Utente 128XXX
Buongiorno,
in seguito ad un Tampone Uretrale l'esame Coltura ha rilevato presenza forte di Staphylococcus warneri e di enterococcus faecalis. La terapia che mi è stata prescritta e che sto effettuando (dopo aver eseguito l'antibiogramma) è di un un antibiotico in pastiglie (trimethoprimumc 160 mg sulafamethoxazolum 800 mg) 2 volte al dì per 5 giorni.
Vorrei chiedere riguardo l'opportunità di questa cura (visto che non presento sintomi), sui motivi che possono portare al contagio di questi batteri, la gravità di questa malattia e se è facilmente guaribile o ci sono possibilità che si ripresenti.
Grazie

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[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore ,

se ha dei dubbi sulla terapia indicata, visti anche i batteri riscontrati non particolarmente aggressivi e temendo un possibile "inquinamento" del campione prelevato, le consiglierei di ripetere la valutazione colturale e poi ridiscutere il suo problema con il suo andrologo.

Ci tenga comunque aggiornati sull'evoluzione della sua situazione clinica, se lo desidera.

Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta

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[#2] dopo  
Utente 128XXX

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Gentile Dottore,
La ringrazio per la risposta!
Mi dà sollievo sapere che i batteri riscontrati non sono particolarmente aggressivi. Ora sto seguendo la cura, una volta terminata conto di ripetere l'esame per verificare l'efficacia della stessa (lo riterrebbe opportuno?).
Le chiedo in oltre se questi batteri possono portare problemi anche alla mia compagna o se possono essere contagiosi per via sessuale (in ogni caso per precauzione ci stiamo astenendo dai rapporti).
Ancora grazie!
[#3] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore ,

a questo punto, iniziata la terapia, bisogna terminarla poi aspetti 15-20 giorni e ripeta la valutazione colturale.

In questo periodo, anche se questi batteri non sono "contagiosi" per via sessuale ma per evitare "confusioni" e passaggi a "ping-pong", le consiglio di avere rapporti sesuuali protetti, cioè usando un preservativo.

Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta

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[#4] dopo  
Utente 128XXX

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Buonasera,
riprendo questo topic per aggiornare la situazione e per chiedere un nuovo parere a Voi Gentili Dottori.
Dopo la cura antibiotica descritta nei post sopra riportati eseguo un nuovo tampone uretrale di controllo. Il risultato dell'analisi evidenzia presenza di due batteri: l'enterococcus faecalis (già presente nell'esame precendente), e l'escherichia coli (non evidenziato nell'esame precedente), mentre lo staphylococcus warneri che era presente nell'esame precedente è questa volta fortunatamente assente.
Il medico (che è il ginecologo della mia compagna, la quale però fortunatamente non ha di questi problemi e su consiglio del quale ho fatto questi esami) mi ha prescritto, a seguito anche dell'antibiogramma, due antibiotici: il ciprofloxacine 500 e il Flagyl (metronidazolo).
Io non ho alcun sintomo.
La mia domanda è se, prima di intraprendere la cura non sia meglio fare qualche altro esame di accertamento.
O se prima della cura sentire anche il parere di uno specialista.
Naturalmente il problema è da risolvere, ma vorrei questa volta intraprendere la cura giusta.
Vi ringrazio per l'attenzione e per i consigli che mi vorrete dare.
[#5] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore,

confermiamo per lei la necessità di sentire in diretta anche un esperto andrologo.

Il rischio è di rincorrere diversi ceppi di batteri od altri microrganismi con vari antibiotici e di non arrivare a capire la causa "primitiva" del suo attuale problema clinico che per altro è asintomatico, cioè senza sintomi.

Un cordiale saluto.
[#6] dopo  
Utente 128XXX

Iscritto dal 2009
Gentile Dottore,
grazie per la risposta!
Le pongo ancora delle domande:

Mi consiglia di prendere appuntamento direttamente con un andrologo o di passare prima dal mio medico di famiglia?

Potrebbe il mio problema dipendere da qualche disfunzione intestinale, visto che ultimamente ho un pò di disordine?

Ho dei dubbi (ma magari mal fondati) sulla modalità di esecuzione del tampone uretrale. In pratica consiste nel "tamponare" con un'asticella con ad una estremità un batuffolo di cotone il liquido seminale (raccolto in un preservativo) per poi riporlo all'interno di un contenitore con del materiale che avvolge il tampone (non saprei dire di cosa si tratta). Il tutto a casa propria per poi spedirlo per posta al laboratorio di analisi. Naturalmente è un esame davvero semplice sotto ogni punto di vista ma mi chiedo se sia davvero sicuro.

Ringrazio nuovamente.
[#7] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

sempre, senza perdere tempo prezioso, è bene consultare in prima battuta il suo medico di famiglia che, esaminato in prima istanza il suo problema, potrà eventualmente indirizzarla verso una più mirata valutazione specialistica andrologica.

Per tampone uretrale poi si intende un piccolo tamponcino, tipo cotton-fioc, introdotto direttamente nel meato uretrale esterno (cioè il buchino da dove esce l'urina ed il liquido seminale); poi sul materiale preso direttamente dall'uretra si fa una completa valutazione colturale.

E' una manovra semplice ma che non può essere fatta, come può intuire, a domicilio.

Un cordiale saluto.
[#8] dopo  
Utente 128XXX

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Gentile Dottore,
torno ora dalla visita del mio medico di famiglia al quale ho mostrato i rapporti di analisi dei miei due tamponi uretrali. Lui mi ha detto che non prenderebbe nessun antibiotico, che questi batteri arrivano dall'intestino e che se non c'è infezione e infiammazione o fastidio (io non ho sintomi... non mi sento niente insomma) non si curano. Sono un pò confuso per la verità...

Per quanto riguarda il tampone uretrale la procedura che ho effettuato in ambedue i miei casi è stata diversa da quella che descrive lei. Come ho detto si è trattato di raccogliere del liquido seminale da un preservativo con un tampone e riporlo in un involucro con del gel. Sul rapporto d'analisi c'è scritto tampone uretrale... Sono un pò confuso pure per questo fatto...

La ringrazio per le delucidazioni.
[#9] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore ,

non sia confuso!

Ha ragione il suo medico di famiglia e quelli da lei fatti non sono tamponi uretrali ma "prelievi da preservativo" eseguiti per altro in modo non completamente "sicuro" e dove la possibile contaminazione di batteri esterni è molto alta.

Quindi la coltura può essere falsamente positiva!

Se ha altri dubbi bisogna poi riconsultare in diretta il suo medico oppure un esperto andrologo.

Un cordiale saluto.