Utente 394XXX
Dal 2003 mia figlia (25 anni) soffre di quando in quando di reazioni allergiche consistenti in gonfiore al viso, a volte molto pronunciato, rossore e prurito. Inizialmente pensavamo fosse una reazione ai farmaci e di volta in volta abbiamo incriminato antibiotici, penicelline, paracetamolo. Si è sottoposta presso l'I.D.I. di Roma alle prove di allergia v/farmaci ma non è risultato nulla. Le è stato prescritto Formistin al bisogno. In effetti ha poi assunto diversi tipi di farmaci, comprese le penicelline senza avere nessun problema. Capita invece sempre più spesso che, in seguito a un banale raffreddore, con poche linee di febbre (max 37,7) e SENZA ASSUMERE NESSUN FARMACO le torni il gonfiore al viso e il prurito, che permangono per un paio di giorni e poi spariscono come sono venuti. Poichè questa circostanza (gonfiore in presenza di febbre senza assunzione di farmaci) si sta ripetendo chiedo se possa essere la febbre stessa a generare l'allergia. E se sì, cosa si può fare? Questo particolare risposta del sistema immunitario può creare problemi con eventuale contagio da influenza H1N1? Grazie per il vostro aiuto.

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[#1] dopo  
20563

Cancellato nel 2010
La figlia ha una forma di angioedema, cioe' in condizioni di stress (febbrile) essa libera dai suoi mastociti mediatori vasoattivi che fanno uscire liquidi dai vasi sanguigni e la fanno gonfiare. Non e' allergia (nell'allergia i mastociti si attivano per colpa delle IgE) ma un fenomeno aspecifico.

Come la curiamo? Non sapendo cosa contrastare, la cura si esercita bloccando l'effetto finale dell'istamina, che e' quella che causa i gonfiori: antistaminici al bisogno.


[#2] dopo  
Utente 394XXX

Iscritto dal 2007
.... Grazie per la risposta esauriente e tempestiva!