Utente 269XXX
Espongo brevemente il mio problema. Da circa un annetto, ho notato che ho delle difficoltà ad ottenere e mantenere l'erezione. Ciò non m'ha impedito d' avere rapporti sessuali completi, però avverto la differenza rispetto al passato. So
che tra le cause che portano a problemi erettivi, c' è la cosiddetta "ansia da
prestazione" o lo stress, ma io sarei portato ad escludere che sia dovuto a
cause di origine psicologiche, giacché ho riscontrato gli stessi problemi
di mantenimento dell'erezione anche durante l'autoerotismo in periodi nei
quali non avevo relazioni sentimentali di alcun tipo. Dunque, se in un
rapporto sessuale ci sono vari fattori psicologici che
possono influire, nell'autoerotismo tutto ciò non avviene e credo che le
cause vadano cercate in un' altra direzione. Per questo motivo,
vorrei chiedere se soffro di qualche patologia, magari legata a un non
sufficiente afflusso di sangue al pene o a problemi di circolazione? Che
tipo di analisi dovrei fare, per stabilire le cause del mio disturbo?
Ringrazio per l'attenzione.

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[#1] dopo  
13785

Cancellato nel 2013
gentile lettore
per appurare l'origine di questa disfunzione potrebbe essere sufficiente eseguire un ecodoppler dei corpi cavernosi con stimolazione farmacologica.si rivolga ad un Urologo e vedrà che la indirizzerà verso la soluzione del problema
resto a disposizione 349-3929652
distinti saluti
[#2] dopo  
Dr. Edoardo Pescatori
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REGGIO EMILIA (RE)
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Gentile lettore,

gli esami di primo livello per identificare fattori rischio per la funzione erettile comprendono:
-profilo lipidico, glicemia, testosteronemia totale,
-valutazione dei valori di pressione sistemica.
Una informazione importante riguarda anche la qualità delle sue erezioni notturne/mattutine.

Con l'esito degli esami suddetti potrà eseguire successivamente una valutazione andrologica.

Cordialmente,

Edoardo Pescatori
[#3] dopo  
Dr. Daniel Bulla
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MILANO (MI)
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gentile utente,
in primo luogo serve una visita specialistica andrologica, per comprendere se vi sono cause mediche legate al disturbo dell'erezione.
Se i risultati fossero negativi, allora andrebbe seguita la pista psicologica. Tenga presente che, in questo secondo caso, non sempre le condizioni che influiscono sul nostro equilibrio psicologico sono a noi chiare, per questo è importante parlarne con una persona specializzata.

In ogni caso rimane come prima tappa la visita andrologica

Cordialmente

Daniel Bulla
dbulla@libero.it
[#4] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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MILANO (MI)
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Caro lettore,
la sua giovane età farebbe più propendere per una problematica psicologica, comportamentale, funzionale ma ,in molti casi anche verificare che tutto è normale ,da un punto di vista organico ,può aiutare a superare il problema . Quindi prima tappa è quella di consultare un andrologo che attraverso valutazioni di primo livello (esami ematochimici, dosaggi ormonali ed ecografici) potrà escludere eventuali problemi dismetabolici, vascolari od ormonali.
Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta.
[#5] dopo  
Dr. Giuseppe Benedetto
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VICENZA (VI)
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per primo escludere problemi organici con dosaggi ormonali, ecodoppler penieno ed esami biochimici e poi eventualmente consdierare ipotesi psicogene