Utente 251XXX
Salve, ho 40 anni, ultimamente mi si sta' presentando un problema di erezione, difficolta' nell'erezione e a mantenerla ed inoltre difficolta' di uscita dello sperma in fase di eiaculazione, in quest'ultima sembra quasi che mi manchi la pressione per la fuoriuscita stessa. Inoltre quando sono a letto urino molto spesso, circa mezzo litro ogni 2 ore, e in alcuni giorni ho anche un po di bruciore.
Ho consultato l’urologo, (visita privata da noto primario della mia citta) il quale mi ha diagnosticato una prostatite. Ha visionato le analisi dell’urina (tutte negative) e mi ha controllato la prostata (con il dito x via rettale). Ha detto he la prostata è infiammata e mi ha dato una cura:
UNIDROX 600 mg 1 COMPRESSA A PRANZO X 10 GIORNI ---- TOPSTER SUPPOSTE 1 LA SERA X 5 GIORNI-. Da ripetere 3 volte con intervalli di 20 giorni.
La cosa che mi lascia perplesso è che mi è sembrata una visita molto superficiale anche se durata 20 minuti, durante i quali abbiamo parlato. Mi ha detto che i sintomi spariranno e che non ritiene di dovermi rivedere per un controllo.
Data la mia ignoranza in materia vi chiedo: la prostatite puo causare disfunzioni erettili e sono reversibili? Cmq continuo ad avere erezioni spontanee notturne, anche se la consistenza non è piu quella di 40 giorni fa, infatti non è al massimo come “durezza”, ma quel che è peggio, non so se adesso sta diventanto un problema psicologico, va sempre peggio. In assenza della mia compagna, mi masturbavo anche 2 volte al giorno, ora da quando è iniziata quetsta prostatite sono arrivato al punto che alle volte l’erezione è scarsissima. Devo consultare anche un Andrologo
La diagnosi scritta non si capisce bene, (l’unica cosa che riesco a leggere è:prostata…… 1+1/2… ecc) posso mandarla per mail

P.S. Sono a letto da circa 2 mesi, a causa di una spondilodiscite, e uso tutti i gioni un computer portatile collegato a internet con una rete wi fi. Questo portatle lo metto sulla pancia.E’ possibili che le onde radio della scheda wi fi mi abbiano provocato la disfunzione erettile? O dipende esclusivamente dalla prostatite?

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[#1] dopo  
10161

Cancellato nel 2009
Lei con probabilità ha una prostatite, che perdura da diverso tempo in forma subclinica, l’intervento la sta mettendo in evidenza. Le prostatiti nella maggior parte riconoscno come agente eziologico, la Chlamydia, batterio intracellulare, che ha la caratteristica di rimanere latente per diverso tempo, non passare nei secreti, ma di cominciare a produrre una minima infiammazione della prostata e dell’uretra, quasi impercettibile. Questo batterio, nei soggetti HLA predisposti, innesca una patologia autoimmune, la spondilite anchilosante, ma anche la sindrome di Reiter, artrite; infiammazione degli occhi (congiuntivite); infiammazione del tratto urinario e gastrointestinale. La vescica e la prostata possono anche loro essere infiammate, provocando un’urgenza ad orinare.L’artrite della S. di R. può essere associata con l’infiammazione della spina dorsale, dirigendo alla rigidezza e al dolore la schiena e il collo ( caratteristica di tutte le spondiloarticopatie).
Inoltre la Chlamydia, nella maggior parte delle persone venute alla mia osservazione, che presentavano questo batterio intracellulare, avevano difficoltà di erezione.
"avverto del bruciore/fastidio al glande in prossimità del prepuzio e dell’orifizio.
notato che l’eiaculazione è cambiata,
spondilodiscite"
Come vede, dovrebbero essere eseguiti esami più specifici, in modo da contrastare precocemente l’azione della chlmydia sul sistema immunitario.

Lei ha una prostatite, ma chi la provoca?, avere esami negativi, come l’urinocultura ha scarso significato in presenza di agenti patogeni che albergano dentro le cellule, come la Chlamydia, mycoplasmi, Ureaplasma urealitica, virus, compreso il papilloma che va sempre tenuto presente nelle infezioni della prostata. Tutti questi non passano nei secreti, quindi difficilmente rintracciabili, se non si applicano ricerche mirate. Fermarsi alla sola constatazione superficiale, non mi sembra opportuno, conduce alla impossibilità di eseguire una diagnosi. Gli esami negativi, non escludono niente, dicono solamente che sono negativi, spingono solamente alla ricerca più approfondita.
Consideri anche gli altri sintomi generali, che indirizzano verso le artriti reattive e la sindrome di Reiter.
La Chlamydia e gli altri agenti aptogeni, eventualmente responsabili, vanno portati via, non con gli antibiotici, che non avrebbero effetto, considerando la difficoltà di raggiungere un organo così difficile come la prostata, ma agendo sul sistema immunitario, che è l’unico che riesce ad arrivare così lontano.

Saluti Alberto Moschini
moschinialberto@medicitalia.it

alberto.moschini@fastwebnet.it
[#2] dopo  
Dr. Edoardo Pescatori
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Gentile lettore,

la prostatite può indirettamente causare difficoltà all'erezione; peraltro queste difficoltà sono reversibili alla soluzione della prostatite. Attenzione nel frattempo all'insorgenza di una componente psicogena secondaria!
Se la terapia in atto non risolve il suo problema, sarà opportuno approfondire gli accertamenti (ad esempio: urinocoltura dopo spremitura prostatica).
Non ritengo che il suo computer possa essere responsabile delle sue difficoltà di erezione.

Cordialmente,

Edoardo Pescatori