Utente 131XXX
Salve a tutti, grazie per aver messo a nostra disposizione questo portale.
Procedo subito con la spiegazione, sono un ragazzo molto giovane (18) e anche parecchio emotivo/ansioso. Quello che succede è questo: quando provo a farlo con la mia partner (vergini entrambi) dopo poco che ho iniziato la penetrazione perdo l'erezione. Io ho letto altri consulti e sento spesso parlare di occlusione veno carvenosa o qualcosa del genere...sinceramente non credo che il problema mi riguardi per questi motivi: durante la masturbazione sia autonoma sia da parte della partner l'erezione c'è normale, e anche in caso di eccitazione, palpazione ecc c'è l'erezione. Ma nel momento in cui arriva il momento di farlo io perdo tutta l'eccitazione, come se non avessi davanti una donna nuda ma un tavolo per dire e sono tutto concentrato sul durare, sull'erezione, sul male suo ecc! Di conseguenza io credo sia del tutto un fattore psicologico ma il problema è...come superarlo? Io ci ho provato a non pensarci ma comuqneu mi viene in mente e pam in breve perdo l'erezione, inoltre si aggiunge il fatto che a lei fa male quindi la cosa non mi eccita per nulla!
L'unico elemento aggiuntivo che posso dare anche se non penso centri molto è che ho il pene un pò ricurvo verso il basso e il frenulo corto però ripeto per ora l'ho sempre "inserito" senza problemi e durante la masturbazione non ho mai avuto nessun tipo di problema al riguardo....aiutatemi....non voglio deludere lei ne me stesso. Vorrei riuscire a farlo come tutti!

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[#1] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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PADOVA (PD)
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Caro signore,
che lei voglia farlo come tutti gli altri è logico come è altrettanto logico che disfunzione venoocclusiva sia qualcosa cui nessuno crede più. Ora molto probabilmente nel suo problema gioca un ruolo centrale ansia ed inesperienza, ma consulti un bravo collega per una diagnosi definitiva. Le consiglio di usare posti comidi e tranquiolli se non il patatrac è assicurato. Faccia sapere se vuole.
[#2] dopo  


dal 2010
Gentile Dr.Cavallini farò sicuramente sapere non appena avrò nuovi dati! La mia unica paura è che possa essere qualcosa di "clinico" ovvero non sistemabile autonomamente.
Non intendo certo dire che se è un fattore psicologico sia semplice da affrontare, ma di sicuro la soluzione è tutta insita in me, al contrario se fosse qualcosa di fisiologico come appuno una disfunzione mi darebbe molto "fastidio" perchè per risolverlo dovrei coinvolgere molte più persone. Ovviamente anche psicologicamente non è semplice, però con qualche consiglio e serenità penso si risolva da solo.
[#3] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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Caro signore,
come sempre: uno ha paura di quello che potrebbe essere ed ingigantisce si affidi con fiducia ad esperto collega e ci tenga informati se desidera. E poi la vedà così: dobbiamo magiare anche noi.
[#4] dopo  


dal 2010
Mi ritrovo a scrivere qui nuovamente perchè posso fornire qualche dato in più. Mi è capitata una nuova occasione e abbiamo provato nuovamente, il problema questa volta è stato un pò diverso. Premetto che anche lei è sempre tesa e impaurita dal dolore che sa che deve provare...Il fatto è che tutte le volte comunque a lei fa eccessivamente male, anche all'inizio appena inserito, appena inizio a spingere un poco. Ma è normale che una donna provi così tanto dolore da non riuscire neppure ad inserire il membro completamente? Non solo poi entra pochissimo e appena a lei inizia a fare male è cme se si bloccasse e non riuscissi ad andare oltre tanto che mi capita di provare a spingere ma "si piega" un pò xkè non riesce ad andare oltre cm spingere contro un muro anche se è in erezione. Ma questo è perchè quando prova dolora la ragazza va in tensione ed esercita pressione coi muscoli? Io non mi capacito...ok che sono inesperto ma ci sono fin TROPPI problemi! Poi ovviamente io mi diseccito perchè a vedere lei che quasi grida dal dolore...
mi scusi tutte le domande davvero, ma io ho bisogno di risposte percè sta iniziando a diventare un problema grave...mi iniziano a venire sensi di colpa e bho sto vivendo davvero MOLTO male tutta questa situazione io non so più cosa fare...chiedo solo un aiuto per lo meno psicologico...poi se prenderò la decisione di consultare un medico di persona vedremo...grazie in anticipo. Scusi.
[#5] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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PADOVA (PD)
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Caro signore,
ha ragione lei. Tropi guai: veda di gestirli con un collega dal vivo che per e.mail è difficilissimo.
[#6] dopo  


dal 2010
Mi ha appena demoralizzato...ma io ho 18 anni. Cioè non ho per nulla voglia di coinvolgere i miei genitori in questo problema, primo perchè non me la sento, secondo per altri motivi. Essendo maggiorenne potrei prendere un appuntamento da solo? Quali sono i costi di una visita? Grazie nuovamente.
[#7] dopo  
Dr. Giulio Biagiotti
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salve.
senza demoralizzarsi....
quello che descrive rispetto al comportamento della ragazza e al suo dolore fa pensare ad un fenomeno che ricorda il vaginismo, ovvero una contrazione spastica su base psicogena della vagina e dei muscoli perineali ( locali)a volte in grado di bloccare la penetrazione.
intanto che lei decide se andare dall'andrologo ( cosa che non le farebbe male, alla ASL non costa nulla) le suggerirei di parlare con la ragazza della possibilità di una visita ginecologica durante la quale parlare del problema con lo specialista.
cordialmente
[#8] dopo  


dal 2010
Gentilissimo dottor Biagiotti...lo so che demoralizzarsi non serve a nulla ma il mio difetto più grande è proprio l'essere paranoico/ansioso e talvolta ipocondriaco e purtroppo il non riuscire a vivere appieno un momento simile rovinandolo sia a me sia alla mia ragazza mi disturba alqunto facendomi sentire anche parecchio in colpa. Perchè la cosa che mi disturba di più è che io temo sia colpa mia...se la responsabilità fosse sua non mi importerebbe molto e cercherei di aiutarla a superare il problema ma il fatto è che io ho l'immensa paura che il tutto dipenda da me e dal fatto (che avevo accennato nel primo post) di avere il pene ricurvo verso il basso. Non è una cosa eccessiva e non mi ha mai dato nessun tipo di problema nella masturbazione, autonoma e non, e non c'è la presenza di placche ne nulla, ma è proprio così già da un pò di anni crescendo è diventato così tipo una parentesi per dire )...e il mio dubbio più grande è che tutti questi problemi che sto avendo dipendano da quello per questo "soffro" così tanto e cerco costanti rassicurazioni perchè è un senso di colpa continuo sopratutto nei confronti della mia lei a cui tengo particolarmente molto di più di tutte le altre ragazze che ho avuto precedentemente. Mi scuso davvero per l''insistenza, ma spero che da uomini che siete possiate comunque capire la mia situazione e anche questo atteggiamento ostico verso il visitare un medico direttamente che vorrei evitare fino a quando possibile, ma non per vergogna quanto per il fatto che vorrei coinvolgere meno gente possibile (genitori ecc.) poi alla USL ci lavora mia madre -.-
[#9] dopo  
Dr. Giulio Biagiotti
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salve.
per capire la situazione non abbiamo difficoltà, ci sbattiamo la testa tutti i giorni su tematiche del genere.
lei insiste nel voler risolvere il problema senza affrontarlo.
ricapitoliamo: dubbio di curvatura come causa: possibile, poco o niente probabile.
dubbio di deficit erettile: possibile , zero probabile
dubbio di ansia della prestazione: possibile
vaginismo: molto probabile

soluzione: verifica con medici veri in ASL anche limitrofa.

veda lei.

cordialmente
[#10] dopo  


dal 2010
Dottore la ringrazio nuovamente moltissimo, a questo punto vedrò, nel caso in cui la situazione non si risolva da sola con calma, di affrontare il problema direttamente con un andrologo nella mia zona.

L'ultima delucidazione riguardo al suo post: ma lo scrivere "possibile, poco probabile" o "possibile, zero probabile" significa che generalmente è possibile come causa in genere ma nel mio caso specifico è poco o zero probabile? O come va letto? Grazie mille Dottore. Grazie. Siete davvero gentilissimi.
[#11] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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Caro signore,
affronti le cose e non si lambicchi, che se no le cortorcuita la testa.