Utente 128XXX
gentile dottore
sono una donna di 32 anni alla 31 settimana di gravidanza, la prima. Dopo una curva da carico completa positiva, il centro diabetologico in ospedale mi prospetta una dieta con, oltre a proteine, verdure e senza dolci, un pranzo di 70 gr pasta + 90 gr pane e cena di 30 gr pasta e 100 gr pane (sinceramente molti più caboidrati di quanti ne mangiassi). Iniziata la dieta i controlli della glicemia rilevano un innalzamento di glicemia postprandiale (con la mia normale alimentazione era sotto 130, con la dieta da 130 a max 150 dopo un'ora dal pasto).La glicemia glicosilata, fatta a 2 giorni dall'inizio della dieta (e quindi relativa al periodo PRE-DIETA) era di 5. Dopo circa 3 settimane di dieta è a 6,7. Al centro mi hanno dato 3 unità di insulina. Io sono perplessa.
Grazie in anticipo

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[#1] dopo  
Dr. Mario Manunta
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Gentile Signora, capisco le sue perplessità, ogni giorno quando prescriviamo qualcosa capita di scorgere negli occhi dei nostri assistiti delle perplessità... allora in quel caso mi piace soffermarmi e spiegare il perchè di quella data pescrizione. E' questo l'invito che le faccio, porga le sue perplessità al collega che la sta seguendo, sono sicuro ce sarà ben felice di spiegarle l'iter che intende seguire. In senso lato non deve guardare se adesso assume più carboidrati di prima, non è questo il metro di misura! Consideri che una dieta per un diabete gestazionale deve rispettare alcuni parametri, per esempio non deve essere inferiore alle 1800 Kcal/die, deve prevedere degli spuntini (spesso usiamo anche lo spuntino serale da assumere prima di andare a letto), e la quota di zuccheri, proteine e grassi deve essere bilanciata a seconda del fabbisogno personale. Adesso magari le sembra in eccesso, invece magari prima ne assumeva troppo pochi! La variazione dell'emoglobina glicosilata non dipende dalla recente variazione alimentare, questo parametro necessita di almeno 60-90 giorni per modificarsi, e rappresenta la media glicemica dei valori circadiani della glicemia dei tre mesi precedenti il momento del prelievo. Per quanto riguarda l'uso dell'insulina è una pratica consona, non avendo altri presidi terapeutci con somministrazione più "comoda", tipo compresse. Mi dispiace se sono rimasto sul vago, ma i dati da lei forniti non mi consentono di essere più preciso. Sarò ben felice di esserlo se mi farà avere più dati clinici. (Peso pre parto, peso attuale, familiarità, storia di eventuali abortività, dati inerenti la sua storia clinica, e valori glicemici anche determinati all'automonitoraggio domiciliare). Quello che le raccomando è di parlare con il suo diabetologo e.... resti serena, ormai abbiamo i mezzi per portare a termine le gravidanze nel migliore dei modi! Cordialmente
[#2] dopo  
Utente 128XXX

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gentilissimo dr. Manunta
la ringrazio per la sollecita risposta e per le parole di conforto!
per i dati che mi chiedeva, volevo aggiungere informazioni: il mio peso pre-gravidanza era di 55 kg per 166 di altezza, attualmento sono 62.5. Non ho familiarità conoscibile con diabete, è la prima gravidanza, senza precedenti aborti. Nella mia storia clinica non ci sono malattie rilevanti ne croniche. Ho sempre fatto sport, attualmente lavoro ancora. Sinceramente la mia dieta è sempre stata piuttosto ricca di carboidrati (non amo molto la carne), ma da indicazioni del ginecologo, avevo cercato di limitarmi, preferendo un'unica porzione a pranzo e una a cena.
La colazione che mi hanno indicato nella dieta (da 2000 calorie) prevede 200 gr di latte+due fette biscottate (la mia colazione era un po' più ricca). Faccio spuntini con frutta o yogurt a metà mattina e a merenda. Dopo cena ancora 2 fette biscottate e latte, come da dieta. Pranzo e cena con pasta-pane-proteine e verdure. La dieta è stata iniziata il 25 agosto, la prima emoglobina glicata risale al 2 settembre (valore di 5), la seconda al 9 settembre (6.7). La glicemia a digiuno tra 60 e 76, dopo colazione tra 100-120, dopo pranzo tra 130-150, dopo cena tra 88-125. Controllo i chetoni tutte le mattine (risultato sempre negativo)e non ho mai avuto glucosio nelle urine. Valori peptide c a 1.25 ng/mL. le analisi delle urine edel sangue sempre nella norma
Sono con 3 unità di novorapid a pranzo (la glicemia di oggi postprandiale era 119). le mie perplessità sono dovute al fatto che secondo il medico di famiglia e secondo un altro diabetologo in realtà non ho bisogno dell'insulina. A me basta sapere cosa è bene per il mio bimbo!
la ringrazio ancora dell'attenzione
cordiali saluti
[#3] dopo  
Dr. Mario Manunta
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Gentile Signora, con i dati che mi ha comunicato mi sarà più facile esprimere un parere tecnico. Vediamo di analizzare punto per punto la sua situazione: il fatto che non ci sia familiarità è una ottima notizia; il peso corporeo pre-gravidico è ottimale e l'incremento avuto per la gravidanza va assolutamente bene. A quanto capisco i suoi valori glicemici post-prandiali, potrebbero tranquillamente essere controllati dalla dieta, ma riducendo i carboidrati che le hanno prescritto che in effetti mi sembrano eccessivi! Da un punto di vista qualitativo le consiglio di utilizzare un solo tipo di carboidrato per volta (Per es. Pasta solo a pranzo e Pane solo a cena), lavorando in questo modo non soltanto sul carico glicemico, ma sull'indice glicemico. Il motivo di confusione potrebbe essere stato generato dal valore di emoglobina glicosilata (HbA1c); non è possibile una variazione così eccessiva in pochi giorni; vada a controllare la metodica, sarà diversa. La metodica che si dovrebbe sempre utilizzare è quella HPLC (basta chiedere al laboratorio), che è quella validata dagli studi scientifici. Così stando le cose monitorizzi i suoi valori glicemici a digiuno e in fase post-prandiale (ad un'ora dal pasto), probabilmente, ha ragione il suo medico curante, NON avrà bisogno di terapia insulinica.
Mi faccia avere un suo profilo glicemico con le determinazioni su indicate, e il risultato della curva da carico orale che lei ha definito completa (quindi immagino con 100g ?). Sarò ben felice di commentarla. In attesa di sue ulteriori notizie, le invio cordiali saluti
[#4] dopo  
Utente 128XXX

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Gentile dr. Manunta
intanto la ringrazio per l'attenzione rivoltami ancora. Grazie inoltre per la dritta riguardo la metodica utilizzata per le analisi dell'emoglobina glicosilata (difatti le analisi sono state fatte la prima volta in ospedale, la seconda in un laboratorio privato e nessuno, tranne lei, mi aveva spiegato la possibilità che esistessero parametri differenti!!!). Stamani mattina (mercoledì 16 settembre) ho ripetuto le analisi in ospesdale. Avrò presto un nuovo valore che potrò fornirle volentieri.
Intanto ecco i risultati del controlo glicemico degli ultimi giorni(chetoni e glucosio sempre negativi-terapia 3 unità di novorapid a pranzo):
Giovedì 10/09
basale: 75 / un'ora dopo colazione 122/ un'ora dopo pranzo 119/un'ora dopo cena 124
venerdì 11 (stessi orari di sopra)
75 /120/130/99
sabato
73/124/138/168 (mangiato pizza cena!)
domenica
77/139/92/125
lunedì
71/98/145/109
martedì
80/146/125/133
mercoledì
73/129/120/(ancora da registrare)
Per la curva da carico, effettivamente è quella con 100 g di glucosio, effettuata il 22 agosto:
glicemia basale: 72
dopo 30' - 150
dopo 60' - 192*
dopo 90' - 189*
dopo 120' - 130*
dopo 180' - 74
La ringrazio ancora, e a presto
[#5] dopo  
Dr. Mario Manunta
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Gentile Signora, sono molto contento di averle fornito un utile supporto, adesso cerchiamo di analizzare insieme i dati che mi ha trasmesso. I suoi valori glicemici circadiani stanno andando bene. Consideri che gli obiettivi da raggiungere sono inferiori-uguali a a 95 mg/dl a digiuno e inferiori-uguali a 140 mg/dl ad un'ora dal pasto (mentre a due ore non deve superare 120 mg/dl). Lei rienra quasi sempre in tali parametri, tranne in alcue determinazioni, per esempio dopo la pizza. Questo è dovuto all'indice glicemico della pizza che è, come dire, "sfavorevole". Questo non significa che non deve andare a mangiare la pizza, significa che dovrà mettere in pratica alcune precauzioni. Innanzi tutto le pizze non sono tutte uguali, per esempio meglio quella sottile a quella spessa (per intenderci meglio quella che fanno a Napoli! Non so come la facciano a Livorno, ma penso che esistano pizzerie che la fanno in un modo piuttosto che in un altro, come nella mia Palermo). quindi preferire la pizza bassa per motivi di indice glicemico, secondo poi potrebbe rinunciare al bordo che è il vero responsabile dell'innalzamento del valore glicemico.
Per quanto riguarda il monitoraggio dell'emoglobina glicosilata è consigliabile eseguirla ogni 6 settimane; mentre la valutazione della funzionalità renale (microalbuminuria)deve essere eseguita ogni 3 mesi, e in caso di valori in trend di aumento, il controllo della stessa deve essere eseguito più spesso. La presenza di chetoni nelle urine andrebbe verificata tutte le mattine ed ogni volta che si sospetta un peggioramento del controllo glicemico (febbre, infezioni,etc). Non commento la curva da carico da 100 g, perchè siamo in una fase successiva (è positiva per GDM). Sperando di avere soddisfatto tutte le sue curiosità (se ho omesso qualcosa, mi richiami all'ordine!), le invio i miei più cordiali saluti.
[#6] dopo  
Utente 128XXX

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Gentile dr. Manunta
la ringrazio enormemente per i chiarimenti e per il tempo dedicatomi. Ora mi sento più tranquilla e capisco un po' meglio tutta la situazione! Ma se dovessi ancora aver bisogno approfitterò della sua estrema gentilezza!
Cordiali saluti