Utente 104XXX
Salve, sono un ragazzo di 25 anni. Ho scritto qualche settimana fa circa il mio battito cardiaco e volevo avere ulteriori delucidazioni riguardo alle mie aritmie.
Negli ultimi due giorni infatti quello che mi sembrava un problema isolato e infrequente è diventato qualcosa di più fastidioso e importante. Sento il mio battito irregolare. La caratteristica è la seguente: battito regolare per alcuni secondi, poi accelerazione, poi decelerazione, e così via in maniera abbastanza casuale. Inoltre di tanto in tanto appare un battito più ravvicinato ad un altro.Infine avverto palpitazioni, nel senso che ho l'impressione, forse anche suggestiva in parte, che il cuore sia ben presente, lo sento di continuo pulsare e avverto come una sensazione al petto, una sorta di nervoso.
Credo sia importante dire che sto assumendo farmaci antiasmatici, tra cui il serevent che so poter dare effetti indesiderati a livello cardiaco. Ne ho parlato con la mia allergologa che ha confermato la probabile relazione tra serevent e disturbi e da oggi mi ha ridotto la dose.
Tuttavia la mia paura concerne il mio battito irregolare che in realtà (seppur in maniera molto meno marcata) preesisteva all'assuzione del serevent, e lo riscontro in verità da anni.

Che consigli potete darmi?

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[#1] dopo  
Dr. Massimo Tidu
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Gentile utente:
In effetti la terapia broncodilatatoria, puo' esacerbare problemi già preesistenti o favorire la prima insorgenza di accelerazioni del battito.
Potrebbe essere utile una visita cardiologica per valutare la possibilità di eseguire un monitoraggio Holter dell'ECG.
A disposizione per ulteriori consulti
[#2] dopo  
Utente 104XXX

Iscritto dal 2009
Grazie della pronta risposta. Consulterò il medico di famiglia per valutare l'opportunità di una visita cardiologica.
Le volevo aggiungere comunque due elementi forse significativi per il quadro generale.
1-soffro di reflusso gastroesofageo
2-sono un soggetto abbastanza ansioso per ciò che attiene al rapporto con il corpo, ed ho già sofferto in passato di un episodio (alcuni giorni) di tachicardia piuttosto forte.

Nuovamente grazie


[#3] dopo  
Utente 104XXX

Iscritto dal 2009
Salve, scrivo per aggiornarla sul mio battito cardiaco. Da stamattina il problema sembra in parte rioltosi da solo (evidentemente lo smaltimento del sereventi, almeno credo, sta procedendo). Non ho più palpitazioni, né tachicardia. Solo restano le preesistenti aritimie per la verità molto più lievi di ieri, e una lievissima sensazione asecifica al petto all'altezza del cuore e dell'ascella sinistra, ma nulla di più. Posso considerarlo un buon segno?

[#4] dopo  
Dr. Massimo Tidu
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TORINO (TO)
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Iscritto dal 2008
Sì.
Saluti
[#5] dopo  
Utente 104XXX

Iscritto dal 2009
Salve, le scrivo ancora per sapere se è normale che mi sono rimasti ancora fino ad oggi dei doloretti al cuore e al braccio sinistro localizzati ad alternanza in diversi punti del braccio. Si tratta più di una sensazione, una sorta di indolensimento. La tachicardia come le dicevo è cessata e le aritmie mi sembrano molto contenute se non assenti. Tuttavia permangono ancora oggi queste sensazioni. Possono essere attribuite ancora all'azione del serevent o devo consultare un medico per un controllo più generale.
Siccome so che dolori al petto in estensione al braccio sinistro possono essere correlati con infarti, mi sono alquanto preoccupato. Che ne pensa?

Grazie per le risposte.
[#6] dopo  
Utente 104XXX

Iscritto dal 2009
Salve,
volevo dirle che da stamattina le cose vanno molto meglio. Ho eliminato tutti i farmaci che assumevo per l'asma sotto consiglio dell'allergologa per almeno due giorni. Ineffetti dimenticavo di dire che oltre al serevent (già eliminato) continuavo ad assumere pulmaxan, antistamici, ranitidina e antirinitici. Per il momento ho sospeso il pulmaxan e quest'oggi non ho più avuto al mattino le strane sensazioni dei giorni scorsi, doloretti al petto ed al braccio inclusi (salvo residue, ma davvero minime, sensazioni).

Nel frattempo ho richiesto una visita dal medico di famiglia per verificare il problema del ritmo cardiaco. Nell'attesa volevo consultarmi circa un elemento di cui non avevo parlato: le mie aritmie seguono esattamente il ciclo respiratorio, specie se effetto respiri profondi. Più esattamente ho notato che il cuore tende ad accelerare in inspirazione per poi decelerare quando l'inspirazione raggiunge il culmine e mantenere un ritmo più lento durante l'espirazione. Dopo di che il tutto ricomincia con le stesse caratteristiche.
Tutto ciò avviene in particolare quando sono a riposo mentre sotto sforzo tali aritimie tendono a ridursi fortemente ed il battito assume maggiore regolarità.
Che ne pensa?