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Adenopatie polmonari

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  1. #1
    Utente donna
    Iscritto dal
    2009

    Adenopatie polmonari

    ho fatto una tac senza mezzo di contrasto ai polmoni il 11.7.09 col seguente referto:esiti sclerotici apicali del polmone sinistro. non versamento pleurico,non adenopatie ilo-mediastiniche.pervie le vie aeree principali.
    il 22.08.09 ho rifatto la tac perchè la mia dottoressa a seguito controllo mi ha detto esserci un focolaio nel polmone sinistro.il referto è:rispetto alla precedente indagine del 11.7.09 all'odierno controllo si documentano linfoadenopatie delle dimensioni assiali max di circa 1,5 cm circa in sede mediastinica (loggia del barety e riflessione aorto-polmonare) pressocchè invariato il restante quadro,in particolare non si osservano alterazioni parenchiali in atto.cavità pleuriche libere da versamento. opportuno controllo a distanza di 3 mesi.
    vi prego gentilmente di spiegarmi questi referti e cosa sono linfoadenopatie.
    premetto che sono un poco peoccupata perchè mio padre è morto di cancro ai polmoni mai diagnosticato ,i dottori parlavano di bronchite,si è scoperto il tutto con l'autopsia.
    la mia dottoressa dice che un linfonodo sotto a due cm non è da prendere in considerazione ed io mi chiedo perchè si parla di prevenzione se si aspetta sempre? se non è niente di preoccupante pechè non mi dcono con certezza cosa sia?
    vi ringrazio per la vostra gentilezza.



  2. #2
    Indice di partecipazione al sito: 94 Medico specialista in: Oncologia medica

    Risponde dal
    2007
    Gentile Signora,
    in primo luogo mi verrebbe da chiederle perchè ha fatto la TAC. Aveva avuto dei sintomi respiratori o generali?
    I linfonodi mediastinici al di sopra del centimetro sono meritevoli di approfondimento. Certo può essere giusto ricontrollarli con la TAC a breve. Se, dall'insieme del quadro clinico, ci fossero dei sospetti potrebbe essere utile fare una PET ed eventualmente pensare a procedure bioptiche.
    Cordiali Saluti


    Dr Vito Barbieri
    Dirigente Medico Oncologo
    Catanzaro

  3. #3
    Utente donna
    Iscritto dal
    2009
    gentile dottore la ringrazio per la sua risposta.
    ho fatto la tac sotto suggerimento della dottoressa Celletti del reparto Immuno-reumatologia dell'ospedale di Chieti e qesto perchè io avevo (ed ho) febbre,tutti i giorni, da 37 a 38 tutt i giorni e difficoltà respiratorie,attestate anche da una Spirometria.
    inoltre ho Uveite bilaterale cronica e recidiva,che solo sotto cortisone migliora e il mio medico oculista ha da sempre sospettato un problema plomonare.
    mi dica dottore da chi dovrei farmi seguire,dato che la mia dottoressa pensa non sia il caso di indagare?
    la ringrazio per la sua gentile attenzione e pronta risposta.




  4. #4
    Utente donna
    Iscritto dal
    2009
    mi scusi dottor Barbieri,desidero farle un altra domanda cosa è la Pet?
    grazie




  5. #5
    Indice di partecipazione al sito: 94 Medico specialista in: Oncologia medica

    Risponde dal
    2007
    Forse quello che potrebbe chiedere alla immuno-ematologa che la segue è se questo quadro polmonare può essere correlato alla patologia immunologica, di cui ora mi dice di essere affetta (uveite cronica) che può interessare in vario modo altri organi oltre l'occhio. E' importante che si esprima chi l'ha in cura, almeno per due motivi: la competenza specifica nella malattia di cui lei è già affetta (sicuramente più di me che sono competente della mia branza: oncologai) e la possibilità di valutare visivamente il quadro TAC, oltre a conoscere tutti gli altri dati che la riguardano.
    La PET è un esame che evidenzia, più che le alterazioni anatomiche-morfologiche (come la TAC), le alterazioni metaboliche, nel senso che mostra aree patologiche dove vi è intenso metabolismo. Tuttavia questo spesso non permette di distingure tra tumore e particolari tipi di infiammazioni (sopretutto in chi potrebbe avere una patologia immunologica come lei).
    In ogni caso un controllo a breve con un'altra TAC potrebbe essere il primo passo.
    Cordiali Saluti


    Dr Vito Barbieri
    Dirigente Medico Oncologo
    Catanzaro

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