Utente 250XXX
Salve, mi chiamo Marco e ho 42 anni.
Da circa 3 mesi soffro di uno strano disturbo.
All’atto dell’eiaculazione, verso la fine della stessa, sento un dolore nella zona del testicolo sx, non mi pare sia il testicolo a farmi male, ma la zona è quella. Si tratta solo di un dolore senza bruciore di alcun genere. Inizia verso la metà circa dell’orgasmo e si interrompe esattamente al termine dello stesso.
Il fatto strano è che non sempre lo avverto e quello di cui mi sono accorto è che dipende dalla durata del rapporto sessuale. Se l’eiaculazione è frutto di un rapporto diciamo normale (circa mezzora), non avverto alcun disturbo, se viceversa si tratta di un rapporto breve o peggio se frutto di autostimolazione, allora il disturbo è chiaramente avvertibile. Soprattutto mi pare di aver verificato una maggiore intensità se la masturbazione avviene nella posizione da seduto.
Aggiungo che soffro di una forma di prostatite cronica da molti anni, anche se tutte le analisi fatte non hanno mai evidenziato infezioni di alcun tipo, ma così mi è stato detto dai vari medici interpellati all’epoca. Inoltre alla visita militare mi era stato riscontrato varicocele a sx, e un paio di anni fa a seguito di un sforzo fisico estremamente intenso ho sofferto per alcune ore di dolore alla parte sx dello scroto. Ho assunto un Aulin e il disturbo è scomparso.
Aggiungo inoltre che mi sembra via stata una coincidenza tra l’insorgere di questo disturbo con una candida avuta dalla mia partner, che poi è stata curata. Io ho fatto applicazioni di Canesten.

Vi ringrazio per l’attenzione,
Marco

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Dr. Edoardo Pescatori
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Gentile lettore,

la sua sintomatologia può essere spiegata anche dalla presenza di calcolosi prostatica, determinante infiammazione della prostata.
La calcolosi prostatica può essere visualizzata ecograficamente. Se ha fatto ecografie prostatiche (sovrapubiche o trans-rettali) provi a controllare nei referti se si fa riferimenti a calcificazioni prostatiche.

Cordialmente,

Edoardo Pescatori