Utente 110XXX
SALVE, HO 37 ANNI E DA CIRCA UN MESE SOFFRO DI CRISI DI ANGOSCIA CHE NON MI PERMETTONO DI FARE NIENTE, DI LAVORARE, DI USCIRE, STO MOLTO MALE.
LE CAUSE SONO TANTE, UN’INFANZIA DIFFICILE UNA SITUAZIONE LAVORATIVA MOLTO STRESSANTE…..PER QUESTO MI SONO RIVOLTA AD UNA PSICOLOGA CHE CERCHERA’ DI AIUTARMI A LIBERARMI DEI FANTASMI DEL PASSATO, MA IL MIO PROBLEMA E COME FARE QUANDO MI VENGONO QUESTI ATTACCHI, PERCHE’ LEI DICE CHE I FARMACI GLI ORDINANO GLI PSICHIATRI. IO PRENDO SOLO MEZZA PASTICCA DI XANAS IL MATTINO E MEZZA LA SERA, MA PERO’ QUESTO FARMACO ME LO HA ORDINATO IL MIO MEDICO GENERALE IN SEGUITO AD UNA SINDROME VERTIGINOSA CHE MI IMPEDIVA ANCHE DI USCIRE DI CASA. LA PASICOLOGA DICE DI PRENDERLO QUANDO NE HO NECCESITA’ MA COME FACCIO A SAPERE SE E’ IL FARMACO ADATTO A ME O SE ESISTE QUALCOSA DI PIU’ EFFICACE PER PLACARE QUESTI SENSI DI ANGOSCIA CHE MI ANNIENTANO? IO NON VOGLIO ESAGERARE CON LE DOSI MA VORREI PLACARE L’ANGOSCIA. DOVEVO PRIMA ANDARE DA UNO PSICHIATRA E POI DALLA PSICOLOGA? STO ANCHE PRENDENDO I FIORI DI BACH, MA SONO DAVVERO EFFICACI COME DICONO O NEL MIO CASO NON SERVONO A NIENTE? HO MOLTA CONFUSIONE IN TESTA MA HO ANCHE PAURA DI PRENDERE PSICOFARMACI POTENTI. IL XANAS VA BENE PER IL MIO PROBLEMA?
PER QUANTO RIGUARDA L’INTERAZIONE CON GLI ALCOCICI SIGNIFICA CHE NEI GIORNI IN CUI SI ASSUME IL XANAS NON SI PUO’ BERE BIRRA, VINO, ANCHE MISCHIATO CON ACQUA A PRANZO E ACENA O SI INTENDONO SOLO I LIQUORI E IN GROSSA QUANTITA? CIOE’ SE DURANTE I PASTI BEVO DELLA BIRRA O DEL VINO MISTO AD ACQUA E’ PERICOLOSO ASSUMERE IL XANAS?
AIUTATEMI
GRAZIE
FRANCESCA
[#1] dopo  
Dr. Giorgio Chiummo
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PALERMO (PA)
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Gentile Francesca.
L'unica cosa che mi sembra veramente certa è lo stato di confusione in cui lei versa da un pò di tempo a causa delle sue 'crisi'. La prima domanda da porsi è: di che tipo di crisi si tratta? Dalle sue descrizioni sembrano delle crisi ansiose da attacchi di panico. Le è stata fatta una diagnosi precisa? Se il problema è questo, allora posso suggerirle che lo Xanax a dosi adeguate accompagnato da una buona psicoterapiaterapia sono spesso sufficienti a risolvere il problema. L'uso occasionale di questo farmaco però non garantisce un effetto efficace, perchè le terapie vanno impostate in modo serio, nei tempi e nei modi decisi dallo specialista.
Un'altro tipo di terapia, che eseguo personalmente con ottimi risultati è l'ipnosi.
Mi sento perciò di rassicurarla sul fatto che lei ha diverse possibilità di scelta sulle terapie da seguire, ma che deve farsi ben consigliare sulla base di una corretta diagnosi fatta da uno psichiatra. Eviti di girovagare tra medici di famiglia e psicologi e altro ancora perchè rischia di confondersi sempre di più le idee e di peggiorare il suo stato.
Per quanto riguarda gli alcolici è bene ricordare che sono controindicati quando si assumono psicofarmaci (anche lo xanax) così come sono da evitare negli stati ansiosi come il suo. Se proprio non vuol rinunciare ad un pò di birra, consumi quella analcolica.
[#2] dopo  
Dr. Daniel Bulla
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BRESCIA (BS)
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Ringraziando il collega Chiummo per aver inserito gli psicologi tra "medici di famiglia" e "altro ancora", vorrei ricordare che è da tempo dimostrato che la psicoterapia cognitivo comportamentale ha degli ottimi risultati nei disturbi d'ansia, soprattutto nel disturbo da attacchi di panico (mentre non credo di aver letto nulla che riguardi l'ipnosi...). Senza parlare della palese contraddizione: il collega cita l'efficacia (peraltro dimostratissima) dell'associazione psicofarmaco-psicoterapia e poi consiglia alla paziente di non girovagare tra medici e psicologi perchè rischia di confondersi le idee??? E questa psicoterapia chi la farebbe??? Il farmacista??
Questo è proprio un modo di confondere le idee a chi deve già fare i conti con dei problemi gravi.
[#3] dopo  
Dr. Ido Sarracco
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BENEVENTO (BN)
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Cara Francesca, il suo problema è molto più comune di quanto non le potrebbe sembrare (se questo la può in parte tranquillizzare) ed è sicuramente trattabile con Agopuntura ce come lei sicuramente saprà non da effetti collaterali, ne dipendenza o assuefazione come i psicofarmaci. Ciò non le toglie tuttavia la possibilità di fare contemporaneamente altre terapie valide come la Psicoterapia, l'Omeopatia o la stessa Allopatia (cioè usare i classici farmaci). Nella stragrande maggioranza dei casi si raggiunge la remissione della sintomatologia stabilizzandone il risultato. Tutto questo a patto che non si pretenda che ciò avvenga con uno schiocco delle dita, ma nell'ambito di almeno un mese o due di trattamenti bisettimanali prima e monosettimanali dopo. Distinti saluti.