Utente 269XXX
Indagine condotto mediante sequenze T1 e T2 dipendenti nonchè FIESTA secondo piani assiali e coronali,anche con tecnica di soppressione spettrale del segnale del tessuto adiposo e completata con studio dinamico multifasico mediante acquisizioni volumetriche a strato sottile durante e dopo somministrazione endovenosa a bolo di mdc paramagnetico epatospecifico (gd-BOPTA) con riprese anche in fase tardiva e di escrezione epatobiliare (ripsettivamente 20 minuti e 2 ore circa dall'introduzione del mdc)Nel contesto del lobo epatico di ds si conferma la presenza di voluminosa formazione solida a margine poco definiti con diametro traverso massimo misurato sul piano assiale sino a poco oltre i 7 cm che risulta pressochè isointensa con il parenchima epatico contiguo nelle pesature T2 e sfumatamente ipointensa nelle acquisizioni T1 dipendenti,risultando miglio riconoscibile nelle pesature T1 in opposizione di fase presentando minimo abbattimento dell'intensità di segnale.
la formazione risulta discretamente omogenea fatta eccezione per una porzione più laterale e caudale (diametro massimo circa 3,5 cm)
Dopo mdc la lesione appare ipointensa in fase arteriosa con scarsa vascolarizzazione presentando contrast-enhancement più marcato nelle fasi successive venosa e tardiva permanendo comunque ipointensa rispetto al parenchima epaticonormale,anche in fase ultra tardiva.
Detta formazione determina lieve dislocazione delle strutture vascolari adiacenti senza sicuri segni di infiltrazioni
In fase epatobiliare la formazione permane ipointensa e meglio definita,senza evidente accumulo del mdc epatospecifico.
I reperti descritti non consentono allo stato attuale UNA CARATTERIZZAZIONE UNIVOCA DELLA LESIONE,il comportamento contrastografico e la mancata concentrazione del mdc in fase epatobiliare portano ad escludere l'ipotesi di angioma e di FNH,permane come prima ipotesi diagnostica quella di voluminoso adenoma ANCHE SE CON CARATTERISTICHE PARZIALMENTE ATIPICHE in particolare in riferimento alla scarsa vascolarizzazione arteriosa.
Si consiglia accertamento ago bioptico.
non rilievi patologici a carico de pancreas milza ed entrambi i reni, presenza di FORMAZIONE CISTICA PARAPIELICA AL TERZO medio-superiore del rene sn con diametro massimo intorno a 2 cm
Che ne pensa? Il mio medico di famiglia mi ha sconsigliato 'ago bioptico e allora che fare?
e mi devo anche preoccupare per i reni?
Grazie infinite

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[#1] dopo  
Dr. Enrico Guarino
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ROMA (RM)
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egregia signora sono daccordo con il parere del radiologo e del suo medico di famiglia in quanto è una lesione solida e poco vascolarizzata qundi meritevole di approfondimento diagnostico.
Per quel che concerne la lesione renale è sicuramente congenita e quindi non presenta rischi di alcun genere.
ci tenga informati
cordiali saluti
Enrico Guarino
[#2] dopo  
25413

Cancellato nel 2013
Gentile Utente,
tralasciamo la cisti parapielica renale che non è meritevole di alcun approfondimento né di controlli né, persino, di spenderci parole. Quindi, praticamente, la dimentichi.
Passiamo alla ben più importante lesione del fegato.
Le caratteristiche RMN permettono di escludere che si tratti di angioma tipico o di una iperplasia focale nodulare (IFN o FNH è la stessa cosa). Resta l'ipotesi adenoma, per quanto riguarda i tumori benigni. Sicuramente è una lesione che richiede un approfondimento SERIO.
Anch'io non prenderei in considerazione l'agoaspirato, che spesso e volentieri non dà risposte definitive.
Normalmente la diagnosi di lesione focale epatica si basa su alcuni cardini fondamentali:
- anamnesi
- ecografia epatica con mdc ecografico
- rmn
- tac
Nella sua storia manca l'anamnesi. Perché ha fatto la rmn? ha fatto prima una ecografia? con mezzo di contrasto? ha fatto una tac? che sintomi ha? è stata operata in precedenza? e di cosa?
Dopo aver raccolto queste informazioni anamnestiche, ritengo indispensabile eseguire una ecografia con mezzo di contrasto.
Successivamente si potranno coordinare tutte le informazioni di cui disponiamo per avere una diagnosi di probabilità.
Le anticipo comunque che talvolta l'unico modo per avere una diagnosi corretta è sul pezzo operatorio dopo asportazione chirurgica della massa. Quindi, metta in cantiere che ci potrebbe essere l'opportunità di una resezione epatica nelle seguenti condizioni: (1) diagnosi di adenoma epatico, (2) diagnosi di tumore epatico non sicuramente benigno, (3) diagnosi incerta.
Pertanto, si rivolga con tranquillità ad un centro di chirurgia epatobiliare.
Auguri. Resto a disposizione.
Giovanni D. Tebala
gtebala@medicitalia.it
[#3] dopo  
Dr. Giovanni Piazza
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Gentile Utente,
Non posso che concordare con il Dr. Tebala che le ha snocciolato in poche righe e chiaramente quale potrebbe essere l'iter diagnostico di STAGING per una patologia epatica che SIC! viene studiata eseguendo una Risonanza magnetica!
Essendo dei medici e non FRATE INDOVINO O Mago Merlino! manca a questo iter l'inizio!
Ci ragguagli dettagliatamente altrimenti saremmo poco utili al suo caso.
Cordialmente Dr.Giovanni Piazza
[#4] dopo  
Utente 269XXX

Iscritto dal 2007
Per prima cosa grazie a tutti
Mia figlia a parte un dolore alla schiena stà benissimo non beve non fuma l'unica cosa ha usato per 10 anni la pillola .
Abbiano scoperto il tutto per puro caso durante un massaggio dall'osteopata ha sentito un forte dolore nella zona del fegato da quì l'eco senza contrasto e poi la tac che vi trascrivo.

L'esame è stato condotto con tecnica spirale multistrato 16-slice,in condizioni basali ed in tempo contrastografico quadrifasico.Sono state effettuate ricostruzioni elettroniche 3D
In corrispondenza del lobo destro del fagato,nel territorio del settimo segmento,si riconosce la presenza di una alterazione densitometrica focale presentante diametri massimi di cm 7,5 x 6,7 sostanzialmente isodensa nelle scansioni effettuate in condizioni basali,successivamente disomogeneamente ipodensa nelle fasi contrastografiche portale e venosa ed infine ancora iso o tenuemente iperdensa rispetto al parenchima circostante nella fase venosa ultra tardiva.IL reperto descritto non ha caratteristiche patognomoniche di angioma,
In relazione all'età al sesso e all'assunzione della pillola la prima ipotesi è quella di adenoma.
Proprio ieri abbiamo avuto un consulto in un centro di torino dove ci è stato prescritto un'eco ed eventualmente a discrezione del medico che l'eseguirà l'ago aspirato.
Il primario di questo centro (trapianti di fegato) ci ha fatto due ipotesi l'adenoma e come seconda iperplasia focale cosa che invece gli esami escludono.
Devo essere sincera? Dopo aver fatto tutti gli esami e dopo ever consultato 3 dei migliori chirurghi del fegato sono più confusa di prima uno voleva operarla immediatamente perchè c'era il pericolo di emmoragie il secondo lasciava tutto com'era e aspettava per vedere se la lesione diminuiva visto che è solo un mese che mia figlia ha sospeso la pillola il terzo ho scritto sopra.
Scusatemi se mi sfogo ma ora sono più terrorizzata di prima ho persin paura a lasciare mia figlia da sola per il timore che le possa succedere qualcosa .


[#5] dopo  
25413

Cancellato nel 2013
Gentile Utente,
non è probabile che succeda qualcosa a sua figlia. Si, l'adenoma può rompersi, ma non è poi così tanto frequente.
Penso che l'ecografia possa dirimere qualche dubbio.
In caso contrario solo l'intervento potrà darle risposte definitive.
Cordiali Saluti
Giovanni D. Tebala
gtebala@medicitalia.it
[#6] dopo  
Utente 269XXX

Iscritto dal 2007
Bunasera
dopo la biopsia è stata riscontrata una malattia rara la PELIOSI EPATICA mi potete spiegare cos'è e come và trattata?