Utente 280XXX
Gentili dottori,

Da tempo noto che durante l'erezione il testicolo dx risale verso l'alto, in particolare in posizione supina, durante i momenti di massimo piacere e durante l'eiaculazione(non pregiudicata, peraltro, da questo problema).
Ho provato a trattenere i ltesticolo manulamente (è pericoloso?) e non avverto particolare fastidio (avverto ovviamente come una tensione verso l'alto.
In passato mi è capitato di avvertire dolore al testicolo (non ricordo se dx o sx) senza apparente ragione (non durante erezioni,non a causa di trauma).
La mia domanda è cosa pensate possa essere, se mi consigliate una visita e qualli rischi corro.
Grazie per l'attenzione!

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[#1] dopo  
Dr. Daniele Masala
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POZZUOLI (NA)
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Caro signore da ciò che descrive, appare piuttosto probabile che lei sia affetto da una condizione nota come ipermobilità testicolare. Tale situazione se non si verifica molto spesso e soprattutto se non sintomatologicamente troppo avvertita può essere gestita anche solo con un po' di attenzione individuale. Il vero problema non è tanto il movimento verso l'alto ed il basso del testicolo, quanto invece la maggiore facilità alla rotazione parziale o completa (nota come torsione del testicolo) che si può verificare nell'ambito di un quadro di ipermobilità testicolare. Tale situazione costituirebbe una emergenza da pronto soccorso, avvertita dal paziente per il fortissimo dolore testicolare che si può accusare. Non ritengo comunque utili manovre di blocco manuale da parte sua sul testicolo. Certamente le consiglio una visita presso un ambulatorio di urologia della sua zona, dove avrà sicuramente chiarezza da parte del collega che la visiterà, che le spiegherà la dinamica del movimento anomalo ed abnorme del testicolo (se confermato alla visita clinica) e le darà anche un quadro delle possibilità terapeutiche che esistono (intervento chirurgico di tipo ambulatoriale di orchidofissazione o fissazione del testicolo). Non esiti dunque a rivolgersi presso un urologo per inquadrare bene il suo problema.
Cordialissimi saluti,
dott. Daniele Masala.
[#2] dopo  
Dr. Edoardo Pescatori
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REGGIO EMILIA (RE)
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Gentile lettore,

semplificando molto, il testicolo è avvolto da fibre muscolari in contatto con quelle dei muscoli addominali. In certe situazioni che comprendono anche quelle che lei descrive(ad esempio eiaculazione, ove si hanno contrazioni ritmiche di diversi gruppi muscolari) la mobilità del testicolo verso l'alto può rientrare ancora nella normalità. Non cerchi la simmetria tra le escursioni dei due testicoli: non è detto che ci debba essere.
Non ha molto senso ostacolare manualmente la risalita del testicolo verso l'alto.

Cordialmente,

Edoardo Pescatori
[#3] dopo  
Dr. Diego Pozza
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ROMA (RM)
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Caro lettore 28007,

il testicolo retrattile, che tende a risalire verso l'alto in concomitanza con la contrazione muscolare che si verifica in certi atteggiamenti o durante certe contrazioni muscolari, a mio parere non rappresenta una indicazione alla terapia chirurgica fintanto che il paziente, in genere adulto, riesce a riportare il testicolo nella corretta posizione scrotale con semplici manovre manuali.
Si faccia vedere e ne parli con uno specialista
cari saluti
[#4] dopo  
Dr. Renzo Benaglia
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ROZZANO (MI)
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Gentile Utente,
concordo pienamente con il Collega Pozza; aggiungo solo che l'assenza di sintomatologia dolorosa spontanea rafforza quanto detto, ovvero l'attuale assenza di una indicazione chirurgica.

Cordiali saluti
[#5] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore ,
se posso aggiungere anch'io il mio parere , in questi casi , è sempre opportuna una valutazione clinica diretta da parte di un esperto e bravo specialista che ,valutata la sua situazione clinica, le proporrà la soluzione terapeutica più corretta.
Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
[#6] dopo  
Dr. Giuseppe Benedetto
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VICENZA (VI)
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sono daccordo con il collega Pescatori
Le consiglio una visita specialistica andrologica
[#7] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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ROMA (RM)
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Gentile utente,
intanto è normalissimo che in determinte condizioni, fra le quali appunto il momento dell'eiaculazione, oppure stress, paura etc, i testicoli risalgano e si appiattiscano nella zona perineale. E' un riflesso ancestrale di difesa degli organi riproduttivi tipico di molte specie animali, uomo compreso.
Detto questo, ed il Medico che deve giudicare questa presunta "normalità" del fenomeno, direi che la questione va messa in questi termini. Se la diagnosi di "ipermobilità testicolare" viene confermata, non resta a mio parere che intervenire chirurgicamente. Se la diagnosi non depone per questa patologia, beh non si deve nemmeno parlare di intervento. Tutto qui. Attenzione, non è che per porre l'indicazione alla orchidopessi occorre attednere l'insorgenza ddi una complicanza! Nè tantomeno è plausibile procrastinare l'intervento fino a che manualmente il paziente si riposiziona da solo il testicolo nella sua sede naturale. Può un paziente vivere con questa eterna preoccupazione? Non direi proprio.
Le ricordo, tanto per completezza di informazione, di cosa si tratta.
In altri termini il Suo testicolo (o i suoi tetsicoli) risale in maniera abnorme verso l'alto in direzione del canale inguinale. Questa risalita può avvenire casualmente, dopo i più svariati stimoli o in determinate condizioni o posizioni (esposizione al freddo, alla guida della moto o dell'auto, durante il sonno, durante l'attività sportiva, durante l'atto sessuale). Le cause sono da scrivere almeno grossolanamente a tre condizioni:
1) particolare lassità o mancanza dei normali meccanismi anatomici di fissaggio del testicolo nello scroto.
2) un funicolo spermatico (il funicolo sospende il testicolo nello scroto) particolarmente breve.
3) Una ipertrofia (aumento di sviluppo) del muscolo cremastere che, già di norma, provvede al corretto movimento del testicolo nello scroto.
A parte il fastidio, che può divenire però notevole, il vero rischio è che muovendosi bruscamente, il testicolo vada incontro ad una sub-torsione o ad una torsione vera e propria. In questo caso il pericolo di perdere l'organo interessato è notevole, a meno di non riconoscere tempestivamente la complicanza ed intervenire chirurgicamente d'urgenza.
E' chiaro che occorre valutare numero degli episodi di risalita, modalità, risoluzione, dolore, fastidio etc etc.
Affettuosi auguri di pronta risoluzione del Suo problema e cordialissimi saluti.
Prof. Giovanni MARTINO