Utente 368XXX
Gentilissimi medici,
mia madre 75 anni (in trattamento da quasi tre anni con aromasine dopo intervento carcinoma seno, con ipertensione non sufficientemente sotto controllo con la pillola ipertensiva, in stato ansioso perenne e dopo tre mesi di continue extrasistole di probabile natura ansiosa,) da circa venti giorni ha cominciato ad accusare dolore alla gamba sinistra e sensazione oggettiva di freddo all'arto stesso. sottoposta ad decodoppler arterio-venoso arti inferiori con il seguente risultato:

a dx pervieta' dell'asse arterioso femoro-popliteo tibiale; flusso trifasico distale
a sx pervieta' di a.femorale comune, pervieta' di a.femorale superficiale; occlusione a.poplitea con scarso circolo collaterale a livello di a.tibiale aneriore e posteriore.

ecodoppler venoso: circolo venoso profondo e superficiale pervio e continente.

conclusioni: arteriopatia obliterante cronica arto inferiore sx II stadio B con scarsa autonomia di marcia (eziopatogenesi da confermare con ulteriori indagini: trombosi su placca o esiti di embolia). Si consiglia Seleparina Fl0 8-20 e stretta osservazione clinica e rivalutazione tra 7 gg.

Mia madre vive sola, molto indipendente non accetta ne l'ospedalizzazione, nè il trasferirisi a casa mia perchè ama i suoi ritmi che sareebbero sconvolti con i miei tre bambini. ma io sono molto preoccupata perchè ricordavo che la formazione di un embolo è pericolosa in quanto puo' spostarsi dalla sede primaria e finire in circolo magari nei polmoni.
E' giusto che resti a casa? secondo il vostro parere puo' la sola seleparina poter avere effetto?

Mia madre che soffre di problemi di ansia e alterna momenti di aggressivita' al pianto disturbi che non ha mai voluto curare , sostiene convintissima che la colpa sia della pillola , che prende per i recettori ormonali a seguito dell'intervento di mastectomia e che gli ha causato un peggioramento dell'osteoporosi definita grave. completa il quadro un ipecolesterolemia.

vi sarei molto grata se mi rispondeste, in quanto non so che fare ...sono veramente giu' alle prese con tre bimbi dei quali l'ultimo che allatto e problemi personali diversi. grazie infinite

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[#1] dopo  
Prof. Marco Catani
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gentile utente,,
la nostra è una valutazione a distanza, quindi di per se estremamente superificiale e solo teorica.

in linea di massima direi che la cosa migliore sarebbe di far visitare la mamma da uno specialista, cheieda quindi un consiglio al suo medico curante.

solo dopo un'accurata valutazione si potrà decidere i passi successivi, che potrebbero essere anche non comprendere il ricovero.

per il resto stia vicina a sua madre in questo ulteriore ostacolo della sua vita.

mi tenga informato

cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 368XXX

Iscritto dal 2007
gentile Dr catani,
la ringrazio per la celere e cortese risposta. certo sono consapevole delle difficolta' e dei limiti di un consulto a distanza. pero' dottore non ho capito bene la diagnosi e sopratutto cosa puo' avere causato questo problema?

.e' giusto rifare l'esame dopo una settimana? oppure sarebbe piu' opportuno utilizzare quei soldi per uno specialista diversomi scuso tanto ma mia madre è una pensionata sociale ed io provvedo a tutte le spese mediche in un momento un po' difficile della mia vita e sinceramente oltre ad essere preoccupata sul fatto che non avendo capito bene la diagnosi, lei sia come si puo' dire a piede libero, voglio valutare l'opportunita' di spendere oltre cento venti eruo per lo stesso esame. grazie infinite. non mi fraintendete ..la salute di mia madre mi sta' molto a cuore....me ne faccio interamemnte carico ma ora sono proprio confusa sul da farsi e sulla pericolosita' di questa cosa che vorrei mi spiegaste..se volete. grazie
[#3] dopo  
Prof. Marco Catani
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gentile signora,

esiste il sistema sanitario nazionale. perchè parla di denaro, se la mamma ha 75 anni può essere assistita, senza ulteriore esborso.

mi tenga comunque informato.

cordiali saluti
[#4] dopo  
Utente 368XXX

Iscritto dal 2007
Dottor Catani,
mi permetta..la mia non vuole essere assolutamente polemica..sono troppo stanca pure per quello....le leggo solo la data della mia mammografia prossima nonostante io abbia necessita' di eseguila puntualmente una volta l'anno a causa di una ereditarieta' diciamo cosi' genetica (bis nonna, nonna, mamma con carcinoma al seno)

10 maggio 2012 ore 9.28 quindi tra piu' di anni e mezzo.. ovvio che la faro' nel 2010 e nel 2011 a pagamento.

riguardo mia madre..che nel 2005 si è anche ammalata di linfoma non hodgink...tutte le visite diverse da quelle oncologiche seguono l'iter normale..e le file normali pure se previste nei follow up dei due oncologi ..quando ha cominciato a stare male per le aritmie e le extrasistole eravamo nei primi di marzo.. e nonostante le sue diagnosi siano note sulle ricette e per questo il medico curante ci abbia mandati direttamente al cup, per tenere conto in un certo modo che trattasi di una malata oncologica. abbiamo avuto la visita il 10 agosto!!!

come le dicevo sono stanca ..tra tutti questi problemi nel 2003 e nel 2006 si è operata rispettivamente alle cuffie del braccio destro e sinistro..e anche in quel caso medici privati..e per fortuna che ne esistano e di bravi. il fatto è che com'è noto il prezzo di molti servizi è adeguato all'euro , le pensioni e meglio ancora gli assegni di mantenimento ai figli ecc..solo trasformati matematicamente in euro.

detto questo, mi scusi ma non mi sembra che qua in puglia, nonostante ci siano buoni ospedali il servizio sanitario funzioni cosi' bene.e le diro' di piu' quando a mia madre è stato diagnosticato nel 2oo5 un linfoma N.H.MANTELLARE (e quindi con prognosi infausta)..l'avrei portata su nonostante i protocolli oggi medidi e chemioterapici siano gli stessi. Purtroppo ero al 9 mese di gravidanza non ho potuto. ma ho preteso i vetrini e li ho spediti in un ospedale di perugia.diagnosi , per fortuna diversa.. (sempre linfoma n.h ma non aggressivo, indolente di tipo centrofollicolare) avallo di questo è che mia madre è ancora con me e i bambini e se la vedesse nonostante i suoi problemi sembra una cinquantenne nell'aspetto....

mi scusi se mi sono dilungata e perdoni le mie riflessioni amare e rassegnate. non c'è nessuna intenzione in quello che dico, solo il diritto di replica a quello che mi ha scritto.

pero' dottore mi perdoni, io ho riletto il mio messaggio e quello che ha scritto ma non mi sembra che nessuno mi abbia risposto. E' grave questa cosa? mi devo muovere prima di venerdi?
la ringrazio
[#5] dopo  
Prof. Marco Catani
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gentile utente,

mi spiace che sia così amareggiata con il sistema sanitario nazionale, ed in particolare con quello della sua regione.

è evidente che non sia possibile avere un appuntamento dopo circa due anni se all'esame precedente il consiglio del radiologo o dello specialista richiede il controllo dopo 12 mesi.

in alcuni casi credo basta far presente (tutto ciò peggiora la nostra qualità della vita, condivido con lei) ai responsabili dei servizi locali le problematiche.

mi sembra che dal sintomo iniziale siano passati più di 20 giorni, ed il mio consiglio è quello di farla visitare da uno specialista. non mi pare che lei mi abbia riferito di difficoltà alla deambulazione o che il suo arto abbia cambiato di colore o la signora abbia una modificazione della sensibilità, o che l'arto sia freddo, sintomi questi che dovrebbero consigliare di portare la persona presso un pronto soccorso.

coraggio e mi tenga informato dopo la visita

cordiali saluti ed in bocca al lupo





[#6] dopo  
Utente 368XXX

Iscritto dal 2007
dottore la ringrazio per la comprensione ...
da quello che leggo penso sia il caso di farla rivedere al piu' presto.

in effetti se rilegge il mio post iniziale lei presentava e presenta anche dopo quelle iniezioni si seleparina, dolore nella deambulazione ma sopratutto arto freddo. ma proprio oggettivamente nel senso che la gamba non appare di diverso colore ma fredda.

non so a questo punto se aspettare venerdi' tenendo conto che è mercoledi'..lei dice di sentoirsi un pochino meglio ma vuole interrompere il trattamento con l'aromasine la pillola che assume da quasi tre anni dopo l'intervento per carcinoma in dottu al seno.

grazie davvero
[#7] dopo  
Prof. Marco Catani
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gentile utente,

come mi sono trovato già a dirle sono passati, dall'evento acuto, numerosi giorni.

la nostra macchina (il nostro organismo) è eccezionale e riesce a superare numerose insidie (non ultima quella dei medici!!), il tempo ormai gioca a favore della mamma.

nel senso comunque che ormai, credo, un giorno o due di attesa non credo saranno determinanti. l'importante sarà comunque farla vedere da un medico.

mi tenga informato

cordiali saluti
[#8] dopo  
Utente 368XXX

Iscritto dal 2007
Gentilissimo Dr Catani,
mi permetta di ringraziarla ancora per il prezioso servizio che Lei e gli altri medici svolgono gratuitamente per noi pazienti. E' davvero ammirevole ed io personalmente ve ne sono infinitamente grata .
Riepilogo questi giorni.
ad una settimana esatta dal primo ecodoppler ...ossia venerdi' scorso ho portato mia madre , nonostante le sue retrosie, al controllo presso la stessa collega chirurgo vascolare, la quale ha trovato la situazione invariata rispetto ai 7 giorni prima e la cura a base di eparina.
In verita' mia madre, spaventata da un'eventuale ospedalizzazione, ha continuato a ripetere di non avere piu' problemi nel camminare, ma lei durante l'ecografia ha detto "signora lei non fa nemmeno 50 metri con questa situazione. E ci ha richiesto una consulenza cardiologica.
Siamo stati lunedi' scordo dal cardiologo per una ecocardiogramma e lui dopo un attenta visita eco e elettrocardiogramma ha detto che ha trovato il cuore con zone di ipertrofia a causa della pressione alta non controllata farmacologicamente e che sicuramente durante quei tanti episodi di aritmie riferiti da mia madre fino a pochi giorni fa, si è staccato un embolo che ha raggiunto la gamba ostruendo l'arteria. Ha aggiunto che siamo stati molto fortunati e le ha cambiato la terapia.ha aggiunto che per questi problemi è importante la tempestivita' per agire con l'eparina e che piu' giorni trascorrono e piu' il grumo si solidifica....sicuramente, dice, avra' bisogno anche di una terapia di anticoagulenti per via orale.
io gli ho detto che di mia iniziativa, in quanto l'oncologa che segue mia madre è assente, le ho sopseso il trattamento a base di tamoxifene (aromasine) che assume da due anni e mezzo, e lui mi ha risposto che ho fatto bene in quanto in trombosi acuta questi farmaci non aiutano.

ora mia madre , che tanto riteneva questa pilloletta causa di tanti suoi mali, è spaventata dal non doverla prendere , e io ho mentito dicendole che avevo sentito l'oncologa.lei che ne pensa? C'è qualche collega oncologo che puo' rispondermi?

grazie ancora dottore ...non mi abbandoni......grazie a lei mi sento piu' serena ed indirizzata
[#9] dopo  
Prof. Marco Catani
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gentile signora,

per questo specifico aspetto che esula dalle mie competenze le consiglio di attendere fiduciosa.

contatto un collega del sito per vedere di farlo esprimere in tale senso a prsto

cordiali saluti
[#10] dopo  
Dr. Salvo Catania
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Riassuma il più brevemente posibile i dati che riguardano la sua mamma riferiti alla diagnosi istologica del tumore al seno (istoloco + fattori biologici), tipo di intervento e terapie adiuvanti, diagnosi di linfoma (non ho ben compreso), e disturbi che lei attribuisce alla ormonoterapia praticata (tamoxifene o Exemestane-Aromasine sono cose diverse), maggiori dettagli sulla presunta eredetarietà (età di insorgenza del tumore in familiari e se casi di bilateralità o tumori dell'ovaio)


http://www.medicitalia.it/02it/notizia.asp?idpost=50919

e riposti in area
ONCOLOGIA MEDICA per poterne discutere con i colleghi oncologi medici
[#11] dopo  
Utente 368XXX

Iscritto dal 2007
vi ringrazio tanto.
tento di riassumere.

nel 2005 si decide di asportare a scopo diagnostico un linfonodo ascellare sinistro rilevato ecograficamente in corso d mammografia di routine nel 2001 che pur rimanendo unico era cresciuto sino a 4 cm. si sospetta diagnosi di linfoma pur in assenza di altri sintomi oggettivi (febricola, perdita di peso, ecc)arriva una diagnosi critica : Linfoma N.H. di tipo mantellare.
non sono convinta e chiedo la biopsia del midollo che riusulta negativa e chiedo i vetrini che mando ad analizzare dalla prof. Liberati UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI PERUGIA.L'analisi microscopica , che non trascrivo per semplificare, ha come diagnosi " linfoma di derivazione dai linfociti b periferici, centrofollicolare grado III a, FOLLICOLARE E DIFFUSO (75). Dal 2005 ad oggi controlli ogni tre mesi ecografie semestrali, tac annuale . Linfoma in regressione.

nel 2007 al controllo annuale mammografico si decide si esaminare frustoli mammella, prelevati con tecnica mammotome a seguito di alcune microcalcificazioni sospette.Diagnosi istopatologica degli stessi : FRUSTOLI MAMMARI CON CIRCOSCRITTI FOCOLAI DI CARCINOMA DUTTALE INFILTRANTE (G1sec. Elston - Ellis) e con estesa componente di carcinoma intraduttale (G2) di tipo cribiforme e papillare.

diagnosi istologica mammella asportata : MAMMELLA CON FOCOLAI RESIDUI DI CARCINOMA INTRADUTTALE DI TIPO PAPILLARE E CRIBIFORME (G2) CON CANCERIZZAZIONE LOBULARE.
PARENCHIMA MAMMARIO CON FOCOLAI DI MODIFICAZIONE COLONNARE.
LINFONODI ASCELLARI 8 E LINFONODO DEL II LIVELLO ESENTI DA NEOPLASIA.

a seguito di ulteriori indagini sui recettori ormonali, giudicate ottime dall'oncologo, si sottopone mia madre alla sola terapia a base di aromasinea partire da meta' 2007.Con questo trattamento è peggiorata moltissimo l'osteoporosi, giudicata grave,e ha cominciato a lamentare una serie di disturbi come tachicardia, giramenti di testa. Faccio presente che mia madre soffre di problemi legati all'ansia e depressione mai curati.
all'ultimo controllo oncologico decidono di cambiare la pillola con ARINIDEX.

questi mesi sono stati caratterizzati da continui episodi di estrasistolie e aritmie unite ad una ipertensione non ben controllarta farmacologicamente , che secondo la recente visita cardiologica hanno portato alla formazione di quest'embolo che secondo il cardiologo ha raggiunto (fortunatemente) la gamba provocando la trombosi.
attualmente peristendo l'ostruzione quasi totale, il cardiologo oltre a confermare il trattamento con l'eparina e successivamente antiguagulanti orali, ha cambiato la pillola ipertensiva e le ha sospeso, su mio suggerimento, l'ARINIDEX.
Nonostante l'abbia sospesa,non ha avuto nessun beneficio in termini di problemi vari che lei attribuiva al farmaco e questo l'ha gettata nuovamente in uno stato di agitazione , e sopratutto tachicardia (cuore oltre i 100bm). E' giusto sospendere la terapia ormonale almeno sino a quando non si risolve questa trombosi acuta?

riguardo alla storia di famigliarita' di carcinoma al seno: ne è morta la bisnonna nel 1965, l'aveva colpita ad entrambi i seni ma in tarda eta',e data l'epoca ci sono scarse informazioni in merito, sua figlia (mia nonna) all'eta' di 75 anni operata di quadrectomia, non conservo diagnosi istologiche, curata con radioterapia e pillola ormonale, deceduta successivamente a 82 per ictus, sua figlia (mia mamma) operata alla stessa eta' con le diagnosi su riportate.

vi ringrazio tanto..oggi mi sento veramente a pezzi, sono stata da lei e l'ho trovata davvero agitata preoccupata e quando le ho misurato la pressione mi sono impressionata nel sentire il battito cardiaco cosi' accellerato e non costante.tra l'altro non ho neanche il tempo di girare a vuoto, ho tre bambini vivaci e sto' cominciando anche io ad avvertire fame d'aria attacchi di panico ecc. Sono stanca stanca stanca stanca e la sensazione di impotenza mi soffoca.
perdonatemi lo sfogo..quello che state facendo per me è impagabile..
dottore io provero' a postare ma dubito di esserne capace....
[#12] dopo  
Dr. Salvo Catania
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Chiarissimo. Come però le avevo consigliato su #10

Con il copia-incolla riposti (richiede con un nuovo consulto)in ONCOLOGIA medica con in bella evidenza il quesito da porre ai colleghi ONCOLOGI MEDICI.

Cordiali saluti