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Carenza di serotonina???

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  1. #1
    Utente donna
    Iscritto dal
    2007

    Carenza di serotonina???

    Gentili medici, sono una ragazza universitaria di 23 anni, assillata da circa 7 anni a questa parte da un problema che nessuno riesce a risolvere! Mi spiego meglio: ogni anno, dal mese di ottobre/novembre al mese di dicembre, soffro di strani disturbi che molti specialisti hanno associato a "carenza di serotonina" con attacchi di panico e ansia, altri alla conseguente mancanza del padre che è sparito quando io avevo poco più di 3 anni, altri ancora a disturbi neuro-vegetativi...!
    I miei disturbi sono: mancanza di sensibilità in tutto il corpo, (NB: la mia pelle non si brucia con l'acqua bollente, perchè non la percepisco!) pesantezza alla testa che non mi abbandona mai durante quel periodo, spossatezza, pressione bassa, ansia e attacchi di panico, pianto, mancanza di concentrazione e perdita di memoria, perdita di peso, svenimenti, fascicolazioni muscolari, tremori e insonnia.
    Ho fatto molti esami, accertamenti di vario tipo e perfino risonanza magnetica per non lasciare nulla al caso, ma tutto va bene. Sta di fatto che ho assunto e assumo tutt'ora compresse di zoloft, entact o xanax e sedatol, con brevi periodi di sospensione! Mi sono rivolta prima a neurologi della zona, poi ad uno psichiatra, con il quale ho fatto per due anni training autogeno, ed infine ad uno psicoterapeuta che mi ha prescritto soltanto ulteriori farmaci (anseren, tavor al bisogno).
    Ora mi rivolgo a voi, col cuore in mano perchè sono stanca di assumere farmaci senza risultati, ma soprattutto perchè vorrei fare chiarezza e capire cosa succede in quel particolare periodo dell'anno! Mi hanno consigliato di contattare personalmente un centro specializzato di Pisa, che si occupa sostanzialmente di queste cose. Cosa devo fare? Sono molto demotivata, perchè non so più a chi credere…. ho solo bisogno di certezze!
    Certa di una vostra collaborazione,Vi porgo cordiali saluti. Flo




  2. #2
    professionista non più iscritto (id: 25789)
    Gentile utente,
    i disturbi da lei riferiti, anche alla luce degli esami strumentali effettuati e tutti negativi, può essere riconducibile ad un Disturbo da Panico.
    I sintomi che rappresentano il nucleo psicopatologico di tale disturbo possono essere alquanto variabili nella loro espressività e nella combinazione reciproca.
    Il quadro clinico può risultare infatti da una combinazione variabile di sintomi quali tachicardia, difficoltà nel respirare, sensazione di nodo alla gola, sudorazioni improvvise, sensazioni di caldo/freddo, vertigini, sensazioni di svenimento, paura di morire, d’impazzire, di perdere il controllo, fenomeni di depersonalizzazione/derealizzazione, parestesie, preoccupazioni ipocondriache e così via.
    Il ripetersi delle crisi, imprevisto ed imprevedibile, può generare l’ansia “anticipatoria” sulla base della quale il paziente può iniziare ad evitare i posti chiusi o affollati, il guidare o il viaggiare da solo etc., tutto ciò per la paura di potersi risentir male.
    Un altro aspetto abbastanza caratteristico, a comune con i Disturbi dell’Umore, è quello della stagionalità: talora si osserva l’esordio del disturbo o una sua riacutizzazione nei periodi di cambio di stagione, più spesso primavera e/o autunno.
    Il Disturbo da Panico è un disturbo curabile farmacologicamnete con sostanze ad azione serotoninergica.
    Per quanto riguarda le benzodiazepine (Tavor, Xanax, Anseren) si tratta di farmaci sintomatici, ma non curativi; il loro uso continuativo e regolare (mesi, anni) è sconsigliabile per la oramai ampiamente dimostrata capacità d’induzione di fenomeni d’assuefazione e dipendenza/astinenza.
    Un terapia psicologica adeguata, complementare a quella farmacologia, può essere la soluzione più corretta per la gestione di problematiche di questo genere.

    Cordiali saluti ed auguri
    Giuseppe Ruffolo
    www.psichiatria-online.it

  3. #3
    professionista non più iscritto (id: 19098)
    Gent.ssma Flo,
    concordo con quanto detto dal collega ,il Dott Ruffolo,la sintomatologia rispecchia un quadro sintomatologico da Disturbo di Panico. Importante, a parte una terapia farmacologica adeguata, una Psicoterapia di tipo cognitivo, che l'aiuti a comprendere le origini di tali disturbi, e mettere in atto comportamenti adeguati alla realtà che sta vivendo.E' una giovane studentessa,inizi con tranquillità una psicoterapia, e porti avanti i propri studi senza timori.
    Cordiali saluti
    Dott.ssa I.Di Sipio

  4. #4
    Indice di partecipazione al sito: 25 Medico specialista in: Psichiatria

    Perfezionato in:
    Farmacologia

    Risponde dal
    2006
    Concordo pienamente con quanto detto dal collega e amico Dr. Ruffolo.
    Aggiungo solamente che è necessario assumere il trattamento psicofarmacologico a dosi adeguate per periodi sufficientemente lunghi (anche per più di un anno), dato che è oramai dimostrato che i brevi periodi di sospensione sono forieri di ricadute.
    Cordiali saluti.

    Dr. Claudio Lorenzetti
    www.claudiolorenzetti.tk



  5. #5
    Indice di partecipazione al sito: 611 Psicologo specialista in: Psicoterapia

    Risponde dal
    2003
    gentile Utente,
    se si trattasse davvero di Disturbo di Panico come sostengono i colleghi sarebbe opportuna l'associazione di farmacoterapia e psicoterapia cognitivo-comportamentale.

    Cordialmente

    Daniel Bulla

    dbulla@libero.it



  6. #6
    Indice di partecipazione al sito: 17 Psicologo specialista in: Psicoterapia

    Risponde dal
    2006
    Gentile utente,
    ad oggi esistono tecniche e interventi mirati specifici per la terapia per il distubo da attacchi di panico, che possono essere associati a farmacoterapia.
    Le consiglierei, pertanto, di intraprendere con serenità, al più presto, una buona e globale terapia.

    Cordialmente,
    Dr. Chiara Cimbro.



  7. #7
    Indice di partecipazione al sito: 1824 Medico specialista in: Psichiatria
    Psicoterapia

    Perfezionato in:
    Psicologia

    Risponde dal
    2003
    Gentile utente,

    l'associazione di farmaci serotoninergici non ha un razionale di tipo clinico. Spero che abbia avuto tali prescrizioni separatamente.

    In ogni caso, il trattamento specifico per il suo tipo di disturbi prevede l'utilizzo di una terapia adatta ed efficace protratta nel tempo e l'associazione ad una psicoterapia cognitivo-comportamentale.


    Cordiali Saluti
    Dr. F.S. Ruggiero

    http://www.francescoruggiero.it



  8. #8
    Indice di partecipazione al sito: 44 Medico specialista in: Psichiatria

    Perfezionato in:
    Farmacologia

    Risponde dal
    2006
    Gentile Flo,
    la sua descrizione fa propendere per una diagnosi primaria di episodio depressivo ricorrente stagionale; i disturbi dell'umore si accompagnano poi quasi inevitabilmente a fenomeni dello spettro ansioso (panico, disturbi somatoformi, disturbi ossessivo-compulsivi). In questi casi l'impostazione terapeutica corretta prevede l'associazione di farmaci 'antidepressivi' (o per meglio dire farmaci 'dimensionali', poichè tutti gli antidepressivi possono milgiorare anche i disturbi dello spettro ansioso ed anche altre forme patologiche) e di stabilizzanti dellìumore, ossia composti in grado di prevenire il rischio di recidive e che perciò andranno assunti nel tempo in mantenimento.
    Cari saluti
    Silvio Presta

    www.silvio-presta-psichiatra.tk



  9. #9
    Indice di partecipazione al sito: 11 Psicologo specialista in: Psicoterapia

    Risponde dal
    2007
    Gentile Utente,
    credo sia fondamentale condurre una approfondita valutazione psicologica. Sicuramente la sua esperienza le dice che lei ha una vulnerabilità emotiva di tipo stagionale, quindi ricorrente. Ora si tratta di capire se questa vulnerabilità sia ad esprimere una maggiore ansietà con conseguente sviluppo del circolo vizioso del DAP (disturbo da attacchi di panico) a cui si associa come conseguenza un calo dell'umore; oppure sia una vulnerabilità a sviluppare episodi depressivi stagionali ricorrenti a cui si associa una maggiore ansietà.
    Può sembrare che non ci sia una grande differenza, invece, ritengo che sia fondamentale fare luce su questo, per poi impostare la terapia farmacologica e psicoterapeutica corretta.
    Se si tratta di DAP, è cosigliabile terapia cognitivo-comportamentale specifica per il DAP ed eventualmente farmacoterapia serotoninergica.
    In caso contrario (Depressione stagionale) concordo con il collega Presta per la parte farmacologica a cui va associata psicoterapia di sostegno.
    Quindi intraprenda una buona valutazione da uno Psicoterapeuta cognitivo-comportamentale che lavori in sinergia con uno Psichiatra per la terapia farmacologica.

    Cordiali Saluti
    Massimo Ronchei



  10. #10
    professionista non più iscritto (id: 10161)
    Egregia, potrebbe indicare cosa è successo, prima che si presentassero quei sintomi, la sua anamnesi completa, gli esami che ha eseguito con i valori di riferimento del laboratorio che li ha eseguiti. Lei li definisce tutti “normali”, ma effettivamente, ha eseguito quelli giusti per escludere patologie fisiche? Ho fatto molti esami, accertamenti di vario tipo e perfino risonanza magnetica per non lasciare nulla al caso, ma tutto va bene.
    In effetti i suoi sintomi indicano una patologia fisica, non mentale, psichica.




  11. #11
    Utente donna
    Iscritto dal
    2007
    Ringrazio,in primis,tutti i medici che hanno risposto alle mie domande,rassicurandomi e rispondo al gent.ssmo Dott.Moschini che mi ha invitato ad esporre l'anamnesi patologica ed i vari esami effettuati.Premetto che la prima crisi si è verificata all'età di 13 anni,con i seguenti disturbi: pesantezza alla testa,confusione,sonnolenza,inappetenza,nausea,totale astenia.
    Questa prima crisi è stata curata dal medico di famiglia come un periodo di stress, con conseguente stato tossico ed ho assunto integratori(perchè deperita!)e fatto Liposom Forte. Questo si è verificato anche negli anni successivi e mi ha impedito lo svolgimento con serenità del mio ciclo di studi giuridci! Dopo visite neurologiche,con diagnosi di "sindrome depressiva" ho assunto Zoloft 50 mg, senza sospensione. Nell'ottobre del 2002,sono stata ricoverata d'urgenza perchè da giorni lamentavo formicolii alle mani,capogiri(vertigine oggettiva),astenia e fascicolazioni muscolari(avevo perso totalmente il controllo della gamba destra)con sindrome ansiosa.Dopo aver effettuato un M1,M2 più ECG(RS 71 normale per il resto), mi hanno sottoposta periodicamente all'esame di urine,di VES,PCR,di emocromo ed i globuli bianchi erano elevati rispetto alla norma (risultato: 17,3 valori di rif: 4.4-10.8);successivamente,ho effettuato RM encefalo,con tecnica TSE e FLAIR e dopo somministrazione di gadolinio per via endovenosa, si è rilevato:
    -non processi espansivi intracranici nè focolai di sofferenza parenchimale. -ventricoli non dilatati ed in asse. -normali i nuclei della base. -normali le strutture della linea mediana e della fossa cranica posteriore. -ispessimento flogistico della mucosa del seno mascellare di sinistra.
    Effettuato anche RM DEL RACHIDE CERVICALE (modesti segni di artrosi)ed RM DEL RACHIDE DORSALE:regolari.
    Visita oculistica,nella norma; xgrafia rachide cervicale, regolare.
    Dopo la dimissione,ho effettuato,dietro consiglio neurologico, "esame al sangue per ormoni tiroidei,esame ecocolordoppler e ulteriore controllo neurologico": tutto nella norma ed ho continuato ad assumere Zoloft più Entact.
    Nel novembre del 2005,nonostante l'assunzione di questi farmaci, ho avvertito improvvisamente tali sintomi: mancanza di sensibilità in tutto il corpo,pesantezza alla testa,ansia,sonnolenza,confusione, vertigini,spossatezza,pressione bassa,vuoti di memoria,mancanza di concentrazione.
    Nell'ottobre 2006 stessa identica cosa e si è verificata una seconda crisi nel mese di dicembre,che mi ha indotta in ospedale!
    Questo è tutto...adesso assumo,sotto il controllo di uno psichiatra/psicologo, 1 compressa di Zoloft e 2 compresse e mezza di Xanax. Per intraprendere una psicoterapia di tipo cognitivo-comportamentale,a chi mi devo rivolgere? Quì nessuno ha saputo darmi indicazioni circa centri o studi specialistici!
    Inoltre,mi hanno consigliato di sottopormi a nuovi esami, quali:
    Blink Reflex e Baep; onestamene non so cosa fare, perchè si tratta di esami piuttosto fastidiosi!
    Grazie per la Vostra attenzione e cortese collaborazione!
    Cordiali saluti. Flo




  12. #12
    professionista non più iscritto (id: 10161)
    Mi scusi, ma lei a 13 anni non ha eseguito nessun esame? Nemmeno quelli tiroidei e gli anticorpi antitiroide?, infatti i suoi sintomi rientrano in una crisi di ipertiroidismo, insieme ad una infezione acuta; dimostrata successivamente con: “i globuli bianchi erano elevati rispetto alla norma (risultato: 17,3 valori di rif: 4.4-10.8);” Capisco che è molto più semplice definire tali sintomi come derivanti da stress o da “sindrome depressiva”, ma non indagare in maniera approfondita in una ragazza di 13 anni e liquidarla con uno stato tossico da stress e successivamente come “depressa, disturbi cognitivo comportamentali”, somministrare psicofarmaci, mi sembra francamente un pochino eccessivo.
    “giorni lamentavo formicolii alle mani,capogiri(vertigine oggettiva),astenia e fascicolazioni muscolari(avevo perso totalmente il controllo della gamba destra)con sindrome ansiosa” vorrei vedere chi, con questi sintomi fisici, non si sarebbe spaventato e diventato ansioso!
    “i globuli bianchi erano elevati rispetto alla norma (risultato: 17,3 valori di rif: 4.4-10.8);” l’origine di questo aumento, deve essere indagato, on esami più approfonditi.
    Mi dispiace molto, ma lei ha una patologia fisica che va attentamente indagata ulteriormente. Quelli esami "Blink Reflex e Baep";non conducono alla soluzione, ma altri che vadano ad infagare il suo sistema immunitario







  13. #13
    Utente donna
    Iscritto dal
    2007
    Gent.ssmo Dott,
    mi ha messo un'altra "pulce" in testa..!
    All'età di 13 anni ho effettuato soltanto visite neurologiche
    periodiche, non esami tiroidei o anticorpi antitiroidei!
    Lei sostiene che bisogna indagare con esami molto più approfonditi, perchè, a parer suo, i sintomi da me descritti rientrano in una crisi di ipertiroidismo; condivido pienamente la sua affermazione, quindi se è il caso mi sottoporrò ad ulteriori esami (tiroidei, anticorpi antitiroidei e altro?), come da Lei consigliato.
    Le farò sapere presto qualcosa!
    Grazie anticipatamente..Flo



  14. #14
    professionista non più iscritto (id: 10161)
    Egregia, francamente, mi risulta un pochino strano che nessuno abbia pensato a queste evenienze, pensando solamente a prescrivere psicofarmaci, eseguire psicoterapia, senza alcuna indagine.
    Dall'età di 13 anni, fino a 23 anni, niente?
    Li esegua, poi mi faccia sapere.


  15. #15
    Utente donna
    Iscritto dal
    2007
    Egregio Dott.Moschini,
    ho eseguito gli esami tiroidei come da Lei suggerito e Le indico i relativi risultati:
    FT3 2.78 (val. di rif: 2.2 - 4.7)
    FT4 1.02 (val. di rif: 0.8 - 1.90)
    TSH 2.577 (val .di rif: 0.4 - 3.8)
    Ho prenotato anche un'eventuale ecografia alla tiroide che eseguirò giorno 12 c.m.
    Credo che, alla luce dei risultati delle analisi, i valori siano entro la norma. Comunque, farò l'ecografia e Le farò sapere.
    Grazie per la sua attenzione
    Flo



  16. #16
    Utente donna
    Iscritto dal
    2007
    Gentile Dott.,
    ho effettuato anche l'ecografia per la tiroide ed è negativa!
    A questo punto posso solo sperare in tempi migliori!
    Grazie per i suoi interventi!
    Cari saluti...Flo




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