Utente 277XXX
Cari dottori, sono ormai 3 mesi che non riesco più ad avere un rapporto soddisfacente con la mia ragazza, ritengo le cause sconosciute dato che fino ad ora non mi era mai successo niente del genere, sono fidanzato da circa 3 anni e ho sempre avuto dei rapporti ottimali. Purtroppo una sera di circa 3 mesi fa mentre facevo l'amore sentivo che il mio pene non aveva raggiunto la massima erezione ma comunque avevo penetrato la mia partner e portato a termine il rapporto. Lei purtroppo si accorge di ciò e con un tono un pò scherzoso mi chiedo cosa fosse successo e io le rispondo che sono cose che possono capitare. Dopo alcuni giorni si è ripetuto di nuovo e così via via, accusavo anche delle strane sensazioni, tipo voglia di urinare di continuo,e dei piccoli dolori al pene, dovuti anche al fatto(credo)che in quel periodo la masturbazione è aumentata anche a 5 o 6 volte al giorno, lo facevo per vedere se riuscivo a raggiungere l'erezione e le cose non erano sempre come desideravo. Ora i dolori al pene sono spariti ma spesso sento dei brividi ai testicoli che non ricordo di aver mai sentito.Fino ad oggi credevo che fosse un periodo passeggero dovuto a molto stress e che sarebbe passato da solo, ma così non è stato mi sono reso conto che se anche pochissime volte sono riuscito a fare l'amore dopo quell'episodio(spesso in situazioni non programmate) mi accorgo anche che di rado la mattina mi sveglio con una erezione, cosa che prima accadeva tutti i giorni. Ora ho deciso di consultare uno specialista perchè non riesco a capire se il mio è un problema psicologico o fisico. C'è da ricordare una cosa che l'inizio di questi fenomeni coincidono con un episodio in cui ho avuto dolore al pene perchè mentre avevo il rapporto, la partner sopra e io sotto, il pene si è piegato e ho sentito un crak, ma zero dolore e zero perdita di erezione. Vi prego aiutatemi vorrei farmi un'idea prima di andare dal medico. A 21 anni la situazione è un pò particolare e purtroppo amo la mia partner e penso che a causa di ciò il rapporto possa degenerare. Vi ringrazio!

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[#1] dopo  
Dr. Giuseppe Quarto
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NAPOLI (NA)
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carop utente
dalla sua descrizione sembrerebbe una banale prostatite le consiglio cmq una visita specialistica da un urologo/andrologo,
[#2] dopo  
Utente 277XXX

Iscritto dal 2007
Dr. Quarto la ringrazio della risposta. Volevo farle anche un'altra domanda: Un eccessiva masturbazione può provocare mancate erezioni al risveglio?
[#3] dopo  
Dr. Giuseppe Benedetto
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VICENZA (VI)
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non credo sia correlato ad un'infezione tantomeno ad una prostatite!
sembrerebbe dalla sua descrizione iniziale un'origine psicologica dalla prima volta in cui si è verificato poi è andata sempre peggio perchè ne è rimasto condizionato
a questo si è aggiunto quell' episodio traumatico da Lei citato che ha originato il tutto
Le consiglierei una visita specialistica andrologica che valuterà l'eventuale necessità di approfondimento diagnostico
[#4] dopo  
Dr. Edoardo Pescatori
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REGGIO EMILIA (RE)
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Gentile lettore,

anche a me la descrizione del suo quadro suggerisce una causa iniziale psicologica del suo problema (peraltro assolutamente risolvibile se ben gestita!), la masturbazione in sè non è fisicamente pericolosa, se non è traumatica. La sua frequenza di masturbazione "per fare la prova" è peraltro segno di un disagio personale.
Le consiglio decisamente una valutazione andrologica, nel corso della quale riferire anche del "crack" che ha avvertito.

Cordialmente,

Edoardo Pescatori
[#5] dopo  
Utente 277XXX

Iscritto dal 2007
Gentile Dr.Pescatori,
la ringrazio per il consulto, nella mia descrizione ho tralasciato un aspetto importante quello che la maggior parte delle volte che mi masturbo lo stesso l'erezione è scadente. Poi questa sera ho fatto l'amore con la mia ragazza, ci sono riuscito, grazie a lei che mi ha aiutato tantissimo, anche se però non riesco a rendermi conto a che punto dell'erezione mi trovo, se al massimo, se all'80% ecc. Sarà sempre un fatto psicologico? Un'altra cosa quando per qualche giorno non mi masturbo mi sento meglio come più vigoroso è normale?
[#6] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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MILANO (MI)
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Caro lettore ,
sono tutti aspetti della sua risposta sessuale che meglio si riescono a definire solo dopo una attenta e diretta valutazione clinica andrologica che ha questo punto non è più dilazionabile.
Ancora un cordiale saluto .
[#7] dopo  
10161

Cancellato nel 2009
Lei precedentemente, aveva fatto una domanda sullo stesso argomento, mettendo sintomi che indicano una infiammazione dell’apparato urogenitale, “strane sensazioni, tipo voglia di urinare di continuo,e dei piccoli dolori al pene, dovuti anche al fatto(credo)che in quel periodo la masturbazione è aumentata anche a 5 o 6 volte al giorno, brividi ai testicoli che non ricordo di aver mai sentito”; questa può essere causa di difficoltà erettive, specialmente se interessata è la Chlamydia, batterio intracellulare, di difficile dimostrazione, per questa sua caratteristica, ma altri agenti patogeni, virali, possono essere implicati. Tutto questo necessita di accertamento più accurato, specifico, non sui secreti, dove questi, intracellulari, non passano, ma con analisi specifiche che vadano ad analizzare il sistema immunitario nel suo complesso, individuando quelle alterazioni che hanno permesso l’impianto e la permanenza di questi agenti patogeni, che non solo albergano nell’apparato urogenitale, ma anche in altri organi. Tutti questi devono essere eliminati, dopo la loro individuazione. In medicina biologica, ogni organismo, ogni agente patogeno, che genera sintomi particolari, rappresentano farmaci specifici, che vanno predisposti sulla persona in esame.

Saluti alberto Moschini

moschinialberto@medicitalia.it

alberto.moschini@fastwebnet.it



[#8] dopo  
10161

Cancellato nel 2009
La Chlamidia è un batterio intracellulare, quindi non passa nei secreti, non è evidenziabile con tamponi o altre metodiche, quindi la negatività non esclude la sua presenza. Inoltre ho parlato di altri agenti patogeni, sempre intracellulari, fra cui i virus, che non vengono mai cercati.
Non sempre si contraggono con i rapporti sessuali, ma sussistono molte altre possibilità.
Inoltre prima di quei tre anni, mai avuti rapporti sessuali?
La cosa importante, non è come si contraggono gli agenti patogeni, ma come si eliminano.
Lei miglioramenti con gli antibiotici non li ha ottenuti, considerando anche la resistenza che si verifica, per cui ormai, poiché usati spesso a sproposito, non funzionano più, ma specialmente contro i virus non hanno alcun effetto.
La ricerca va sempre eseguita per accertare le cause che hanno determinato la patologia, poiché in medicina biologica, ogni agente patogeno, che ha creato il problema in quella persona, ha uno specifico farmaco, quindi è importantissima l’analisi completa di tutto l’organismo della persona in esame, per giungere alla terapia adeguata.

saluti Alberto Moschini

moschinialberto@medicitalia.it

alberto.moschini@fastwebnet.it
[#9] dopo  
10161

Cancellato nel 2009
Egregio, gli esami sono susseguenti al ragionamento clinico e diagnostico, comprendono quelli di medicina biologica, integrati con quelli di medicina convenzionale, che sicuramente, il suo andrologo/urologo conoscerà perfettamente, per poter individuare quali agenti patogeni sono interessati, senza ricorrere alla analisi dei secreti che non è attendibile, soprattutto per la ricerca dei virus.
Quelli di medicina biologica mi sono molto utili, poiché in tempo reale, mi permettono di accertare quali agenti patogeni sono presenti, soprattutto i virus, in quali organi albergano, ma principalmente, la terapia adatta per eliminarli completamente dall’organismo e riportarlo al suo funzionamento fisiologico.

saluti Alberto Moschini

moschinialberto@medicitalia.it

alberto.moschini@fastwebnet.it