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Ernia discale - rmn: l4-l5 ed l5-s1 con protrusione

(archivio consulti: per vedere la pagina aggiornata clicca QUI)
  1. #1
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2009

    Ernia discale - rmn: l4-l5 ed l5-s1 con protrusione

    Preg.mi dottori, questo il mio referto RMN
    " Conservato l’allineamento dei metameri vertebrali sul piano sagittale.
    Nei limiti di norma l’ampiezza del canale spinale.
    A livello L4-L5 protrusione discale posteriore ad ampio raggio che determina modesta impronta sul sacco durale.
    A livello L5-S1 il disco intersomatico e’ ridotto in altezza ed ernia nel canale spinale in sede mediana e paramediana dx con frammento verosimilmente estruso o minimamente disceso, determinando modesta impronta sul sacco durale e probabile conflittualita’ con la radice nervosa S1 di destra.
    L’ernia discale tende ad impegnare anche la porzione inferiore e prossimale del forame di coniugazione di destra.
    La discopatia e’ associata a note spondilosiche intersomatiche e a iniziale artrosi delle faccette articolari posteriori.
    Non alterazioni intradurali con comno midollare normale."

    Ho gia' fatto n 5 Feldene + Muscoril + n 5 Voltaren + Muscoril + Bentelan cc.2,5 1 al g. x 6 gg. Ora basta. Pochi risultati. Dopo circa 2 mesi, non riesco ancora ad allacciarmi le scarpe. 60 anni.Facevo 10 km al di' tutte le mattine(corsetta/podismo/passo veloce), ora non più. Guido x molti km (10/15.000 in 3/4 mesi)e vorrei continuare a farli. 3 consulti neuro-chirurgici, risposte 3 su 3 intervento se voglio continuare a fare stessa vita senza problemi.
    Alternative valide?
    Infinite grazie






  2. #2
    Indice di partecipazione al sito: 595 Medico specialista in: Medicina fisica e riabilitativa
    Psicoterapia

    Risponde dal
    2008
    Gentile utente,

    purtroppo NON ho notizie molto confortanti, visto che già 3 su 3 NCH, le hanno consigliato il trattamento chirurgico.

    Mi mancano dei dati, in particolare:

    - da quanto tempo soffre di questi disturbi

    - ha mai fatto una Elettromiografia agli arti inferiori?

    - ha dei disturbi della sensibilità?

    Con questi dati e con un attento esame obiettivo fatto da uno Specialista in Medicina Fisica e Riabilitazione,

    potrebbe, e ripeto potrebbe,

    essere attuato un trattamento "conservativo" con un idoneo Programma di Trattamento Rieducativo Individuale, monitorando gli eventuali risultati ottenuti.

    L'esperienza personale mi insegna che a volte è possibile soprassedere al trattamento chirurgico.

    Mi sembra doveroso, oltre che deotologicamente corretto, anticiparle,

    che è impossibile PREVEDERE,

    il risultato di un trattamento conservativo, nel SUO caso specifico.

    Cordialità.


    Urbano Giulio Pio MD
    Specialista Medicina Fisica Riabilitazione
    e Psicoterapia

  3. #3
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2009
    Preg.mo Dottore, nel ringraziarla per la Sua risposta, completo le sue domande:

    - da quanto tempo soffre di questi disturbi

    attacchi, cosiddetti del "colpo della strega "
    ne ho avuti con cadenza "quasi" 1 volta all'anno, da circa 5 anni,(soprattutto dopo lunghi viaggi alla guida) poi mi riprendevo(col solito Voltaren)
    Forse questa volta, penso, vi sia stata protusione sulla radice del nervo..e mi crea forti dolori.

    ha mai fatto una Elettromiografia agli arti inferiori?
    No, mai fatta, fino a ora, Vedro' di richiederla.

    ha dei disturbi della sensibilità?
    No, nessun disturbo

    Noto cmq che piu' passano i giorni,(2 mesi circa) piu' "miglioro" nei movimenti e so,che alla fine non sentiro' piu' questi dolori,ma il problema che ho posto ai Neochirurghi e' questo:
    Affinche' la qualita' della vita sia decente ed io possa fare ancora quello che amo: guida auto, viaggi lontani, corse, ecc ecc. e loro mi han risposto: intervenire.
    Grazie nuovamente



  4. #4
    Indice di partecipazione al sito: 595 Medico specialista in: Medicina fisica e riabilitativa
    Psicoterapia

    Risponde dal
    2008
    Gentile utente,

    alla luce di quanto da lei scritto,

    visto che questi disturbi se li trascina da ben 5 anni,

    a mio modesto parere varrebbe la pena di provare, anche questa volta, ad aspettare che passi la fase acuta.

    Rimane valido il consiglio di attuare un trattamento "conservativo", con un idoneo Programma di Trattamento Rieducativo Individuale, monitorando gli eventuali risultati ottenuti, ciò è possibile affidandosi alle premurose cure di uno Specialista in Medicina Fisica e Riabilitazione, dopo un esame clinico "de visu", approfondito.

    Non essendo stati RIFERITI, deficit sensitivi e di forza, momentaneamente, si può tentare di soprassedere al trattamento Neurochirurgico.

    Cordialità.



    Urbano Giulio Pio MD
    Specialista Medicina Fisica Riabilitazione
    e Psicoterapia

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