Utente 225XXX
Salve, sono un ragazzo di 37 anni che ha subito ormai due anni fa un intervento di safenectomia sinistra. Sin dall'immediato post-operatorio ho iniziato ad accusare fastidio a livello del testicolo sinistro che, tra l'altro, tendeva a retrarsi in alto fino al principio della borsa scrotale.
Naturalmente inizialmente avevo pensato e sperato che avendo subito un intervento chirurgico in quella zona fosse normale dovere attendere un periodo di riassestamento, pensavo, insomma, che una fase di infiammazione, o strane sensazioni fossero normali. Iniziavo, comunque, a manifestare un certo grado di preoccupazione che era la stessa che avevo fatto presente al chirurgo vascolare prima dell'intervento; ossia da profano manifestavo timore per la vicinanza della zona del taglio ai genitali (dove io non avevo mai avuto problemi tanto che l'esame obiettivo della zona prima dell'intervento è assolutamente nella norma) ma il chirurgo mi aveva risposto ironizzando sui miei timori.
Qualche mese dopo l'intervento ho iniziato a sottopormi ad alcune visite urologiche, le prime, in buona fede le ho effettuate presso un urologo che opera nella stessa struttura privata del chirurgo che mi ha operato, le altre, a distanza di mesi (perchè nel frattempo mi sottoponevo a delle cure , prevalentemente di antinfiammatori per questo stato di infiammazione del cremastere), senza giovamento.
In pratica ciò che accade è che il cremastere sinistro che mi hanno spiegato che ha normalmente una contrazione involontaria (per freddo, eccitazione etc..etc..) io invece da dopo l'intervento lo contraggo con la contrazione del muscolo addominale. Per cui, in particolare, durante i rapporti sessali
ma anche nella quotidianità (essendo io, tra l'altro, uno sportivo) tengo il cremastere in uno stato di contrazione continua che lo fa infiammare con conseguente dolore e fastidio perchè il testicolo sinistro si trova, eccetto che in condizioni di massimo riposo, in alto alla base del pene.
Ho eseguito esami strumentali quali ecografia scrotale, eco-doppler testicolare..e vari indagini per la prostata tutto nella norma.
Lo spermiogramma eseguito due volte in sei mesi ha subito un peggioramento.
Alcuni urologi hanno ammesso che se durante l'intervento si è verificato qualche problema (forse per il fatto di lavorare in una parete addominale giovane e con un apparato muscolare così sviluppato come il mio(?)) è possibile che, derivando il cremastere dall'obliquo interno e trovandosi nei pressi della zona operata, si sia verificata una aderenza. Effettivamente l'intervento è durato più del doppio del tempo che avevano previsto e alla fine è stata fatta una safenectomia parziale e non fino al malleolo.
Ho deciso di procedere legalmente nei confronti di questo medico affinchè non si verifichi più che una persona così giovane come me debba avere alterata la propria vita sessuale e di ogni giorno per un intervento al quale esistevano alternative (come laser etc..).
Il problema è che gli urologi palermitani anche se oralmente hanno saputo darmi una giustificazione hanno messo per iscritto diagnosi vaghe ed inutili ai fini legali per non mettersi contro nessuno, il che eticamente mi è parso scorretto.
Se è vero che esiste per i medici un codice deontologico io chiedo aiuto a questo sito per contattare un medico che consideri il mio problema e metta per iscritto ciò che obiettivamente riscontra e quella che è la sua disgnosi ma sono pronto ad ascoltare altre ipotesi che mi spieghino perchè io ho questi disturbi da dopo l'intervento o quali altre cause possono determinare questa contrazione continua del cremastere da parte dei muscoli addominali verso la parete addominale.
Sono disposto anche a possibili soluzioni, mi avevano proposto di fissare il testicolo allo scroto perchè, mi hanno detto, che in questi movimenti potrebbe verificarsi una"torsione del testicolo" ma questa soluzione è stata messa da parte perchè effettivamente si dovrebbe intervenire prima sull'aderenza che "tira" il cremastere verso l'addome, il tutto è stato detto oralmente.
So che non esistono precedenti in letteratura...per questo, secondo me l'errore è stato veamente grossolano.
Vi ringrazio per l'attenzione e spero in una vostra risposta. Cordiali saluti.

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[#1] dopo  
Dr. Andrea Favara
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Eseguendo abitualmente l' intervento di safenectomia, pur gravato in certi casi da possibili complicanze come tutti gli interventi chirurgici, non riesco a vedere una relazione tra il disturbo da Lei riferito e la operazione chirurgica subita che non ha alcuna relazione anatomica con le strutture interessate.
[#2] dopo  
Dr. Tommaso Lupattelli
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Caro utente,

sebbene esistano sicuramente alternative alla safenectomia, questa rimane l'esame di scelta e con le maggiori evidenze scientifiche in termini di risultati e follow-up. Credo pertanto che la sua decisione di andare per vie legali non sia giustificata.

Cordiali saluti,

Dr Tommaso Lupattelli
[#3] dopo  
Utente 225XXX

Iscritto dal 2006
Caro Dott. Lupatelli,
ho omesso di dire nella mia lettera che la safenectomia era solo una delle alternative che mi erano state proposte dal chirurgo vascolare, io scelsi questa perchè, vista la equipollenza dei risultati che mi si prospettava, gravava meno dal punto di vista economico.
SE lei si trovasse ad avere i problemi al testicolo che mi trovo ad avere io, non so se sarebbe così ottimista nella scelta della safenectomia, nè così sterile nella risposta.
Grazie comunque e cordiali saluti.
[#4] dopo  
Dr. Maurizio Di Giacomo
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MI SEMBRA CHE TESTICOLO E SAFENA ABBIANO DAVVERO POCO A CHE FARE L'UNO CON L'ALTRA SIA PER FUNZIONI (!) SIA PER SEDE. ANATOMICAMENTE, INFATTI, SI POSSONO CONSIDERARE LONTANE ANNI LUCE! L'INTERVENTO PER SAFENECTOMIA, POI, NON TOCCA ASSOLUTAMENTE I MUSCOLI ADDOMINALI NE' ALTRI MUSCOLI. L'INCISIONE INGUINALE E' TOTALMENTE SOPRAFASCIALE, OSSIA AL DI SOPRA E AL DI FUORI, PER INTENDERCI, DELLA FASCIA DEI MUSCOLI (LA MEMBRANA CHE LI AVVOLGE). INOLTRE, EVENTUALMENTE SI TRATTEREBBE DEI MUSCOLI DELL'ARTO INFERIORE E NON DI QUELLI DELL'ADDOME. SE PRENDE UNA QUALSIASI IMMAGINE SU INTERNET DELLA CHIRURGIA DELLA SAFENA, SI RENDERA' CONTO LEI STESSO DELL'IMPOSSIBILITA' DELLA COSA. E IL FATTO CHE L'INTERVENTO SIA DURATO PIU' DEL PREVISTO NON CAMBIA ASSOLUTAMENTE LE COSE. E' POSSIBILE CHE LEI AVESSE UN NUMERO MAGGIORE DI COLLATERALI SAFENICI DA INTERROMPERE (VANNO DA 1 A 9) O CHE LO STRIPPER (LA SONDA CHE SI INFILA NELLA VENA PER TIRARLA) SI SIA ARRESTATO A UNA O PIU' RIPRESE E QUINDI SIA STATO NECESSARIO PERDERE TEMPO NEL TENTATIVO DI FARLO PROGREDIRE O ALTRO ANCORA, DATO CHE LE POSSIBILITA' DI INTOPPI TECNICI CHE NON INCIDONO ASSOLUTAMENTE SUL RISULTATO DELL'INTERVENTO IN TERMINI DI COMPLICANZE O ESITI SONO MOLTEPLICI. MA RESTANO PROBLEMI TECNICI...
PURTROPPO LE DEVO, QUINDI, NEGARE ANCHE IO QUALSIASI RAPPORTO FRA L'INTERVENTO E I SUOI POBLEMI ATTUALI. FACCIA ULTERIORI INDAGINI PER IL TESTICOLO E RICORDI DUE COSE: 1) LA CHIURGIA RESTA SENZA DUBBIO IL GOLDEN STANDARD DEL TRATTAMENTO DELLE VARICI (NON SI FACCIA ANCORA ILLUDERE DALLE SCORCIATOIE LASER O RADIOFREQUENZA CHE HANNO INDICAZIONI LIMITATE); 2) IL SUO PROBLEMA POTREBBE ESSERE IL "TESTICOLO IN ASCENSORE", PATOLOGIA PIUTTOSTO FREQUENTE CHE SI RISOLVE CON UN INTERVENTO AMBULATORIALE IN ANESTESIA LOCALE.
INFINE, NON PENSI CHE VOGLIAMO FARE IL "GIOCO DI CASTA" PER DIFENDERE L'OPERATO DEI COLLEGHI MA SIAMO TUTTI BEN CONSCI CHE, SE SI PROCEDE LEGALMENTE NON E' DETTO CHE SI VINCA. E LE SPESE POI NON CE LE RIMBORSA NESSUNO.
CORDIALI SALUTI
[#5] dopo  
Utente 225XXX

Iscritto dal 2006
ma lei come fa a dire che un medico non puo intaccare il muscolo cremastere che è a 2 cm dal taglio e a 2cm del pene.dicendo che sono due zone anatomiche differenti,io non sto dicendo che mi fa male il braccio o l occhio,a me fa male il testicolo, la base sx del pene,(le posso garantire che è molto vicino perche è successo qc.ed anche se non faccio il medico non mi viene difficile dirle che il cremastere passa nella zona inguinale )quando si infiamma mi si alza il testicolo ulter lo muovo con l addome vistosamente..io ho dei problemi che in 37 anni non avevo mai avuto.quindi non mi venga a dire che i miei disturbi sono dovuti ad un altra patologia che spesso si riscontra già da bambini.cordiali saluti