Utente 131XXX
Gentili dottori,

il mio ragazzo è ricoverato in rianimazione per un incidente in moto che gli ha causato un'emorragia al fegato.L'emorragia è stata bloccata, ma ora ha avuto uno shock settico.
I medici non riescono a trovare la causa dell'infezione, gli hanno tolto la cistifellea per sicurezza.

Ci hanno detto che erano convinti di perderlo, invece è ancora vivo.
Io non mollo non voglio perdere la speranza, ma ad oggi a che punto sono le cure per uno shock settico?Quali i progressi in tal sesno? Il tasso di mortalità è ancora così elevato?Se nei prossimi giorni si trovasse la causa dell'infezione quali sono le speranze di sopravvivenza?

Vi prego ho bisogno di sapere.

Lui ha 39 anni.

Grazie

Manuela

Sei stato ricoverato in un ospedale italiano?

Esprimi un giudizio

Hai vissuto un'esperienza positiva con un medico o in una struttura sanitaria?

Raccontacela

[#1] dopo  
Dr. Stelio Alvino
44% attività
20% attualità
20% socialità
MONTEPULCIANO (SI)
Rank MI+ 84
Iscritto dal 2008
Il realizzarsi di una fase di shock settico indica un momento critico di un ricovero in Rianimazione.
Le cause possono essere varie e legate in questo caso sia al trauma iniziale (eventuali ferite e/o fratture esposte), all'intervento chirurgico che il suo ragazzo ha avuto (dopo un incidente così è possibile una transitoria riduzione delle difese immunitarie anche su base stressogena) e al fatto che qualunque ricovero in Rianimazione è spesso complicato dal sopraggiungere di infezioni, per lo più batteriche, legate a ceppi più aggressivi selezionati nell'ambiente stesso della Terapia Intensiva.
Ora premesso che la diagnosi di "shock settico" sia sicura c'è da sottolineare che la compromissione di una o più funzioni d'organo associata ad una compromissione del cardiocircolo tipica di uno shock settico è gravata ancora oggi da un certo indice di mortalità. Ma fortunatamente si hanno a disposizione oggi tecniche e protocolli terapeutici internazionalmente riconosciuti che riducono molto tale indice.
Non è solo un discorso di antibiotico terapia ma anche di sostegno delle funzioni cardiocircolatorie con particolari farmaci la cui corretta gestione può avvenire solo in una Rianimazione.
E' chiaro che da qui si possono fare solo dei discorsi generici, non conoscendo la completa situazione clinica, gioca a favore del suo ragazzo sicuramente la sua giovane età.
Poi ovviamente l'incisività del trattamento terapeutico.
Sarei fiducioso comunque proprio su quest'ultimo fattore in quanto i protocolli validati attualmente per il trattamento danno il più delle volte (almeno nella mia esperienza) risultati molto soddisfacenti.
Abbia fiducia e ci tenga informati.

[#2] dopo  
Utente 131XXX

Iscritto dal 2009
Caro dottor Alvino,

la ringrazio infinitamente per la Sua risposta e la Sua umanità.

Lui ora è anche in dialisi, gli stanno somministrando farmaci per la pressione..la diagnosi di shock settico è certa perchè ho chiesto al medico.Ha avuto proprio uno shock settico rischiando la vita.

I valori dei globuli bianchi ieri erano altalenanti, nel senso che si alzano e si riabbassano.Insomma ieri la sua situazione è stata definita stabile.

La pressione era sempre intorno ai 100/70, la temperatura corporea era bassa perchè con la dialisi il sangue viene raffreddato.E' sempre gonfissimo per via della somministrazione di liquidi.

Io non smetterò mai di aver fiducia. Spero di darle presto buone notizie.

Grazie infinite