Utente 112XXX
salve. a mia madre è stato diagnosticato un adenocarcinoma polmonare. la diagnosi è scaturita a seguito di una broncoscopia con prelievo da linfonodi mediastinici. Le cellule tumorali sono risultate positive al ttf-1, dunque sono verosimilmente riconducibili a cellule polmonari.
Il problema è il seguente: non si riesce a trovare il tumore primitivo (ha gia fatto 3 tac ed una pet) e dunque risulta difficile impostare la terapia (ha gia fatto 4 chemio con buoni risultati ma non puo continuare oltre le 6).
vorrei sapere se esistono, anche all'estero, macchinari in grado di avere una risoluzione maggiore.
Cordiali saluti

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Dr. Claudio Pedicelli
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Gentile utente, senza entrare nello specifico della situazione di sua mamma, le posso garantire che il livello delle tecnologie di immagini utilizzate in Italia, sia nelle strutture private che, e soprattutto, pubbliche non hanno nulla da invidiare a quanto esiste all'estero.
Da precedenti post risulta che la paziente, oltre ad avere le adenopatie metastatiche al mediastino, aveva anche un'opacità nel lobo superiore sx del polmone, la cui negatività istologicsa non consente di escludere con certezza la sua almeno parziale componente neoplastica maligna.
Del resto, un adenocarcinoma polmonare con linfonodi metatastaci nel mediastino non è passibile di terapia chirurgica, pertanto non resta che monitorare con TC PET sia i linfonodi che il nodulo polmonare durante e dopo la chemioterapia per valutarne l'evoluzione.
Cordiali saluti