Utente 131XXX
Buongiorno,
17 gg fa mi sono lesionato il tendine estensore dell'indice destro al livello di falange unguenale (no taglio e no rottura ossea).
Mi é stata applicata immediatamente una stecca di alluminio dal ps.
Oggi, durante un controllo all'ospedale, l'hanno rimossa e l'hanno sostituita con un tutore di stax.
Non avendo però la mia misura (solo più grande) mi hannno prima imbottito il dito con garza, e successivamenta hanno applicato un cerotto in modo da fare ... "mappazza" ed impedire che il dito possa muoversi eccessivamente.
Il tutto (dito e tutore) avvolto in abbondante cerotto per impedire che si possa sfilare.

Volevo chiedere:

1) Ma il dito così impacchettato respira ? (lo dovrei tenere almeno per un mese...)

2) Questo impacchettamento garantisce comunque la corretta posizione o c'é rischio che la "mappazza" possa ridurre l'iperestensione? (meglio che acquisti e sostituisca il tutore o lo posso tenere così?)

3) dopo che mi hanno tolto la stecca il dito era dritto (ma rigido.. non martello) significa che é in via di guarigione e che il trattamento incruento va bene ?(o é solo rigidità dovuta all'immobilizzazione di 2 settimane?)

4) quali sono le probabilita di successo del metodo incruento (no taglio e no rottura ossea)

5) e' sempre possibile fare l'intervento?

6) dopo una settimana dal trauma ho ripreso tutte le attività compreso guidare.. va bene o comprometto qualcosa?

Grazie mille per l'attenzione e la pazienza

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[#1] dopo  
Dr. Umberto Donati
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1) No: il tutore ha dei fori che devono rimanere aperti, se no la pelle macera.
2) No: l'iperestensione viene garantita dalla contenzione del tutore; quindi è meglio comprarne uno adatto (provi la misura con lo stesso dito della mano sin: dev'essere un po' largo, poi lo passa a destra e vede come va, così fa meno prove con il dito leso; quando lo indossa tenga la mano appoggiata pari sul piano del banco, come se dovesse lasciare l'impronta, per evitare che con le varie prove fletta la falange ungueale e rovini in un secondo il disagio sopportato fino a ora.
3) Si, ma vale quanto detto sopra: faccia attenzione a non flettere il dito né per provare né accidentalmente
4) In genere così guarisce; se dovesse rimanere leggermente flesso, Le consiglio di tenerselo così perché l'intervento (che consiste nel tagliare via una striscia di tendine per accorciarlo) La riporta indietro al via e senza garanzie di risultati migliori
5) vedi 4
6) Se il tutore è ben posizionato non compromette nulla; se però guidando fa un incidente compromette i punti della patente, e l'assicurazione ha una buona ragione per non pagare.
A questo punto aggiungo che il tutore va tenuto per un mese.
Cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 131XXX

Iscritto dal 2009
Gentilissimo Dottore,
La ringrazio infinitamente per la Sua risposta chiara ed esauriente.

Giusto per aggiornarLa, visto che ieri pomeriggio ho cominciato a sentire formicolii e tipo punture di spillo, sono andato al p.s. (in farmaca e in negozi di sanitaria non sono riuscito a trovare un tutore simile a quello applicato) dove hanno provveduto alla sua sostituzione con uno della mia misura.

Terrò il dito immobilizzato come da Sue indicazioni e la informarò sui risultati.

Grazie ancora
[#3] dopo  
Utente 131XXX

Iscritto dal 2009
Gentilissimi dottori,
domani ho la visita di controllo a distanza di circa 50 gg dalla rottura del tendine.

Volevo chiedervi se la tempistica va bene per la rimozione del tutore e quali accortezze prestare soprattutto successivamente (Visto che probabilmente all'inizio il dito risulterà rigido, pensavo di rimettere il tutore e toglierlo solo in ambiente "controllato" ad esempio a casa per fare esercizi di riabilitazione).

Volevo inoltre chiedervi se il tendine cicatrizzato (spero) sarà più delicato e a rischio di un tendine sano (oppure é come per le fratture che l'osso diventa più resistente?).

Grazie mille

[#4] dopo  
Dr. Umberto Donati
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Io in genere consiglio di tenere il tutore per una decina di giorni soprattutto di notte, sia per protezione sia per controllare l'evoluzione e l'eventuale flessione della falange ungueale nei giorni che seguono la rimozione.
Nel tempo il tessuto cicatriziale si organizza sempre meglio e il tendine torna a essere simile al normale, e quindi esposto come prima a traumi. In realtà l'osso dopo una frattura può diventare in certi casi più rigido ma non più resistente.
Cordiali saluti
[#5] dopo  
Utente 131XXX

Iscritto dal 2009
Grazie mille ...
Per l'osso allora si tratta delle solite "dicerie popolari".