tac  rene  
 
Utente 130XXX
Buongiorno,
richiedo una sorta di conforto dopo che il mio compagno, una settimana fa, è stato vittima per la prima volta in vita sua di una tremenda colica renale. Al ps, dopo flebo antispasmi e analisi urine (valori perfetti), l'hanno mandato a casa a notte fonda pregandolo di ripresentarsi l'indomani per ecografia. Il mio compagno ha 33 anni,è alto 177 cm e pesa 66 kg: è uno sportivo ed è sempre stato sano. Dopo due ecografie l'hanno sottoposto ad una TAC: nel rene sx hanno riscontrato la presenza di un piccolo calcolo, già espulso attraverso le urine. Nell'altro rene una brutta sorpresa:
l'eco:"rene dx, iperecogeno, presenta al terzo medio una formazione ovalare disomogenea, a margini scarsamente definibili, di incerta interpretazione diagnostica (...)"
la TAc:" diametri 43x34 mm ca. a densità sovrafluida disomogenea con alcune calcificazioni nel contesto, che richiede approfondimento diagnostico con MDC".
La TAC con MDC è stata eseguita ven (3 gg fa), siamo in attesa di un risultato, ma tremiamo al pensiero che si tratti di una patologia seria. Un amico urologo (che purtroppo abita lontano da noi) ha tentato di rassicurarmi telefonicamente, parlando di probabile cisti. Dottore mi sa dire a cosa andiamo incontro probabilmente?vorrei essere preparata al momento del referto delle TAC.
Mi sembra un incubo, spero in un briciolo di comprensione e di rapidità, nella speranza che sia una banalità, saluto cordialmente.
V.
[#1] dopo  
Dr. Mario Corcelli
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E' probabile che si tratti di una cisti.

Dato il ritardo di questa risposta e che il referto TC dovrebbe già essere disponibile, può comunicarmelo?
[#2] dopo  
Utente 130XXX

Iscritto dal 2009
buongiorno Dottore.
Il referto è purtroppo la conferma del peggiore sospetto: tumore al terzo medio.
Data la difficile posizione, anche se di dimensioni ancora "accettabili" (4 cm max di diametro), anche se non vascolarizzato, anche se presenta calcificazioni...verrà eseguita una nefrectomia radicale.
Il mio compagno ha 33 anni, il Prof. Bercovich, primario di Urologia a Forlì, ci ha consigliato vivamente di asportare l'organo per evitare inutili e pericolose "acrobazie chirurgiche". Dopo numerosi consulti con altri medici e presso altre città, ci siamo convinti che le mani di questo Prof. siano le migliori alle quali affidarci.Sia per fama, professionalità, esperienza e umanità. Siamo in lista d'attesa, la data ultima per l'intervento è il 3 novembre. Opererà con tecnica aperta, con incisione addominale: dice che è poco utilizzata per via della "difficoltà" maggiore per quanto riguarda la chirurgia vascolare...ma ci conferma che è la tecnica più sicura per isolare l'organo malato pinzando aorta e vena cava, prima di "staccare" il rene.Io non ne capisco molto, si figuri, sono architetto...ma mi sono documentata, e mi fido quasi ciecamente del parere di quest'uomo!
Grazie,
buona giornata,
Valentina Ongaro
[#3] dopo  
Dr. Mario Corcelli
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Mi spiace molto per il suo compagno.
Non per volerla consolare, ma la nefrectomia radicale sicuramente potrà essere risolutiva.
Si può vivere normalmente con il rene residuo, che compenserà, sotto l'aspetto funzionale, la mancanza dell'altro rene.

Le faccio i miei più sinceri auguri.
[#4] dopo  
Utente 130XXX

Iscritto dal 2009
Grazie Dr. Corcelli,
sono convinta anche io che l'intervento risolverà questa brutta faccenda. Il peggio è passato, a livello mentale. L'abbiamo accettato e abbiamo trovato la strada per guarire. Cio' detto si asciugano le lacrime e si diventa più agguerriti che mai.
Vista la sua gentilezza, se le può far piacere la terrò aggiornato.
La ringrazio molto.

Valentina
[#5] dopo  
Dr. Mario Corcelli
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Proprio così,
nel caso dei tumori è stato osservato che se li si affronta con "spirito agguerrito", aumentano le possibilità di guarigione.
Pensare, con ottimismo, che poteva andare peggio, perchè con un intervento radicale si intravede una soluzione definitiva.

Certamente mi fa piacere se mi tiene aggiornato.

Cordiali saluti.