Utente 112XXX
Salve
Mio padre,di età 61 anni,è affetto da tumore al polmone con metastasi ossee;quest'ultimo è stato diagnosticato 2 anni fà in seguito a dolori alla gamba dx in quanto avente metastasi all'iliaca dx.
Ha fatto chemioterapia con cisplatino/taxotele e poi con Alimpta e radioyerapia in suddetto loco,con riduzione completa delle metastasi all'iliaca,e riduzione di 1 cm della neoplasia al polmone.Successivamente gli è stato somministrato tarceva e poi gemtacitabina,che non hanno fatto nulla e ora ha metastasi ai 2 surreni, ai linfonodi,e la neoplasia al polmone aumentata(7 cm)gli provoca tosse;Ha dolori al fianco dx oltre che al nervo facciale.
in attesa di fare tra 15 giorni una chemioterapia a base di carboplatino/bevacizumab non riusciamo a dargli sollievo con i farmaci,o meglio l'unic0 che riesce a dargli sollievo è il voltaren,che prende da troppi giorni,mi hanno detto infatti di sospenderlo...per il nervo stà prendendo il tolep,mentre per i dolori mi hanno prescritto l'oxycontin,che essendo un oppiaceo,lo fà stare male comunque per i conosciuti effetti indesiderati.
Vorrei sapere se è possibile fare una radioterapia ai linfonodi,che potrebbero essere la causa del dolore,e al polmone per evitare che s'ingrossi si più.
Esiste inoltre un farmaco che sia efficace come il voltaren contro il dolore e che può prendere per un periodo prolungato senza creare danni come con quest'ultimo?
[#1] dopo  
Dr. Vito Barbieri
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Gentile Utente,
è difficile rispondere a queste domande in un caso già pluritrattato e con una storia complessa che sicuramente solo l'oncologo che lo segue conosce appieno.
Comunque, per grandi linee, posso dire che singole sedi responsabili di sintomatologia dolorosa possono essere irradiate proprio a scopo sintomatico. Ciò risulta in genere più indicato per le metastasi ossee dolenti.
Per quanto riguarda il Voltaren, devo sottolineare che i farmaci antiinfiammatori non steroidei come questo sono i più attivi contro il dolore da metastasi ossee, tuttavia è necessario spesso come in questo caso costruire una combinazione di analgesici che contenga anche un fsrmaco oppioide (come L'Oxicontin o altro), sempre tenedo presente il principio che la migliore valutazione la fa lo specialista che vede di persona il paziente.
Cordiali Saluti
[#2] dopo  
Utente 112XXX

Iscritto dal 2009
grazie mille per aver risposto;Non mi è chiaro se la radioterapia ai linfonodi si può fare nel caso suddetto paziente.
cordiali saluti
[#3] dopo  
Dr. Salvo Catania
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Provi comunque a ripostare la sua richiesta sempre su questo sito in specialità
RADIOTERAPIA
[#4] dopo  
Dr. Vito Barbieri
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Gentile Utente,
deve sapere che irradiare i linfonodi può avere senso se questa è l'unica sede di malattia oppure se sono responsabili di una compressione vascolare o di altre struture critiche.
[#5] dopo  
Utente 112XXX

Iscritto dal 2009
Innanzitutto grazie x la celere risposta.
Mi chiedevo se era possibile la radioterapia,in quanto il paziente avverte dolore in quella zona,motivo per il quale prende l'oxycontin insieme all'analgesico;Ciò gli provoca nausea e stordimento e di conseguenza non mangia o se mangia poi vomita.Tra 10 giorni deve intraprendere un'altra chemioterapia a base di carboplatino / bevacizumab, le sue condizioni devono migliorare altrimenti non sarà possibile fargliela.
Se dunque sono le metastasi ai linfonodi a provocare il dolore,con la radioterapia posso risolverlo.
La tac ha segnalato un 'ingrossamento di un cm della neoplasia al polmone,metastasi ai surreni e ai linfonodi in zona mediastinica,con questo quadro ritiene si possa fare?Chiedo consulto perchè un oncologo mi ha detto si,l'altro no,entrambi conoscono le condizioni del paziente....dunque da qui il dubbio.
Grazie

[#6] dopo  
Dr. Vito Barbieri
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Naturalmente è più facile esprimersi per gli oncologi che hanno in cura il paziente e possono esaminare ogni dettaglio di persona.
La radioterapia potrebbe essere indicata se la sede da irradiare (linfonodi) è veramente responsabile di rilevante sintomatologia, altrimenti considerate le numerose altre sedi è meglio passare direttamente alla chemioterapia. E' anche importante sentire il parere del radioterapista che deve tecnicamente eseguire l'eventuale irradiazione.