Utente 961XXX
salve,ho un varicocele bilaterale di 3 grado e idrocele sinistro.attendo gli esiti dello spermiogramma ma vista la possibilità di dovermi operare intanto mi sto informando riguardo le tipologie di interventi.Documentandomi ho saputo che le tecniche usate sono:le varie legature delle vene spermatiche(alta, inguinale, subinguinale ecc )la scleroembolizzazione ecc.Ma non mi è chiara una cosa: alcuni medici sostengono che queste tipologie di interventi, oltre ad essere esposte ad alta recidività o permanenza del varicocele, lasciano stare al loro posto le vene varicose e ingrossate endoscrotali,in tal modo all interno delle tortuosità venose resta una stasi sanguigna provocando un rallentamento dei flussi sanguigni. In pratica mi è stato spiegato che con i vari interventi tradizionali si riesce certamente a sgonfiare il grumo delle vene varicose e dilatate, migliorando la fertilità, ma fintanto che resteranno all interno dello scroto le vene varicose tortuose e dilatate resterà sempre una stasi venosa al loro interno, mantenendo un rallentamento dei flussi sanguigni, che andrà a provocare intossicazione locale. Mi è stato perciò detto che l unico intervento risolutore di questo problema è una varicectomia o flebectomia, ossia fare un taglio mediano sullo scroto e andare ad asportare chirurgicamente una per una tutte quelle vene varicose e dilatate, lasciando intatte quelle "non danneggiate" e strettamente necessarie al drenaggio dei testicoli. In questo modo si ridurranno le recidive e il problema della stasi venosa nelle tortuosità endoscrotali,e il conseguente rallentamento del flusso sanguigno. Considerando il mio caso di varicocele bilaterale con idrocele sn questo tipo di operazione si presterebbe bene visto che per risolvere l idrocele, lo scroto mi sarà comunque aperto e risolverei il tutto con un unico taglio.Tuttavia questa teoria:del rallentamento del flusso sanguigno a causa della stasi venosa nelle tortuosità endoscrotali che apparentemente non viene risolta con gli interventi tradizionali, mi lascia molto perplesso, tanto da non capire il perchè la quasi totalità dei medici fa uso di legature ecc, mentre solo una ristrettissima parte usa questa varicectomia delle vene "danneggiate", che risulta ai piu sconosciuta.Per questo chiedo chiarimenti in tal senso. Inoltre è dal mese di dicembre che ho un grave deficit erettile tale da non potermi permettere attività sessuale, quasi tutti sostengono che il varicocele non provoca assolutamente deficit erettile ma allo stesso modo mi è stato detto che il varicocele provoca un persistente rallentamento del flusso di sangue nella rete pelvica e questa stasi di sangue intossicato e raffermo può dare problemi erettili.Sono molto confuso, ma secondo tali teorie non potrò risolvere il mio deficit erettile grazie ad un intervento di legatura,ma solo grazie alla varicectomia, sempre che la causa del deficit erettile possa essere in questo persistente rallentamento del flusso sanguigno dovuto al varicocele

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[#1] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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Caro Utente,indubbiamente le preoccuazione Le ha confuso le idee...Le posso confermare che il varicocele non dà luogo a nessuna forma di deficit erettile e che,riguardo la tecnica operatoria,sarà il chirurgo di fiducia a scegliere quella idonea per il Suo problema.Non ci dice nulla circa lo spermiogramma...Cordialità.
[#2] dopo  
Utente 961XXX

Iscritto dal 2009
sono in attesa di conoscere i risultati dello spermiogramma. certamente sarà il chirurgo a individuare, suggerire la tecnica operatoria piu utile al mio caso concreto, ma io vorrei pure capire nei dettagli a quali vantaggi/svantaggi e altre conseguenze vado incontro con il tipo di intervento prescelto, visto che in gioco c è la mia salute. Per questo cerco di documentarmi e capire il piu possibile al di là della fiducia che il paziente deve avere nei confronti del medico.
[#3] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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...non deve capire Lei,bensì il chirurgo operatore che tutelerà la Sua salute,valutando i vantaggi e gli svantaggi della metodica operatoria.Comunque,mi creda,la varicocelectomia non presenta buchi neri e tutte le tecniche sono ampiamente validate dai risultati che sono sovrapponibili fra di loro.Cordialità.
[#4] dopo  
Dr. Diego Pozza
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Caro lettore,

la presenza di un varicocele mono o bilaterale dovrebbe richiedere un intervento chirurgico che si pone come obiettivo quello di impedire un patologico reflusso del sangue venoso lungo la ( o le ) vena spermatica. Questo può essere ottenuto con una legatura chirurgica a vari livelli o con una scleroembolizzazione radiointerventistica. Le vene dilatate del plesso pampiniforme non piu messe in tensione da tale reflusso tendono in genere ad andare incontro ad una progressiva riduzione volumetrica fino a quasi scomparire. La asportazione, semplice, delle vene dilatate del plesso pampiniforme non ha un significato positivo per il tentativo di modificare o ripristinare la fertilità ma solo per ridurre "decisamente" il varicocele ed è un intervento che non si effettiua quasi più.
Il varicocele non può determinare patologie della erezione ma molti soggetti con varicocele possono presentare una non perfetta funzionalità del sistema venoso e lamentare manifestazioni di patologia venosa in altri distretti ( emorroidi, vene varicose alle gambe, disfunzione veno occlusiva cavernosa).
Non è insolito che pazienti con varicocele notino erezioni non perfettamente rigide o non mantenibili nel tempo.
Senta il parere di uno specialista andrologo
cari saluti
[#5] dopo  
Utente 961XXX

Iscritto dal 2009
ok ho capito in pratica non sarebbe il varicocele la causa della disfunzione erettile, ma il fatto del deficit erettile in concomitanza col varicocele potrebbe essere una mia generale non perfetta funzionalità del sistema venoso.Praticamente ho cominciato ad avere problemi di deficit erettile dal dicembre 2008 piu o meno all improvviso, prima non avevo mai avuto problemi. è possibile che la disfunzione veno occlusiva cavernosa si possa verificare così all improvviso?
[#6] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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...ci agiorni sul'esito dello spermiogramma.Cordialita'.
[#7] dopo  
Utente 961XXX

Iscritto dal 2009
risultati spermiogramma:

aspetto sui generis
ph 8
volume 2ml
viscosità normale
n. spermatozoi 32,5
n.spermatozoi tot 65
mobilità (60') 30%
forme immobili 70%
forme normali 80%
forme anormali 20%
leucociti assenti
emazie assenti

ricordo che ho un varicocele bilaterale di terzo grado e lieve idrocele sn
[#8] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore ,

visto il suo particolare e complesso problema clinico, oltre alle indicazioni già ricevute, mi permetto anch'io di aggiungere un mio parere.

Parto dal disturbo erettivo e, da quello che ci racconta, difficilmente possiamo correlarlo al suo problema venoso a livello delle borse scrotali.

Se desidera comunque avere più informazioni dettagliate su queste tematiche, le consiglio di consultare, se non ancora fatto, anche l’articolo pubblicato sul nostro sito e visibile all'indirizzo:

http://www.medicitalia.it/02it/notizia.asp?idpost=22450

Sul problema varicoccele e soprattutto sull'esame del liquido seminale, visto l'esame che ci invia con alcuni parametri un po’ "irrealistici", come la morfologia degli spermatozoi normale all'80%, purtroppo la prima cosa che possiamo indicare è quella di ripetere l'esame possibilmente presso una struttura dedicata ed aggiornata che segua le indicazioni date dall'Organizzazione Mondiale della Sanità. Con un esame più attendibile e fatto seguendo dei criteri internazionali accettati potremmo poi ridiscutere il suo problema.

Un cordiale saluto.
[#9] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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...lo spermiogramma,ancorche' eseguito in maniera sommaria,presso un laboratorio che non segue i criteri consigliati dalla OMS,evidenzia un deficit qualitativo degli spermatozoi (motilita').Prima di ripetere l'esame,consulti un esperto andrologo.Cordialita'.
[#10] dopo  
Utente 961XXX

Iscritto dal 2009
capisco... l esame l ho fatto presso l ospedale pubblico piu vicino pagando il relativo ticket. mi lascia veramente sbalordito sapere che un ospedale pubblico così grande e localmente rinomato non segua i criteri dell organizzazione mondiale di sanità.
[#11] dopo  
Utente 961XXX

Iscritto dal 2009
grazie per le risposte
[#12] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore ,

purtroppo questo settore della medicina è considerato in molte Strutture Sanitarie come non "primario" e spesso su questi temi i laboratori non sono aggiornati.

Un cordiale saluto.