potete dire in merito e per uscire da questa situazione ? confermate le previsioni di ripresa ? è auspicabile il reupero della piena efficienza(sono tuttora uno sportivo).
Ringrazio e porgo cordiali saluti

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[#1] dopo  
Dr. Francesco Nardacchione
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Gentile signore

non esistono interventi chirurgici semplici e privi di rischi ! Ogni intervento chirurgico infatti viene programmato ed eseguito secondo criteri prestabiliti ma , poichè ogni paziente è anatomicamente, fisiologicamente e patologicamente diverso dall'altro le complicanze devono essere sempre previste. Nel suo caso la rete di prolene posizionata ha il compito di stimolare una cicatrizzazione locale affinchè in quel punto non fuoriesca più l'ernia. Tuttavia, poichè il decorso dei vari nervi non è sempre evidenziabile (ad esempio sottili diramazioni dei nervo ileo-ipogastrico, o ileoinguinale etc.), può succedere che alcune fibre nervose siano inglobate nella rete e determinino la sensazione dolorosa da lei descritta. Tale situazione, trattabile con adeguata terapia farmacologica, come già le è stato detto, nel tempo tende a scomparire e permette una adeguata ripresa dell'attività sportiva.
Nella speranza di esserle stato di aiuto le invio

cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 128XXX

Iscritto dal 2009
Ringrazio per la risposta, immediata ed esaustiva. In cosa, esattamente, dovrebbe consistere la terapia farmacologica al fine di affrontare l'argomento col mio medico curante, peraltro molto competente ?

La ringrazio nuovamente e la saluto.
[#3] dopo  
Dr. Francesco Nardacchione
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Gentile signore

in genere si somministrano antinfiammatori ed antidolorifici come sicuramente il suo medico curante saprà. Del resto via internet, ed in assenza di una visita medica, non è deontologicamente corretto elencare o suggerire farmaci.

Cordiali saluti e, se gradisce, ci tenga informati
[#4] dopo  
Utente 128XXX

Iscritto dal 2009
Appena due giorni fa ho avuto un altra fitta, analoga a quella descritta nel mio messaggio ed esattamente nello stesso punto. da togliere il respiro. Quanto dureranno questi problemi ??

Ringrazio e saluto.