Utente 130XXX
Salve, sono un ragazzo di 24 anni e da molto tempo (circa 12 anni) soffro di disturbi all'apparato uro-genitale. In seguito ad un recente peggioramento dei miei problemi, mi sono sottoposto ad una visita presso un urologo serio che mi ha diagnosticato una prostatite cronica. Ora, prima di iniziare una cura, dovrò effettuare spermiocultura per determinarne la causa (batterica/abatterica).
Premetto che non ho mai avuto rapporti sessuali, ma da circa 12 anni credo di soffrire di una forma grave di eiaculazione precoce. Affermo questo perchè, soprattutto nei periodi in cui i fastidi dovuti all'infiammazione della prostata sono più intensi (soprattutto bruciori e dolori nella zona pubica, all'uretra e al pene), il pene è estremamente sensibile e sono sufficienti poche stimolazioni per provocare una eiaculazione improvvisa e spesso dolorosa. A volte il pene è sensibile anche a riposo. Ricordo che durante i primi tentativi di masturbazione della mia adolescenza (12 anni), nonostante le continue stimolazioni, non arrivavo ad eiaculare nemmeno dopo 10-15 minuti. I miei disturbi e fastidi sembrano essere iniziati quando per la prima volta ho sentito che stavo per eiaculare e, non sapendo nemmeno cosa stesse accadendo, ho trattenuto molto per evitare che fuoriuscisse il liquido, sentendo anche dolore. Dopo questo episodio, ho iniziato a soffrire di dolori al pene (glande), bruciori all'uretra, sgocciolamento post minzione, fastidi all'ano ed eiaculazione precoce. Per vergogna, non ne ho parlato con nessuno per anni e i disturbi sono peggiorati. Ci sono stati periodi in cui questi sintomi erano meno intensi e frequenti, ma non mi hanno più abbandonato. All'origine dei miei problemi potrebbe, dunque, esserci un trauma fisico legato a quell'episodio? Quante possibilità ci sono di guarire da una prostatite cronica che sembra durare da 12 anni? Se la mia situazione non dovesse migliorare, creme anestetizzanti potrebbero essere utili nel mio caso (escludendo cause psicologiche) per ritardare l'eiaculazione? Creme di questo tipo possono essere usate solo sul glande o anche su altre zone del pene? Per me non sarebbe un grosso problema perdere anche completamente la sensibilità al pene se questo mi permettesse di prolungare un eventuale rapporto a tempi accettabili. Ringrazio anticipatamente chiunque volesse aiutarmi.

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Dr. Pierluigi Izzo
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Caro Utente,l'inesperienza e l'ansia hanno fato si' che entrasse in confusione palese.Non ingigantisca i problemi e si affidi con fiducia all'esperienza del Suo Urologo di riferimento.Aspettiamo l'esito degli esami colturali.Di prostatite si guarisce (con un po' di pazienza).Cordialita'.
[#2] dopo  
Utente 130XXX

Iscritto dal 2009
La ringrazio, cercherò di seguire il suo consiglio.
Distinti saluti.