Utente 130XXX
Gentili Dottori ho 30 anni e questo è il mio caso clinico:
all' eta' di 13 anni dopo un esame ecografico scopro di avere cisti all' epididimo dx e sx rispettivamente di cm 2. Effettuo uno spermiogramma e dopo aver accertato la presenza di spermatozoi il medico,un chirurgo generale e non urologo/andrologo, decide di asportare le semplici cisti ( a suo dire).
Il 27 Giugno 1991 effettua una resezione segmentaria di epididimo comprendente cisti di cm 2 a pareti sottili e liscie.
Nel 2006 in seguito a virus hpv della mia compagna mi sottopongo ad una serie di controlli compreso spermiogramma dal quale risulta caso di azoospermia.
Incredulo ripeto l'esame piu' volte ma l'esito risulta sempre lo stesso.
Dietro la guida di alcuni specialisti di Siena faccio una serie di analisi,ormoni, microdelezioni cromosoma y,testosterone,per scoprire la causa di tale azoospermia non congenita perchè lo spermiogramma del 1991 risultava normale.
Dal momento che i risultati delle analisi erano tutti nella norma si decide di verificare la presenza di cellule con una biopsia testicolare.
Faccio la biopsia testicolare a siena il 3 Giugno e con immensa soddisfazione scopro che gli spermatozoi ci sono e congelo gli stessi per una probabile fecondazione assistita.
A questo punto una dottoressa mi consiglia di verificare se esistono ostruzioni che ostacolano l'uscita degli spermatozoi.
Il 24 Settembre, a Triste, vengo sottoposto ad un altro intervento per scoprire eventuali ostruzioni e fare una ricanalizzazione.
Dopo 2 ore di intervento la piu' triste delle scoperte. Il medico mi comunica che non ha trovato l' epididimo..........Le mie domande a Voi:
L' epididimo è stato erroneamente tolto quando avevo 13 anni durante l' intervento?
In caso contrario come è possibile che non si riesca a vedere piu' l' epididimo con una simile operazione invasiva?
A questo punto io e la mia compagna dobbiamo rassegnarci alla fecondazione assistita oppure esistono altre soluzioni in casi come questo?? ( sarebbe la quarta volta che vado ad aprire lo scroto e non è bellissimo).
Potete consigliarmi la migliore e meno traumatica soluzione.
Inoltre, capisco una certa etica e solidarieta' tra colleghi,ma se fosse di assoluta certezza che l'epididimo mi è stato esportato per errore, ho facolta' di chiedere al medico artefice dell'intervento fatto nel 1991 di assumersi le sue responsabilita'???
Per ora siamo in lista di attesa per la fiv. da farsi verso giugno 2010, ma vi sarei grato se le Vostre esperienze e il Vostro Sapere riuscissero a farmi capire sul da farsi.
Grazie di cuore

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Dr. Pierluigi Izzo
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Caro Utente,trovo singolare,ma possibile, che le cisti
epididimarie albergassero in entrambi gli epididimi e,sempre alla luce della negatività degli esami seminali (eseguiti dopo decenni...),ipotizzerei un'agenesia bilaterale delle vie seminali che,ovviamente, sconfesserebbe il primo esame seminale.Non vedo, tra gli esami eseguiti,la ricerca di mutazioni del gene della fibrosi cistica,né esami ecografici relativi ai reni ed alle vie seminali.E' chiaro che le mie sono ipotesi che si basano su di un'incompleta documentazione fornita,in quanto,a Siena come a Trieste,credo che il problema se lo siano posti.Aldilà di etica,solidarietà e quant'altro... Le consiglierei di attenersi all'opinione di specialisti reali e non virtuali.Cordialità.