Utente 132XXX
Salve sono un ragazo di 24 anni, poco meno di 2 anni fa ho subito un'operazione al polso, dopo esame artroscopico, per la ricostruzione del legamento scafo-lunato.
Prima dell'intervento mi era stato spiegato che non si sarebbe trattato di un'operazione troppo invasiva e che non avrebbe richiesto più di 1 ora e mezzo circa di tempo effettivo.
L'operazione si è però dilungata, senza che me ne fosse spiegato il motivo, a 3 ore di tempo effettivo con conseguente anestesia totale in corso d'opera.
Al mio risveglio mi sono trovato con 40 punti di sutura, a seguito di tagli sia nella parte dorsale che nella parte inferiore dell'avambraccio, e 4 fili di Kirschner nel polso.
Qui pongo la prima domanda: Il tipo di operazione che ho subito può richiedere questo tempo di esecuzione e queste tipologie di punti di sutura?

Successivamente sono stato controllato ogni 2 settimane circa, sempre con esiti positivi.
Al momento della rimozione dei fili è stato concordato con lo specialista e il fisioterapista il tipo di riabilitazione da effetuare.
Dopo qualche mese la situazione non appariva troppo ottimale dato che persisteva forte dolore e scarsa flessibilità ed estendibilità del polso.
Lo specialista non ha ritenuto opportuno alcun controllo accurato.
Dopo 8 mesi dall'operazione io avevo recuperato soltanto il 40% dell'estensione e il 35% della flessione, con forte dolore non appena raggiunti questi limiti.
Mi sono rivolto allora ad un altro specialista che mi ha operato nuovamente rimuovento un'ingente quantita di aderenze anche di tendini e legamenti ed addirittura un frammento osseo di provenienza ignota.
A seguito di questa operazione sono riuscito ad attenuare notevolmente il dolore anche se tuttora persistè una fortissima rigidità del polso.

Quello che voglio chiedervi è: Le complicazioni che ho avuto a seguito della prima operazione sono compatibili con il tipo di intervento?
è normale che dopo un intervento di riparazione del legamento scafo-lunato si formino aderenze anche nel resto del polso?

Ringraziandovi anticipatamente per una vostra risposta.

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Dr. Umberto Donati
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1) i tempi di esecuzione non sono standardizzabili; dipendono da numerose variabili che si possono variamente associare e che possono comportare un allungamento dei tempi, un cambiamento di tecnica, ecc. E' sufficiente che sul campo operatorio si siano evidenziati problemi diversi da quelli che ci si aspettava per comportare cambiamenti anche nella condotta chirurgica.
Questa è/era una domanda da porre al risveglio dall'anestesia.
2) qualsiasi intervento chirurgico, tanto più se sulle articolazioni, può comportare aderenze, limitazione articolare, ecc, in genere superabili con la riabilitazione, in rari casi solo con un successivo intervento. Le aderenze possono avvenire in qualsiasi parte che sia stata interessata dall'intervento; non conosco il Suo caso, non so che intervento sia stato fatto, però se aveva 4 fili di Kirschner questi non potevano certo passare solo attraverso scafoide e semilunare
Questa domanda va posta agli ortopedici che L'hanno operata la prima e la seconda volta.
Cordiali saluti