Utente 158XXX
Vi scrivo per esporre una situazione che sta preoccupando me ed altre persone da diverso tempo:
Lavoro in un ufficio ricavato da un capannone, in un'area in cui è presente un'azienda che esegue lavorazioni di metalli (taglio, molatura, saldatura, etc.).
All'esterno di tali capannoni è piuttosto palese l'odore acre proveniente dalle officine meccaniche di cui sopra, risultato delle lavorazioni stesse.

Non sono il solo ad accusare, da quando ci troviamo in tali uffici, sintomi di irritazione delle vie respiratorie quali tosse e/o mal di gola, che scompaiono dopo alcune ore o la mattina successiva (finchè non rientriamo nei suddetti locali).

In considerazione del fatto che gli impianti di areazione dei ns locali attingono aria, ovviamente, dall'esterno dell'edificio, e portano all'interno anche le esalazioni acri delle officine meccaniche adiacenti, sto condividendo con i colleghi la preoccupazione che tali esalazioni possano risultare, alla lunga, nocive per la ns salute.
Non conosco però alcuna via per avere riscontro oggettivo circa la qualità dell'aria che respiriamo;Vi chiedo quindi se è possibile, e se sì in che modo, effettuare una valutazione delle caratteristiche dell'aria respirata quotidianamente, in modo da escludere - o individuare - pericoli per la ns salute.

Grazie in anticipo,
Maurizio M
[#1] dopo  
2386

Cancellato nel 2011
L'unica soluzione, essendo un'azienda adiacente, é scrivere a mezzo raccomandata a/r alla unità operativa tutela della salute sui luoghi di lavoro della asl competente territorialmente, spiegando la situzione e chiedendo una verifica dell'attività e delle esalazioni.
Cordialmente
C.Ravalli
[#2] dopo  
Dr. Gianluca Armieri
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Concordo con il collega Ravalli. Suggerirei comunque prima un contatto preliminare con i responsabili dell'Azienda vicina al fine di eliminare bonariamente il problema.
[#3] dopo  
Dr. Andrea Capri
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Concordo con i Colleghi, ed in via del tutto cautelativa, chiederei al datore di lavoro di far esaminare l'aria che lei respira, cioè l'aria immessa e circolante nel capannone al fine di verificare con assoluta certezza che non contenga sostanze tossiche.
[#4] dopo  
5762

Cancellato nel 2009
Da quanto esposto dal sig. Maurizio, si evince poco. Un azienda metalmeccanica (taglio, piegatura, molatura, ecc.) solitamente non emana odori particolarmente acri a meno che nella stessa azienda non vengano eseguite anche altre lavorazioni con sostanze chimiche (ad es., verniciatura). Se il Sig. Maurizio ed i suoi colleghi,però, avvertono tutto questo, è certamente opportuno farlo presente al proprio datore di lavoro. Se quest'ultimo non dovesse provvedere alla richiesta informale rivolta alla ditta adiacente (la quale non è tenuta a rispondergli) è diritto di qualunque cittadino rivologersi all'ASL o all'ARPA per conoscere se quella ditta emette in ambiente sostanze inquinanti, nocive, tossiche ocomunque pericolose. Sempre se il problema dovesse persistere e fosse unaninamente avvertito dai lavoratori dell'ufficio, in maniera tale da condizionare la giornata lavorativa, credo che il datore di lavoro dovrà di necessità occuparsene a tutola dei propri lavoratori.
Cosa dicono i lavoratori dell'azienda metalmeccanica in causa? Questi dovrebbero essere i primi a lamentarsi e a chiedere provvedimenti adeguati.
S. Rizzo