Utente 124XXX
Buonasera, a seguito di numerose visite (quasi due anni)per scoprire la causa dell'ìrrigidimento del braccio del mio ragazzo nel movimento del levare (è un musicista specializato in batteria, mi sono infine deci di contattare un dottore professionista della mano al centro di Savone. Dopo un'ecografia fatta ai tendini dell'avambraccio il Professore ha diagnosticato un irritazione delle guaine dei tendini (precedentemente aveva sofferto di tenosinovite)curabile attraverso farmaci:

- una patiglia al gg di LYSEN
- una pastiglia al giorno dopo i pasti di DICLOREUM (150 mg, rilascio lento)
- impacchi di SINTAROL

Contenta di ciò e pensando di aver risolto la situazione mi si presenta ora un altro problema: si rifiuta di sottoporsi alla cura prescritta con la scusa di aver bisogno di una conferma ulteriore, di qualcuno che gli dica che non ci sono altre cure (è fobico per i medicinali orali). Oltretutto si chiede continuamente se una semplice irritazione puo portare a questo!...Ovviamente prima di portarlo a fare delle sedute psicologiche (e di cio ne sono molto convinta) ho deciso di rivolgermi nuovamente a voi per chiedervi che posso fare!posso rivolgermi a qualcuno per risottometterlo ad un altra ecografia e che gli dica le stesse cose in modo che si convinca? c'è qualcuno di voi che ha gia affrontato casi come questi e puo consigliarmi sulla cura se è adatta (in modo che dopo faccio legere a lui direttamente la mail)?puo unirritazione creare quelle difficltà per cosi lungo tempo?.... mi suso ancora e in attesa di un vostro riscontro vi porgo cordiali saluti.

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Dr. Umberto Donati
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Immagino che si riferisca al prof. Mantero (che ha una pluriennale esperienza nelle patologie della mano del musicista) o di un Suo allievo. E' un'autorità ed è considerato un Maestro da tutti noi chirurghi della mano.
Comunque ci vuole pazienza (tanta) e costanza. Se poi ci sono altri problemi non so che dirLe.
Non posso dare pareri sulla terapia non avendo visitato il paziente.
A questo punto farei la cura e in caso di risultati insufficienti tornerei da lui per puntualizzare la terapia se ce ne fosse bisogno, senza bisogno di peregrinare da uno all'altro. Se poi uno è malato e non vuole prendere le medicine è libero di farlo dal momento che è maggiorenne, basta che poi non si lamenti.
Cordiali saluti