Utente 638XXX
Salve, vi scrivo per mia mamma che ha 60 anni e a 12/2005 è stata operata per carcinoma duttale infiltrante mammella sx, asportazione totale del seno e svuotamento cavo ascellare e un quadrante del seno dx, (ora non ricordo bene esito istologico mi sembra tumore classificato t3), nel corso del 2006 ha fatto 6 cicli di chemio terapia terminata a Maggio ed ha iniziato con Arimidex, ed un mese di Radioterapia. Da allora ha effettuato controlli periodici,a maggio 2008 in seguito ad analisi periodiche il marcatore CA 15-3 si è innalzato ad un valore di 64,90 contro il 27,2 delle precedenti analisi di 12/2007, analisi ripetute a 06/2008 89,30 e luglio 137, in seguito è stata sottoposta a PET dalla quale si evidenziava D8 e D9, le è stata modificata la terapia passando da Arimidex a Tamoxifene, n. 10 sedute di radioterapia su D8-D9 con dose giornaliera di 3 Gy, trattamento iniziato il 18/09/08 e concluso il 03/10/08, il trattamento è stato nel complesso ben tollerato, esami ripetuti il =3/10 CA 15 3 (204), valore poi nei mesi successvi 01/2009 sceso a 108 ma poi a controlli successivi sempre in risalita, tanto che ad aprile è stato deciso di rifare la PET dalla quale non risultava nulla, lè è stato detto di ritornare dopo 2 mesi con esami sangue e se il marcatore fosse stato ancora elevato le sarebbe stata cambiata la terapia ormonale, gli esami fi giungo evidenziavano dei marcatori CA 15.3 a 300 e l'oncologa ha preferito rifare la PET fatta in data 22/07/2009 vi riporto il referto: indagine confrontata con precedente del 01/04/2009 all'attuale controllo comparsa di modeso focale accumulo di tracciante a carico dell'arco anteriore della III costa dx, dell'ala iliaca dx in prossomitià dell'articolazione con il sacro e di minore intensità(reperti ai limiti della rilevazione scintigrafica) all'ischio sx ed all'epifisi prossimale del femore sx.
L'oncologo ha modificato la terapia ormonale passando ora dal tamoxifene ad Aromasin avvisando mia mamma che questo avrebbe comportato la comparsa di dolori articolari, ma che probabilmente potrebbe guarire le metastasi dato che sono piccole, fissando il controllo a fine di settembre.
Mia madre è però una quindicina di giorni che soffre di dolori atroci alla zona del bacino dal fianco alla natica sia dx che sx, secondo voi è provocato già da queste piccole metastasi, un'ultima cosa condividete la terapia oppure andrebbe fatto qualcos'altro ?? (Rifare Radioterapia, chemioterapia)
Tengo a precisare che mia madre è anche obesa e l'unico farmaco che sta prendendo per le ossa è il fosavance, consigliato dal medico curante.
Grazie ed un saluto a tutto lo staff
[#1] dopo  
Dr. Carlo Pastore
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Gentile Utente,

io personalmente ripeterei una TC total body + cranio con mdc ed una scintigrafia ossea per avere un quadro attuale della condizione di malattia. Fatto questo somministrerei Zometa (acido zoledronico) una volta ogni 28 giorni per le metastasi ossee. Inoltre rivaluterei il tutto per un nuovo trattamento in chemioterapia da abbinare allo Zometa. Si tratta di una malattia sistemica e come tale andrebbe considerata.

Resto a disposizione, un caro saluto

Carlo Pastore
www.ipertermiaroma.it