Utente 272XXX
mi chiamo Elena e ho 25 anni. All'inizio di febbraio purtroppo sono stata abbastanza stupida da fare sesso senza precauzioni con un ragazzo che conosco poco e ho contratto la canditosi a livello vaginale che sto gia` cercando di curare attraverso lavande vaginali. Abbiamo praticato il coito interrotto; gli ho praticato una fellatio e mi ha eiaculato in bocca. Da una settimana buona ormai manifesto dolori muscolari e giunturali, spossatezza, difficolta` a concentrarmi, dolori al collo e lievi dolori alla testa. Non ho molta volglia di fare il test prima della fine del periodo finestra perche` so che l'attendibilita` non e` alta. Ho chiesto al ragazzo in questione se ha voglia di fare un test hiv e sto apettando una risposta. Sono veramente preoccupata, anzi, sono disperata e non riesco a pensare ad altro.

Grazie dell'attenzione,

Elena
[#1] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Gentile ELena,

i suoi sintomi per ora sono compatibili con una lieve para-influenza.
attenzione per il fututro ed esegua il primo test fra un mese (da ripetere a 3 e 6): servirà comunque a limitare il suo stato ansiogeno.

Cari Saluti.
Dott. Luigi LAINO
Dermatologo e Venereologo, ROMA
[#2] dopo  
Utente 272XXX

Iscritto dal 2007
Ma questi sintomi non sono anche compatibili con sintomi da candida? perche` continuo a sperare che sia solo candida...

Ho certamente intenzione di fare il test tra 6 mesi ma fare dei test che non mi danno la sicurezza dei riusltati mi manderebbe ancora piu` in ansia.

Grazie per la risposta

Elena

[#3] dopo  
Dr. Luigi Laino
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nessun legame con la Candidosi vulvo-vaginale.
Saluti.
[#4] dopo  
Utente 272XXX

Iscritto dal 2007
io ho trovato questo sulla candida:

http://www.arnoldehret.it/News-file-article-sid-24.html
http://www.macrolibrarsi.it/speciali/candida.php

sono attendibili?


ma quindi secondo lei i miei sintomi potrebbero in effetti essere dovuti ad un'infezione da hiv oltre che ad una lieve para influenza?

grazie di nuovo, cordiali saluti
[#5] dopo  
Dr. Walter Bosetti
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Gentile Elena,
dalle sue parole traspare un comprensibile desiderio di avere una certezza immediata(di non aver nulla) che rischia di sfociare in un' ossessione vera e propria. E' davvero difficile in questi momenti gestire l' ansia cui si è vittime, ansia che così facendo rischia di accompagnarla fino a che non avrà fatto il test e avrà verificato di persona la verità. Non la consolerebbe neanche sapere che ci sono pochissime possibilità di aver contratto l' Hiv in quanto quelle pochissime la spaventerebbero alla stessa maniera in quanto non costituiscono una certezza e piu lei cerca certezze e più è in preda a questi pensieri ossessivi. Il consiglio che mi sento di darle è di gestire anche il suo stato ansioso parlando con una persona a lei vicina emotivamente, condivida con lei le sue paure, il suo stato d'animo, il suo umore almeno fino a che non ha fatto il test; la sensazione di vicinanza a volte aiuta molto ed è più efficace del timore del peggio che non accresce (nè diminuisce) le probabilità che lei abbia l' influenza, l' Hiv etc.
Non si senta sola, e confidi nel sostegno di chi le è intorno.

Dott Bosetti
[#6] dopo  
Utente 272XXX

Iscritto dal 2007
So che non e` possibile avere una risposta immediata alla mia domanda, so che passero` i prossimi mesi con il terrore di avere contratto l'hiv. So anche che i sintomi che ho descritto non sono dovuti ad un'influenza perche` i dolori giunturali e muscolari sono molto diversi da quelli di un influenza. Sto cercando di trovare un modo di gestire la cosa, anche se non so se e` possibile trovarlo. Lunedi` il ragazzo andra` a fare il test hiv e mercoledi` avremo i risultati. Spero tanto che risulti negativo, anche se so che non ci sara` cmq la certezza totale.

Purtroppo non so se parlare con persone che mi sono emotivamete vicine mi possa aiutare perche` vedere le persone che mi vogliono bene disperate a causa mia e` una delle cose che mi preoccupano di piu` in tutta questa storia.

Grazie del consiglio, ha ragione, parlarne con qualcuno potrebbe in effetti calmare il mio stato ansiogeno ma far star male queste persone per una cosa che non e` nemmeno certa non so se e` il caso..

Cordiali saluti

Elena

[#7] dopo  
Dr. Walter Bosetti
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Gentile Elena
lei dimostra una grande sensibilità preoccupandosi dello stato emotivo delle persone a lei care, ma non trascuri se stessa; in questo momento lei ha diritto a ricevere quel sostegno e quell' amore che lei sta indirizzando alle persone care, non affronti questo momento da sola perchè ha diritto a ricevere una abbraccio, ha diritto a confidarsi con qualcuno e a condividere i suoi timori, razionali o irrazionali che siano. Sono consapevole che l' ansia che ha in questi giorni la rende confusa, irritabile, giù di morale, ma anche se è difficile, consideri che tutto ciò non influisce sull' esito delle analisi e quindi cerchi di spostare la sua attenzione sulla capacità di gestire quest' ansia per trovare quei "punti deboli" che una volta risolta la situazione potrà migliorare con più tranquillità.

Dott Bosetti