Utente 131XXX
Sono preoccupata per mio padre da 2 mesi circa ha una forte tosse.COSA PUò ESSERE?
Da cira due mesi mio padre ha una forte tosse che sembra delle volte secca altre no... Ha iniziato i primi giorni ad andargli via anche la voce, e adesso sarà circa due settimane che si è ANCHE GONFIATO NEL VISO E SUL COLLO (DI GIORNO MENO DURANTE LA NOTTE E LA MATTINA APPENA SI SVEGLIA, ANCHE QUANDO SI RIPOSA PER UN'ORA IL POMERIGGIO IL GONFIORE AUMENTA) lL nostro dottore di famiglia gli ha dato una cura con aereosol, pastiglie di antibiotico e Bentelan in pastiglie...(LA CURA LA FINITA 11 GIORNI FA SENZA NESSUN MIGLIORAMENTO) DICE ANCHE DI STANCARSI NEL FAR LE COSE...E OGNI TANTO GLI SI ABBASSA LA VOCE. IERI L'HO PORTATO HA FARE LA RX AL TORACE.ASPETTANDO I RISULTATI VOLEVO UN PARERE... MI DEVO PREOCCUPARE CHE SIA QUALCOSA DI GRAVE??? E IL GONFIORE COSA PUò ESSERE... ?? SN PREOCCUPATISSIMA. LUI NN VUOLE FARSI VEDERE AL PRONTO SOCCORSO... OGGI HA FINITO LA CURA DI CORTISONE (3 PUNTURE KE GLI HA ASSEGNATO IL NOSTRO DOTTORE DICENDO KE FORSE è UN ALLERGIA ALL'OKI) MA IO NN PENSO SPERO MI SAPPIATE DIRE QUALKOSA... GRAZIE
p.s stamattina appena sveglio e stanotte era gonfissimo ieri mattina ha finito la cura delle 3 punture di cortisone. può essere allergia al cortisone'?? grazie infinite

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Dr. Lucio Piscitelli
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Gentile Utente,
le informazioni che possiamo dedurre dal suo racconto sono purtroppo inevitabilmente limitate dalla distanza e dalla impossibilità di prendere visione diretta della problematica. LA PREGO QUINDI DI CONSIDERARE QUANTO SCRIVO CON TUTTI I LIMITI DI UNA VALUTAZIONE A DISTANZA.

Sembra tuttavia che i disturbi lamentati da suo Padre possano essere connessi con un alterato ritorno venoso che compromette un regolare deflusso del sangue dalla parte superiore del corpo.
Questa ipotesi va ovviamente confermata e la radiografia già praticata sarà certamente utile ma non sicuramente esaustiva nel definire con esattezza la situazione e le cause che la sostengono, che possono essere svariate.
Le consiglierei di sottoporre dal vivo il quesito ad un Chirurgo Toracico.
La eventuale ingravescenza dei sintomi potrebbe tuttavia suggerire un ricovero in ambiente ospedaliero.